WTCR | GP Germania 2022, qualifiche: pole a sorpresa per Bennani, giallo gomme per Lynk e Honda

Forature in sequenza per le vetture cinesi e per quelle giapponesi, è doppietta Audi con Bennani davanti a Magnus


Non regna la serenità al Nürburgring per il secondo round del WTCR 2022. Il round tedesco, tra prove libere e qualifiche, è finora trascorso all’insegna delle forature che hanno colpito in particolare Honda e Lynk, le vetture più pesanti in pista: sia le auto giapponesi che quelle cinesi sono state fermate dall’afflosciarsi continuo delle gomme Goodyear e in particolare sono Néstor Girolami e Attila Tassi ad avere visto rovinata la rispettiva qualifica con lo scoppio di uno pneumatico verificatosi peraltro nel punto più pericoloso della pista, il lungo rettilineo del Döttinger Höhe.

Con Santiago Urrutia, Yann Ehrlacher e Thed Björk nelle prime tre posizioni a pochi minuti dalla fine, Cyan Racing ha tenuto i propri piloti ai box per motivi di sicurezza scendendo in pista solo con Yvan Muller (precedentemente fermato a sua volta da una foratura) e Ma Qinghua che si trovavano più indietro in classifica. Ne hanno approfittato le Audi e in particolare Mehdi Bennani e Gilles Magnus, che nell’ultimo tentativo lanciato si sono presi interamente la prima fila dello schieramento.

Per il campione europeo TCR 2020, che ha segnato un tempo di 8:50.527 registrando anche il nuovo record assoluto sul giro secco in qualifica per la categoria, è la seconda pole position in carriera nel mondiale turismo a distanza di quasi sei anni dal Gran Premio del Qatar che concluse la stagione 2016. Doppietta prestigiosa per Ingolstadt su una pista in cui la RS3 LMS è sempre stata competitiva salvo lo scorso anno, con il debutto assoluto del nuovo e ancora acerbo modello 2021.

Urrutia ed Ehrlacher sono scivolati così in terza e quarta posizione davanti a Mikel Azcona, che al volante della Hyundai ha pagato un divario prestazionale troppo ampio sul Döttinger. L’altezza dal suolo e la limitazione di potenza della Elantra è valsa quasi due secondi di gap tra Bennani e il basco solo nell’ultimo settore della Nordschleife: troppo, per poter pensare di lottare veramente per una pole position.

Terza fila completata da Björk mentre in quarta fila troviamo l’Audi di Nathanaël Berthon e la Honda di Girolami, che a inizio turno avrebbe avuto per le mani un potenziale giro da pole senza la foratura di cui sopra e nell’ultima tornata buona ha trovato Robert Huff contro le barriere nel terzo settore della pista. Nono e decimo posto, che sono valsi la prima fila di gara-2 in ordine invertito, per Norbert Michelisz e il già citato Muller, il quale ha “perso” il primo giro lanciato ma è riuscito a salvare il bilancio sotto la bandiera a scacchi accaparrandosi una preziosa pole per la seconda manche di domani. Michelisz scatterà dal 15° posto in gara-1 per la penalità di sei posizioni rimediata a Pau dopo l’incidente con Tassi al via della seconda manche.

L’incidente a fine turno ha impedito a Huff di andare oltre un 12° posto alle spalle di Ma e davanti ad Esteban Guerrieri, deluso nelle retrovie a quasi tre secondi e mezzo dalla pole dopo l’incidente rimediato nella FP1 di ieri. La settima fila sarà interamente composta da Honda con Tassi al fianco di Guerrieri, quindi un Tom Coronel solo 15° in una giornata invece trionfale per Audi, Tiago Monteiro 16° dopo la vittoria dell’anno scorso e Dániel Nagy a chiudere lo schieramento.

L’appuntamento con la prima delle due gare del Gran Premio di Germania del WTCR è per domani alle ore 10:00.

Classifica:

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Immagine copertina: fiawtcr.com

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