WTCR | GP Italia 2021 – Anteprima

Il mondiale turismo torna nel nostro Paese dopo quattro anni su una pista tutta nuova


Il percorso che ha riportato l’Italia nel calendario del WTCR è stato a dir poco tortuoso. Il fatto che la sede prescelta sia stata la pista di Adria ha complicato un processo già difficoltoso, perché i lavori di ammodernamento e allungamento del tracciato veneto si sono dilungati a causa del Covid ma anche di problemi organizzativi e così le gare in programma per l’anno scorso sono state posticipate (con un ulteriore ritardo nel mezzo) a quest’anno.

Ciò che conta, ad ogni modo, è che questo weekend il mondiale turismo tornerà nel nostro Paese dopo quattro anni. È alquanto singolare come l’Italia, che può annoverare uno dei campionati nazionali TCR più longevi, combattuti e ricchi di partecipanti al mondo, abbia dovuto attendere solo la quarta edizione del WTCR (peraltro “grazie” ad una pandemia che ha riscritto il calendario per due anni di fila) per poter esserne protagonista, ma il penultimo appuntamento della coppa del mondo 2021 si preannuncia alquanto incerto e ricco di colpi di scena, esattamente come l’intero copione di questa stagione così combattuta e a tratti indecifrabile.

Al di là dei continui capovolgimenti di fronte nei rapporti di forza del campionato, quello di Adria si presenta come un fine settimana ricco di punti di domanda soprattutto perché si gareggerà su un circuito tutto nuovo. Il WTCR sarà il primo campionato a correre sulla nuova configurazione della pista rodigina, pertanto i riferimenti sono pari a zero anche per i piloti e le squadre che in passato avevano già gareggiato qui. La pista è stata profondamente rivista e con la vecchia versione mantiene in comune solo il rettifilo di partenza e l’ultimissimo settore, presentandosi ora con un disegno alquanto contorto e guidato.

Nell’ultimo round di Pau-Arnos, un’altra pista totalmente inedita, si è interrotta la striscia di vincitori differenti di questa stagione. Frédéric Vervisch e Jean-Karl Vernay sono emersi dopo due gare decisamente diverse: più tranquilla la prima, incredibilmente combattuta e serrata la seconda, con tanti contatti e qualche polemica dopo la bandiera a scacchi.

Un buon bottino di punti lo ha portato a casa Yann Ehrlacher, che tuttavia ha lasciato per strada risultati potenzialmente migliori con l’errore in qualifica che gli ha tolto una possibile pole per gara-2. Il pilota del team Cyan Racing ha lasciato Pau-Arnos con un margine di 16 punti su Vernay, che peraltro dopo la penalità ricevuta a Most sembrava fuori dai giochi ma in un batter d’occhio è tornato in corsa. Il nipote d’arte, così come tutta l’armata Lynk, potrà godere di uno sconto di dieci chili sul compensation weight che si tradurrà in un’analoga somma “di vantaggio” su Hyundai e Honda, ferme rispettivamente a +60 e +50 rispetto al peso stabilito dal Balance mondiale.

Nei giorni precedenti il round di Adria, WSC ha rivisto il bollettino mondiale concedendo un paio di “sconti” alle nuove Audi RS3: dieci chili in meno sulla bilancia e dieci centimetri in meno di altezza dal suolo. Questi, uniti ad un ulteriore alleggerimento di dieci chili nel compensation weight, potrebbero dare un grande boost di competitività alle vetture di Ingolstadt e in particolare a Vervisch, risalito al quarto posto in classifica a -29 da Ehrlacher.

Questo il bollettino completo del weekend di Adria:

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Su un circuito così tortuoso, disporre di una vettura leggera rappresenta inevitabilmente un vantaggio ed ecco quindi che anche le Cupra potrebbero rappresentare una minaccia. Il fresco campione europeo Mikel Azcona ha deluso a Pau, perdendo in maniera forse definitiva il treno per il titolo mondiale, ma ad Adria c’è un’ultima piccola possibilità di ribaltare i pronostici. Il resto della compagine magiaro-catalana si è dimostrato nettamente inferiore a tutta la concorrenza, compreso un Robert Huff che a parte la pole dell’Hungaroring è stato evanescente per tutta la stagione sinora.

Le polemiche della seconda manche di Pau hanno riguardato principalmente Esteban Guerrieri, molto aggressivo in alcune situazioni ma alla fine sconfitto nella battaglia senza quartiere degli ultimi giri. L’argentino si è comunque rimesso decisamente in pista negli ultimi due appuntamenti, nonostante prestazioni complessivamente anonime per il team Honda, e il terzo posto lo rende anche per quest’anno pilota di punta della Casa giapponese per il campionato. L’assenza di sconti sul compensation weight tuttavia potrebbe mettere ancora una volta in difficoltà le Civic, che nelle ultime uscite hanno davvero dovuto ricorrere a qualche episodio fortunato (come a Most) e principalmente alle griglie invertite per restare a galla nelle classifiche.

Veniamo ai colori italiani che saranno complessivamente rappresentati da quattro entità, peraltro legate due a due. Gabriele Tarquini e il team BRC Racing torneranno su uno dei primi campi di battaglia che ha mostrato la forza di Hyundai nel mondo TCR: il campionato europeo in prova unica del 2017 si svolse proprio ad Adria e in quella occasione Tarquini ottenne una pole e una vittoria, che non consegnarono il titolo all’abruzzese solo perché la i30 N non era ancora omologata al 100% come vettura TCR. La stagione del “Cinghio”, come già detto e ribadito, non è stata esaltante finora ma il suo ritorno sul podio in Francia potrebbe essere di buon auspicio; in generale, comunque, la priorità di Hyundai sarà quella di aiutare Vernay.

C’è poi il ritorno di Target Competition, che in quella finale europea di Adria vinse il titolo squadre grazie a Joshua Files e Giacomo Altoè. Dopo l’addio dei fratelli Bäckman la squadra altoatesina aveva annunciato il suo ritorno one-off sulla pista di Adria e così sarà, anche se con una sola Hyundai Elantra affidata a Nicola Baldan, la cui presenza era originariamente prevista qui come wildcard ma ora inserito come pilota eleggibile per i punti iridati. Dopo la rocambolesca e deludente conclusione del campionato italiano al Mugello, vinto comunque da Target ma con il finlandese Antti Buri, Baldan cercherà di togliersi un’ultima soddisfazione in mezzo ai piloti del mondiale su una pista molto vicina a casa sua.

Concludiamo con una nota legata ai trofei del WTCR. Gilles Magnus, infatti, avrà ad Adria la possibilità di chiudere la partita sia nel trofeo indipendenti che in quello junior: più facile la questione nel primo, con un margine di 28 punti su Tom Coronel che dovrà essere almeno di 24 a fine weekend, mentre nel secondo il vantaggio su Luca Engstler si è ridotto ad appena otto lunghezze negli ultimi due round con 60 assegnabili ad ogni appuntamento.

Le gare di Adria saranno visibili in diretta su Eurosport 2, con la prima manche preceduta dalla consueta differita delle qualifiche.

2021 FIA WTCR Race of Italy – Adria International Raceway
Round 7/8
6-7 novembre 2021

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INFO CIRCUITO

Lunghezza del circuito: 3,749 km
Giri da percorrere: 14 (gara-1), 17 (gara-2)
Distanza totale: 52,486 km (gara-1), 63,733 km (gara-2)
Numero di curve: 18
Senso di marcia: antiorario

RECORD

Giro gara TCR: nuovo circuito
Giro prova TCR: nuovo circuito
Vittorie pilota: 8 – Yvan Muller
Vittorie costruttore: 7 – Chevrolet
Pole pilota: 3 – Yvan Muller
Pole costruttore: 4 – Seat
Podi pilota: 13 – Yvan Muller
Podi costruttore: 22 – Chevrolet

ALBO D’ORO

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PROGRAMMA

Sabato 6 novembre
9:30-10:15 Prove Libere 1
12:30-13:00 Prove Libere 2
15:30-16:30 Qualifiche – Eurosport 2 (domenica 7/11 9:30)

Domenica 7 novembre
10:15 Gara-1 – Eurosport 2
12:15 Gara-2 – Eurosport 2

Immagine copertina: FIA WTCR

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