Prime foto del prototipo WRC27 in test nell’Algarve: carrozzeria coupé su base Rally2 e conferma Toyota sul lavoro già avviato
Le prime immagini della possibile Toyota WRC27 sono finite online e raccontano una direzione chiara: dal 2027 il costruttore giapponese potrebbe abbandonare la GR Yaris (in gara dal 2022) per una nuova carrozzeria. Un prototipo, fotografato e ripreso durante test sulle montagne dell’Algarve in Portogallo dal fan locale Márcio Pereira, mostra infatti una silhouette a due porte tipo coupé “appoggiata” su componenti tecnici riconducibili alla piattaforma Rally2.
Test WRC27 nel sud del Portogallo
Toyota ha svolto ieri un test nel sud del Portogallo, nell’ambito dello sviluppo della vettura in vista dei regolamenti WRC 2027. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali su programma, chilometraggio, configurazione tecnica o sulla carrozzeria utilizzata durante la sessione.
Il test si inserisce nella fase di preparazione alla nuova generazione WRC27, che porterà a un cambio importante di impostazione tecnica rispetto alle Rally1 attuali. Ulteriori informazioni su sede esatta, contenuti del lavoro e obiettivi della giornata non risultano al momento confermati.
Fowler: “Il prototipo gira già, oltre 2000 km”
A rafforzare la concretezza del progetto arrivano le parole del direttore tecnico Toyota Tom Fowler, che senza entrare nel merito del modello scelto conferma l’attività in corso: il prototipo è già in test e ha accumulato più di 2000 km, centrando l’obiettivo interno di farlo scendere in strada nel 2026.

Perché può cambiare carrozzeria: la logica “spaceframe” del WRC27
Il cambio di forma è coerente con la filosofia WRC27: le nuove regole prevedono un’architettura basata su telaio spaceframe che consente ai costruttori di “vestire” la vettura con carrozzerie differenti, purché rientrino in una finestra dimensionale definita. In questo contesto, Toyota potrebbe mantenere powertrain e componenti derivati Rally2, ma adottare una carrozzeria non necessariamente legata alla GR Yaris.
Un coupé “senza gemello” a listino: ipotesi GR futura
Un altro elemento che alimenta il dibattito è l’aspetto: la vettura dei test non sembra corrispondere a un modello di produzione attualmente in gamma. DirtFish evidenzia quindi la possibilità che si tratti di un bodywork legato a un futuro modello GR non ancora presentato.
In parallelo, viene ricordato come il concept Toyota FT-Se mostrato nel 2024 abbia suggerito l’idea di una sportiva compatta a due porte nella futura lineup del marchio, anche se al momento non c’è una conferma di collegamento diretto.
Il quadro tecnico WRC27: potenza “Rally2-like” e piattaforma più accessibile
Sul piano regolamentare, il WRC ha già delineato l’identikit della prossima generazione: 1.6 turbo alimentato con carburante sostenibile attorno ai 290 CV, 4WD, cambio a 5 marce e soluzioni (freni/sterzo) derivate da Rally2, con l’obiettivo di contenere costi e aumentare l’accessibilità del top level.
Prime reazioni: fan divisi tra “innovazione” e “tradimento”
Le prime impressioni tra gli appassionati – soprattutto nelle discussioni online e nei commenti delle community rally – mostrano un fronte spaccato. Da una parte c’è chi vede nel WRC27 (e nel lavoro già avviato da Toyota) un segnale di innovazione necessaria, un cambio di paradigma utile per rendere il Mondiale più sostenibile, moderno e aperto a nuove interpretazioni tecniche.

Dall’altra, decisamente più rumorosa, cresce la corrente di chi percepisce questa svolta come un affronto all’identità storica dei rally: l’idea di una vettura “diversa” nelle forme e nel concetto viene letta come un allontanamento dal DNA classico del WRC, quasi una rottura emotiva prima ancora che sportiva. In mezzo resta una zona più prudente, che chiede di giudicare solo quando ci saranno dati concreti: prestazioni, spettacolo e qualità della sfida in gara.
Immagini: Algarve region’s local rally fan, Marcio Pereira
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