WRX | Höljes: il team Olsberg MSE torna in grande stile, vittoria di Sebastian Eriksson

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Höljes: il team Olsberg MSE torna in grande stile, vittoria di Sebastian Eriksson

La wildcard conquista la sua prima vittoria a ventisei anni battendo Kevin Hansen di 08 Luglio 2019, 18:56

A inizio anno, oltre alle grosse assenze in forma ufficiale di Volkswagen, Audi e Peugeot, abbiamo avuto l’annuncio di un anno sabatico dal rallycross da parte del team Olsberg MSE, squadra capace di vincere il titolo squadre nel primo anno della categoria. Un’assenza quindi molto prestigiosa che si è sentita, nonostante le ultime stagioni fossero state avare di soddisfazioni.

Il team svedese condotto dall’ex-pilota Andréas Eriksson non poteva però mancare all'RXEvent di casa, che è riuscito a vincere dopo un weekend molto combattuto e seguito da 48.000 persone sugli spalti. A vincere è stato il suo connazionale dallo stesso cognome, il ventiseienne Sebastian Eriksson al suo quarto evento nelle Supercars. Un successo importante anche per la Ford, che non vinceva da tre anni nel mondiale di rally su pista e che è riuscita nell’impresa col modello rivisto della Fiesta.

A contendergli la vittoria fino all’ultima curva è stato Kevin Hansen, entrato persino in contatto col pilota Ford nel tornantone finale prima di dover desistere e accontentarsi del secondo posto. Una piazza d’onore comunque importante in ottica mondiale visto che il fratello Timmy è stato di nuovo vittima della sfortuna, con una foratura rimediata dopo il salto proprio nella Finale. Podio concluso da un’altra wildcard, Reinis Nitiss su Hyundai.

LA CRONACA

Evento, quello di Höljes, pieno di temi oltre quello della battaglia per il titolo: al rientro, almeno per questa occasione, abbiamo la Volkswagen con le wildcard nordiche Kjetil Larsen e Philip Gehrman, e il debutto della Honda col modello Coupé della Civic Type R, guidato dal danese Ulrik Linnemann. Vengono anche confermati i cambi di casacca dell’ultimo round, con Kevin Abbring alla guida della Škoda Fabia al posto di Rokas Baciuška, passato a GCK con la Mégane.

Le Qualifying Heats sono piuttosto combattute, e a farla da padrone è il meteo che rimescola drasticamente le carte sia al sabato che alla domenica. Con due vittorie in Q1 e in Q3 è Andreas Bakkerud a ottenere il primo posto, con alle sue spalle inaspettatamente Sebastian Eriksson, vincitore della Q4. Kevin Hansen conclude terzo davanti a Reinis Nitiss, vincitore della seconda sessione. Tra gli esclusi di spicco troviamo i piloti della GCK Academy De Ridder e Raymond, Timerzyanov, Scheider con la Seat ma soprattutto Liam Doran, protagonista di ben due uscite di pista ad alta velocità nelle due qualifiche del sabato. Sono tanti gli incidenti e i contatti, ma il più rischioso è quello di Nitiss alla partenza della sua batteria in Q1, dove è stato stretto dal compagno Timerzyanov sul cordolo interno per poi spiccare il volo e ribaltarsi nella via di fuga, rischiando di abbattere la postazione dei commissari.

La prima Semifinale vede la coppia Bakkerud-Kevin Hansen in prima fila, e ad avere la meglio è Bakkerud che comanda alla prima curva seguito dai due Kevin, Hansen e Abbring. Al secondo giro però il pilota Audi rallenta drasticamente per un problema al cambio, lasciando così passare tutti gli avversari; la lotta sembra ridursi a un duello tra le Peugeot 208 dei due fratelli Hansen. Kevin non fa sconti a Timmy in uscita del Joker Lap e da questa lotta ne approfitta la Škoda che s’infila nel "panino" delle due Peugeot, prima di essere ripassato all’ultima curva con le cattive maniere dal #21. Sono loro tre i qualificati per la Finale.

Nella seconda Semifinale Sebastian Eriksson sfrutta bene la prima posizione ottenuta e si piazza davanti a Nitiss nelle prime fasi, poi Baciuška e Kalliokoski. Grönholm prende da subito il Joker Lap e si assicura in breve il posto nella Finale, sorpassando agilmente anche il compagno Nitiss. Dopo il Joker Lap di Eriksson il figlio d’arte passa in testa ma lo svedese non si arrende facilmente, e approfitta di un clamoroso errore di Niclas alla penultima curva per ottenere il primo posto. Insieme ai due passa la tagliola Nitiss sulla seconda i20.

Infine la Finale, nella quale Kevin Hansen non azzecca la partenza e viene stretto dal fratello e da Grönholm. Questi due vanno per il Joker Lap appaiati col finlandese che è costretto a tagliare la chicane e rischiare la penalità. Quando la seconda Peugeot effettua il passaggio obbligato, Timmy riesce a ottenere la seconda posizione, ma è costretto poco dopo ad abbandonarla per una foratura rimediata nei pressi del salto. Eriksson mantiene quindi il comando ma negli ultimi giri rallenta per dei problemi di surriscaldamento mettendosi a rischio attacco da parte di Hansen; questo arriva puntuale all’ultima curva, ma Eriksson resiste e ottiene il suo primo successo in carriera.

Terzo Nitiss davanti al compagno di squadra, ma Grönholm riceve una penalità di cinque secondi a seguito del taglio di chicane al primo giro, cedendo quindi la medaglia di legno ad Abbring e alla Škoda. Hansen guadagna invece solo un punto da questa Finale.

Nella classifica piloti il valzer dei due piloti del team Hansen continua, con Kevin che ripassa il fratello maggiore e va ora a +6 nella generale (131 a 125). Andreas Bakkerud paga un distacco di 22 punti dopo la battuta d’arresto svedese, mentre Grönholm è quarto nonostante i due round di assenza. Nella classifica squadre MJP Hansen va a quota 256, mentre GRX Taneco è seconda a 43 punti di distacco.

La prossima gara si svolgerà in America, l’unica transoceanica quest’anno visto il prematuro addio di Austin. Si correrà sulla pista Trois-Rivieres, luogo dove la Peugeot ha vinto nel 2017 l’unica gara stagionale proprio grazie all’ex-leader del mondiale Timmy Hansen.

Qui i risultati e la classifica iridata aggiornata.

Fonte immagine: Twitter /FIAWorldRX



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