Al termine di una folle serata, Roczen chiude la sua stagione sul gradino più alto e Craig si porta in vantaggio nella sfida titolata; Anstie mantiene l’imbattibilità in SX2
Il Gran Premio di Australia 2025 è passato alla storia come il migliore e più spettacolare organizzato sinora dal nuovo mondiale supercross. La pista della Gold Coast, insidiosa nel fondo ma ben progettata e eccezionalmente adatta all’azione di gara, ha mantenuto tutti gli spettatori incollati alla propria sedia e anche se i risultati finali non hanno proposto vincitori nuovi il sabato del Queensland è destinato a restare scolpito nella memoria. Ken Roczen ha dato l’addio alla serie iridata 2025 con un altro successo in SX1, mentre in SX2 Max Anstie ha confermato per il terzo round consecutivo la sua totale imbattibilità.
SX1
In un evento dai molteplici cambi di fronte, Ken Roczen si è confermato padrone della classe SX1 nel suo Gran Premio di addio. Il tedesco ha dato una grande risposta allo schiaffo subito da Eli Tomac in Canada già in gara-1, risalendo dal quinto posto a seguito di due giri iniziali molto tumultuosi a centro gruppo; raggiunto il pilota del Colorado, Roczen lo ha scavalcato durante il quinto passaggio e lo ha lasciato sul posto, creando un gap soprattutto nel tratto di whoops che lo ha visto dominatore incontrastato per tutto il weekend. In generale le partenze del due volte iridato non sono state formidabili e lo scotto è stato pagato soprattutto nelle altre due manche, concluse in quarta e terza posizione, ma i punti conseguiti sono stati sufficienti a raggiungere la vittoria numero 24 nel WSX.
La storia del Gran Premio di Australia è quella di Christian Craig, in forza al team Honda Quadlock che giocava in casa. Per il californiano la serata si è aperta con il terzo posto in gara-1 prima di una disastrosa gara-2, conclusa in nona piazza dopo due cadute rovinose; il capolavoro dell’ex campione AMA 250cc West è arrivato però dalla finalissima, quando si è liberato di Haiden Deegan e dello stesso Tomac nelle prime fasi per poi involarsi solitario verso la bandiera a scacchi. L’argento overall sa di grande rivincita nei confronti di chi lo ha messo da parte recentemente (tra le polemiche) e soprattutto ha rilanciato le sue quotazioni in chiave classifica generale.

In considerazione delle forze che saranno effettivamente in campo negli ultimi due appuntamenti, infatti, Craig ha impartito una severa lezione agli avversari diretti Joey Savatgy e Jason Anderson. Il primo, autore della Superpole, è risultato più costante nelle sprint, terminando quinto e terzo, ma nella gara più lunga e importante non è riuscito ad emergere concludendo di nuovo quinto e restando giù dal podio assoluto; il secondo è caduto al via di gara-3 e non ha nemmeno completato il primo giro, marcando uno zero pesantissimo in ottica iridata e vanificando la buona piazza d’onore segnata in gara-2.
Tra le wildcard, Cooper Webb ha completato il podio di giornata registrando anche una vittoria solitaria nella seconda sprint, unica manche in cui il campione AMA ha azzeccato lo spunto dal cancelletto. Nelle altre due gare, dalle retrovie, il pilota Yamaha ha più che altro atteso che il risultato gli venisse incontro: quarto in gara-1, sesto in gara-3. Tomac, d’altro canto, è stato lontano parente di quello visto a Vancouver, mostrando meno confidenza con la sua KTM: negativa soprattutto la caduta che gli ha impedito di andare oltre un settimo posto in gara-2, ma anche il quarto posto della finalissima dopo essere partito al comando non ha lasciato grandi segnali.
Buono sul passo gara ma molto meno in altre circostanze Haiden Deegan. Solo sesto in gara-1, nella seconda “Dangerboy” ha finalmente trovato una partenza competitiva ma è riuscito comunque a compromettere il piazzamento: dopo avere percorso un paio di tornate quasi impaurito dai possibili attacchi di Savatgy, il pilota Yamaha è finito a terra da solo per poi imboccare la corsia box. La sua esperienza australiana si è comunque conclusa con un buon secondo posto in gara-3, per il sesto assoluto. C’è ancora molto lavoro da fare e la testimonianza diretta di questo è arrivata dalla fine ai rumors riguardanti la possibile partecipazione a qualche gara dell’AMA Supercross 450cc 2026, arrivata proprio per bocca del padre Brian: Haiden si concentrerà sulla difesa del titolo 250cc, nulla più.
In classifica generale Roczen lascia il campo con 122 punti e una tabella rossa che sarebbe stata pressoché inattaccabile. La palla passa ora agli inseguitori: Craig è secondo con 95 punti, dieci in più su Savatgy e 18 su Anderson.
SX2
Il conteggio di vittorie di Max Anstie in SX2 continua a correre e ora recita nove su nove. Il campione 2023 ha mosso un altro importante passo verso la seconda corona iridata cadetta rivelandosi inavvicinabile anche al Cbus Super Stadium. Un giro concesso al poleman Enzo Lopes in gara-1 e sei a Shane McElrath in gara-3: ecco tutto ciò che gli avversari hanno rubato al pilota Yamaha GSM in Australia, troppo poco per pensare di rivaleggiare davvero ad armi pari con un tale schiacciasassi.

Si sono comunque riviste note positive da parte di McElrath, che ha iniziato la serata con un quinto posto disastroso e ricco di disattenzioni in gara-1 ma poi ha saputo rifarsi. Terzo nella seconda sprint, il campione in carica del team Honda Quadlock ha guidato la corsa per metà della finalissima prima che l’uragano Anstie lo travolgesse ancora una volta. Secondo posto assoluto per il pilota del North Carolina, che passo dopo passo cercherà di tornare all’antico splendore.
Primo podio mondiale per Cullin Park, capace di approfittare di un errore di McElrath per soffiargli il quarto posto di gara-1 e successivamente in top 3 nelle due manche successive. In gara-2 il pilota del team Honda Motoconcepts è rimasto fuori dalla bagarre terminando secondo, in gara-3 ha messo a referto la terza piazza.
Giornata da dimenticare per il team Rick Ware Racing, che pure aveva ben cominciato con la Superpole di Lopes nel pomeriggio. La gloria del brasiliano è durata poco, il tempo di un secondo posto nella prima sprint: in gara-2, quando ancora inseguiva Anstie, è finito a terra nella zona di whoops e il suo momentum è finito così, con due ritiri. Molto meno positivo rispetto al Canada Coty Schock, terzo e quarto nelle due sprint e di nuovo quarto nella sfida conclusiva così come nella overall.
Ci si aspettava qualcosa in più da Cole Thompson, vincitore dell’AUS-X Open di categoria una settimana fa ma solo quinto (7-6-7) in Gold Coast e lontano dalle sue migliori performance. Alle sue spalle l’altra Kawasaki Bud Racing di Kyle Peters (10-8-5) e la Yamaha GSM di Maxime Desprey (6-11-6).
Il campionato piloti vede Anstie ancora a punteggio pieno, con 135 punti, e una forbice su Schock ampliatasi a 28 lunghezze. In terza posizione è risalito McElrath con 95 punti davanti a Park con 90 e Thompson con 80, mentre Lopes è scivolato sesto a quota 77 complice le due disastrose gare di fine giornata.
La graduatoria riservata alle squadre propone sempre Quadlock Racing al comando con 313 punti, Pipes Motorsports Group seconda a 273 e il team GSM terzo a 264.
Il prossimo fine settimana il WSX 2025 disputerà il suo unico round europeo, il Gran Premio di Svezia alla 3Arena di Stoccolma.
Classifica SX1:

Campionato piloti SX1:

Classifica SX2:

Campionato piloti SX2:

Immagini: World Supercross
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