WTCR | Ningbo: Muller vince gara-3 e torna in lizza per il titolo

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Ningbo: Muller vince gara-3 e torna in lizza per il titolo

Ehrlacher e Tarquini completano il podio, Guerrieri e Michelisz ritirati di 15 Settembre 2019, 11:23

Con la vittoria nella terza manche di Ningbo, Yvan Muller si è riportato prepotentemente in corsa per il titolo WTCR 2019. Il francese ha completato una doppietta sulla falsariga di quella centrata da Thed Björk l'anno scorso, diventando anche il primo pilota a conquistare il podio in tutte e tre le gare di un singolo weekend dall'introduzione di questo format. Doppietta in casa Lynk e anche in famiglia, poiché Yann Ehrlacher ha ben protetto lo zio centrando il secondo posto finale.

Alle spalle delle due vetture del team Cyan Racing è successo di tutto, ancora una volta. Norbert Michelisz ha incassato uno zero dopo essere stato colpito da Frédéric Vervisch al primo giro, tamponata che lo ha fatto rimbalzare contro l'incolpevole Andy Priaulx, ma Esteban Guerrieri non ne ha approfittato essendo rimasto coinvolto in un altro contatto che ha danneggiato irreparabilmente la sospensione anteriore sinistra della sua Honda.

Sul podio è salito Gabriele Tarquini, che ha beneficiato a sua volta della foratura di Nick Catsburg e del tamponamento di Augusto Farfus ai danni di Aurélien Panis e dello stesso pilota olandese. Vista la manovra piuttosto sconsiderata del brasiliano, Hyundai ha preferito imporre a Farfus un gioco di squadra a vantaggio di Tarquini, che così ha messo il sigillo su un altro podio dopo il secondo posto di gara-2. Un altro pilota emerso illeso dal polverone delle più immediate retrovie è Thed Björk, che ha portato a casa un quinto posto utile per mantenere ancora vive le sue speranze iridate.

Panis ha concluso la gara al sesto posto precedendo Vervisch, mentre Néstor Girolami ha messo a segno l'ottava posizione dopo essersi reso protagonista di un altro momento teso con Ma Qinghua. Il pilota cinese, partito dai box dopo l'incidente di gara-2, è risalito fino alla nona posizione ma nel tentativo di attaccare Girolami alla prima delle due chicane (stesso punto del contatto della Q2, peraltro) ha forzato la staccata danneggiando la sospensione posteriore destra su un cordolo. Il team Mulsanne si è consolato con il nono posto di Kevin Ceccon, scattato a sua volta in ultima fila, che ha preceduto Johan Kristoffersson, Andy Priaulx e Tom Coronel.

Tra i tanti incidenti che hanno caratterizzato anche la terza manche ci sono quello tra Daniel Haglöf e Jean-Karl Vernay, che non sono nemmeno arrivati alla prima curva a causa di un "sandwich" che ha coinvolto anche Vervisch, quello tra Tiago Monteiro e Niels Langeveld, con l'olandese finito a muro per "gentile concessione" del portoghese, e quello tra Mehdi Bennani e lo stesso Monteiro, con il marocchino che ha intraversato la Honda #18 in uscita dall'ultima curva spedendola contro il muro interno del rettilineo finale. Il primo e l'ultimo incidente di cui sopra hanno causato l'entrata in azione della safety car. Esattamente come in gara-2 sono state appena 15 le vetture giunte al traguardo.

Intatta la leadership iridata di Michelisz, che ha conservato i 16 punti di vantaggio su Guerrieri. Punti importanti per Muller, ora ad una sola lunghezza da Guerrieri, e Björk, a -38 e ancora perfettamente in gioco. Più staccato Azcona, ritirato anche in gara-3 e in questo momento attardato di 59 punti da Michelisz. Capovolgimento di fronte nella classifica squadre, ora comandata da Lynk-Cyan Racing con 439 punti contro i 417 di Honda-Münnich e i 403 di Hyundai-BRC Racing.

Il prossimo appuntamento con il WTCR è tra un mese e mezzo, nell'ultimo weekend di ottobre, con il Gran Premio del Giappone sul circuito di Suzuka.

Classifica di gara:

Campionato piloti:

Campionato squadre:

Immagine copertina: fiawtcr.com



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