Una tempesta interrompe la gara decisiva della SX1, che viene invalidata. Webb conquista la vittoria con le sprint. In SX2 Anstie riprende il suo dominio
Il mondiale supercross 2026 è iniziato con il botto, tra ottime gare e il maltempo che si è purtroppo preso l’ultima parola. I protagonisti del campionato hanno avuto a che fare con un tracciato complicato all’interno del McMahon Stadium di Calgary, sede del Gran Premio del Canada, e il team Rick Ware Racing si è preso entrambe le vittorie con Cooper Webb in SX1 e il solito Max Anstie in SX2. La graduatoria della classe regina è stata “mozzata” per l’interruzione anticipata del main event, un parziale vantaggio per chi non ha avuto modo di partecipare a questo primo round.
SX1
Cooper Webb era senza dubbio uno dei piloti più attesi al via del mondiale 2026 e non si è fatto pregare. Il due volte iridato avrebbe portato a casa un punteggio quasi pieno, ma la forte tempesta che si è abbattuta su Calgary all’ottavo giro del main event ha invalidato tutto quanto visto fino a quel punto, una gara dominata appunto dal pilota del North Carolina. Rimangono il secondo e il primo posto delle sprint, sufficienti a garantire a Webb la sua 20esima vittoria nel circuito iridato.
Alle sue spalle a pari merito hanno chiuso Dean Wilson e Justin Hill. Prestazione concreta per lo scozzese, in corsa al posto dell’infortunato Joey Savatgy sulla Honda del team Quadlock Racing, coronata con due terzi posti e un secondo sfumato nella corsa più lunga. Il secondo pilota di Rick Ware Racing ha invece conquistato la prima sprint in sella alla KTM, mentre gara-2 è stata rovinata da due cadute (una alla prima curva, l’altra a seguito di un contatto con Mitchell Harrison) che gli hanno impedito di andare oltre un quinto posto.

Hanno destato un’ottima impressione le Stark, molto competitive in partenza e aiutate anche dall’altura di Calgary che naturalmente non ha influenza sui propulsori elettrici a differenza delle moto tradizionali. Vince Friese ha incassato un sesto e un quarto posto, mentre Jorge Zaragoza si è inserito addirittura secondo in gara-2 dopo che una scivolata lo aveva relegato 14° nella prima. Quarto posto assoluto per il pilota del Missouri, sesto per lo spagnolo.
Tra le due moto elettriche si è piazzato Mitchell Harrison sulla Kawasaki del team Bud Racing, molto reattivo nelle partenze. Harrison ha condotto per buona parte gara-1 prima di chiudere quarto, mentre in gara-2 è rimasto coinvolto nei duelli con Hill e Friese terminando sesto.
L’inattività ha giocato a sfavore di Jason Anderson, mai in vista durante tutto l’arco dell’evento. Il campione in carica è rimasto escluso dalla superpole, in gara-1 è caduto al primo giro (13°) e in gara-2 è rimasto imbottigliato nelle retrovie terminando nono. La cancellazione del main event gli ha consentito di non perdere altri punti importanti, dal momento che si trovava quinto e senza grosse chance di recupero. Nota negativa anche per Christian Craig, quinto e 11° dopo un pesante incidente in gara-2; nel main event si sarebbe inserito in zona podio, poiché era terzo alla bandiera rossa.
Punteggio decisamente segnato dalla cancellazione della gara più ricca. Webb conduce con 19 punti contro i 16 di Hill e Wilson e i 12 di Friese e Harrison. Anderson esce da Calgary con appena due punti e già da Birmingham dovrà recuperare terreno. Questa era inoltre la prima e unica gara della stagione con Webb in sella alla Yamaha: al prossimo round il suo contratto con Iwata sarà scaduto e gareggerà sulla sua moto 2027, che con tutta probabilità sarà una Husqvarna.

SX2
La classe SX2 non è stata sconvolta dal tornado ma in compenso ha avuto la sua violenta perturbazione in pista, sotto le solite spoglie di Max Anstie. Il due volte campione del mondo ha dominato tutte e soprattutto nelle sprint ha dato sfoggio di grande determinazione, recuperando da partenze non formidabili. Per il britannico del team Rick Ware Racing è il settimo successo assoluto e il record di Shane McElrath è ora ad un solo passo.

Anche nella categoria cadetta le Stark hanno fatto voce grossa, raggiungendo il primo storico podio assoluto grazie a Michael Hicks, in medaglia d’argento. Il pilota del Missouri ha ottenuto il suo miglior piazzamento in gara-2 con un secondo posto, mentre in gara-1 e nel main event ha concluso terzo. Non è stato altrettanto fortunato Brian Hsu, autore del miglior crono nelle qualifiche: il “Violinista” tedesco ha messo a referto un quinto e un terzo posto nelle sprint, mentre nel main event la sua Varg si è improvvisamente ammutolita nel corso della lotta per il podio costringendolo ad una sosta ai box, per poi concludere 16° e ultimo.
Singolare la presenza di Cameron McAdoo, ingaggiato da Quadlock Racing ma (per lo stesso motivo di Webb) in pista con la Kawasaki factory con cui gareggia negli Stati Uniti. Al suo debutto iridato, tuttavia, McAdoo non ha beneficiato dell’eccezionale preparazione della sua moto, rimanendo attardato in tutte e tre le partenze: il podio assoluto è arrivato, in terza posizione, ma con appena due quarti nelle sprint e un secondo (molto lontano da Anstie) nel main event. Dal prossimo appuntamento anche il pilota dell’Iowa guiderà la Honda preparata da Yarrive Konsky e dalla sua équipe.
Combattivo ma poco redditizio Devin Simonson, compagno di squadra di Anstie. Nella prima manche ha completato la doppietta terminando secondo, ma già nella seconda sprint è rimasto immischiato nella lotta di centro classifica raccogliendo solo una quinta piazza. La situazione poteva essere raddrizzata nella finalissima, ma in questa occasione Simonson ha raccolto una balla di spugna che si è incastrata nella ruota posteriore della sua Yamaha: ripartito dopo un lungo lavoro di sistemazione della YZ250F, ha terminato 15°.
Approfittando delle problematiche di Simonson e Hsu, il quarto posto overall di Calgary è andato alla Suzuki di Kyle Peters (6-9-5), mentre almeno nel main event si è rivisto Cole Thompson sulla Yamaha del team GSM, quarto dopo due risultati deludenti nelle sprint (ottavo e 12°). Buona performance anche per la one-off del team 595 Racing, Luke Fauser: il 19enne della Pennsylvania, che ancora non ha completato il passaggio tra i professionisti negli Stati Uniti, si è classificato sesto nel main event dopo un 13° e un decimo.
Anstie imbattuto e 45 punti nella classifica generale, otto in più di Hicks e nove su McAdoo. Simonson è già attardato a quota 21, mentre Hsu ne ha raccolti 19 avendo naturalmente perso una grande occasione nel main event. La graduatoria riservata alle squadre è naturalmente appannaggio di Rick Ware Racing, che in Canada ha raccolto 101 punti contro i 79 di Quadlock Racing.

Archiviata questa estemporanea uscita estiva, il WSX tornerà in gara il prossimo 10 ottobre con il Gran Premio di Gran Bretagna a Birmingham.
Immagini: worldsupercrosschampionship.com
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