WRC | Safari Rally Kenya 2026: Takamoto Katsuta rompe la maledizione e trova il suo primo successo nel Mondiale

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 15 Marzo 2026 - 14:15
Tempo di lettura: 6 minuti
Condividi su
WRC | Safari Rally Kenya 2026: Takamoto Katsuta rompe la maledizione e trova il suo primo successo nel Mondiale

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  TopWRC

Dopo 7 anni di rincorsa, il destino finalmente s’inchina a Takamoto Katsuta: prima vittoria assoluta nel Mondiale Rally per il nipponico. Completano il podio Fourmaux e Pajari

Se da una parte si sta celebrando il primo successo del nostro Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, anche l’universo dei Rally accoglie un nuovo “Race winner“: Takamoto Katsuta. Il giapponese realizza, finalmente, quel sogno, divenuto con il passare degli anni quasi un’ossessione, di vincere una tappa del Mondiale WRC. Dal suo esordio nella categoria “WRC Plus” in Germania nel 2019, il simpatico folletto del Sol Levante aveva assaporato più volte la vittoria salvo poi vederla sempre sfumare per suoi errori o per meriti altrui.

Con il passare delle stagioni, Katsuta, si è costruito l’infausta fama di “pilota veloce, ma troppo falloso“, apparso spesso incapace di reggere i duelli a stretto contatto ed altrettanto frequentemente protagonista di errori più o meno veniali che gli impedivano di fare quello step definitivo. Oggi però il sortilegio è stato spezzato, Katsuta ed il suo navigatore Aaron Johnston sono finalmente riusciti a raggiungere la prima agognata vittoria nel WRC.

La coppia di Toyota Gazoo Racing è passata al comando nel cuore di un sabato drammatico, quando diversi protagonisti di vertice – compresi i compagni di squadra Oliver Solberg, Sébastien Ogier ed Elfyn Evans – sono finiti fuori dai giochi tra la durissima Sleeping Warrior e il successivo trasferimento. Takamoto Katsuta è stato bravo a emergere da quel caos con oltre un minuto di vantaggio, per poi amministrare con lucidità la sua GR Yaris Rally1 nelle speciali conclusive della domenica e firmare così il risultato più importante della sua carriera nel WRC.

Si tratta di un successo storico: Katsuta diventa infatti il primo pilota giapponese a vincere una prova del Mondiale Rally dai tempi di Kenjiro Shinozuka al Rally Costa d’Avorio 1992. È un traguardo significativo anche per Aaron Johnston, che diventa il primo copilota irlandese a imporsi al Safari nell’era moderna del WRC.

Sul podio sale anche Adrien Fourmaux, che con il secondo posto eguaglia il proprio miglior risultato nel WRC, già ottenuto in Arabia Saudita nel 2025. Per il francese si tratta di un piazzamento di grande peso, arrivato in un Safari dove contavano soprattutto lucidità, gestione e capacità di evitare errori. Alle sue spalle chiude terzo Sami Pajari, al secondo podio consecutivo dopo quello conquistato in Svezia, ma soprattutto al quarto nelle ultime cinque gare se si considerano anche i risultati centrati sia in Giappone sia in Arabia Saudita nella passata stagione: un dato che conferma quanto il finlandese stia ormai trovando continuità anche ai massimi livelli.

Da sottolineare anche il quarto posto di Esapekka Lappi, ottenuto al termine di un fine settimana molto accorto, più di esperienza e sopravvivenza che di attacco puro, ma proprio per questo estremamente prezioso. Per Hyundai è un risultato pesantissimo, perché consente al team coreano di capitalizzare al meglio il mezzo disastro vissuto da Toyota nella classifica assoluta.

Esapekka Lappi

Tra i piloti eleggibili per i punti costruttori della casa giapponese, infatti, nessuno ha raccolto un bottino davvero consistente dalla graduatoria finale: Oliver Solberg porta a casa appena un punto dall’assoluta, pur aggiungendo il bottino massimo di 10 punti dalla Super Sunday (5 Super Sunday e 5 dalla Power Stage), mentre Elfyn Evans e Sébastien Ogier hanno costruito il loro raccolto soltanto attraverso la classifica domenicale e la Power Stage.

Più amaro, invece, il bilancio di Thierry Neuville, che lascia il Kenya con appena quattro punti complessivi raccolti nell’intero fine settimana. Il belga ha pagato soprattutto il rocambolesco ritiro di sabato, quando tre forature nella stessa prova speciale lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca per l’impossibilità di proseguire senza pneumatici di scorta. A salvare parzialmente il suo bottino sono stati soltanto i punti della domenica: due arrivati dalla Super Sunday e due dalla Power Stage, troppo poco però per un pilota che puntava a sfruttare il Safari per rilanciarsi anche in chiave campionato.

Thierry Neuville

M-Sport: ennesima delusione! Armstrong unica nota positiva

Weekend da dimenticare, invece, per M-Sport Ford, che porta a casa un altro risultato deludente, ma con il forte retrogusto dell’occasione sprecata. In un rally come il Safari, dove spesso contano meno la velocità pura e più la capacità di restare in strada, limitare i danni e sopravvivere al logoramento del terreno, la squadra britannica non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto. Josh McErlean ha alzato definitivamente bandiera bianca il sabato, in una scelta dettata dalla necessità di preservare il motore in vista dei prossimi appuntamenti, mentre l’altra Puma è arrivata al traguardo dopo un autentico calvario.

Il fine settimana di Jon Armstrong, infatti, è stato un concentrato di problemi di ogni tipo: temperatura dell’acqua costantemente critica, forature, guasti e lunghe soste forzate lungo il percorso. Eppure l’irlandese non ha mai dato l’impressione di voler mollare, neppure per un istante. Emblematico quanto accaduto venerdì, quando dopo la rottura di un driveshaft è rimasto fermo per circa 25 minuti per tentare una riparazione di fortuna, riuscendo poi a ripartire senza ritirarsi.

Allo stesso modo, sabato, con la temperatura dell’acqua della sua Puma Rally1 salita pericolosamente, si è fermato ancora una volta per far raffreddare il motore per quasi 20 minuti, ma anche in quel caso non ha mai davvero preso in considerazione l’idea di arrendersi.

Il risultato finale, a quasi 48 minuti dal vincitore Takamoto Katsuta, non racconta fino in fondo il valore della sua prestazione. Perché, ogni volta che la vettura gli ha concesso una finestra minimamente normale, Armstrong ha fatto intravedere anche spunti cronometrici di assoluto interesse. Ma soprattutto ha mostrato una qualità che al Safari pesa tantissimo: il coraggio di restare dentro alla gara anche quando tutto sembra spingerti fuori. In un weekend amarissimo per Ford e M-Sport, la sua tenacia resta una delle immagini più significative. Chapeau a Jon Armstrong.

WRC2 – Virves corsaro: dominio netto in terra keniota

Nel WRC2 a spuntarla al termine di un Safari durissimo è stato Robert Virves, autore di una gara solida, intelligente e soprattutto pulita nei momenti in cui il Kenya chiedeva più sopravvivenza che attacco. L’estone ha portato la sua Škoda Fabia RS Rally2 al successo con il tempo di 3:27:44.3, resistendo al ritorno finale di Gus Greensmith, secondo a 30”3 con la Toyota GR Yaris Rally2.

A completare il podio di categoria è Fabrizio Zaldivar, staccato di 41”3, in una classifica rimasta relativamente compatta nelle prime posizioni nonostante la durezza del percorso. Più indietro hanno chiuso Andreas Mikkelsen a 52”0 e Diego Domínguez a 1’49”7, a conferma di una categoria combattuta ma inevitabilmente segnata dalla capacità di evitare errori, problemi e imprevisti su uno dei terreni più selettivi del mondiale.

Robert Virves

Classifica finale Safari Rally Kenya 2026

  1. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:16:05.6
  2. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – +27.4
  3. Sami Pajari / Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – +4:26.1
  4. Esapekka Lappi / Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) – +6:07.3
  5. Robert Virves / Jakko Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) – +11:38.7
  6. Gus Greensmith / Jonas Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) – +12:09.0
  7. Fabrizio Zaldivar / Marcelo Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) – +12:20.0
  8. Andreas Mikkelsen / Jørn Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) – +12:30.7
  9. Diego Domínguez / Rogelio Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) – +13:28.4
  10. Oliver Solberg / Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – +16:44.5

Classifica Power Stage

  1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 5:32.2 (5 punti)
  2. Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – +2.8 (4 punti)
  3. Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – +4.5 (3 punti)
  4. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – +7.2 (2 punti)
  5. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – +9.4 (1 punto)

Classifica Super Sunday

  1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 33:28.9 (5 punti)
  2. Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – +3.6 (4 punti)
  3. Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – +17.5 (3 punti)
  4. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – +26.8 (2 punti)
  5. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – +38.4 (1 punto)

Classifica Piloti dopo il Round 3

  1. Elfyn Evans – 66 punti
  2. Oliver Solberg – 58 punti
  3. Takamoto Katsuta – 55 punti
  4. Adrien Fourmaux – 47 punti
  5. Sami Pajari – 32 punti
  6. Sébastien Ogier – 26 punti
  7. Thierry Neuville – 25 punti
  8. Esapekka Lappi – 21 punti
  9. Robert Virves – 10 punti
  10. Gus Greensmith – 8 punti

Classifica Costruttori dopo il Round 3

  1. Toyota Gazoo Racing WRT – 157 punti
  2. Hyundai Shell Mobis World Rally Team – 114 punti
  3. Toyota Gazoo Racing WRT2 – 35 punti
  4. M-Sport Ford World Rally Team – 23 punti

Si chiude così un Safari Rally Kenya 2026 durissimo, imprevedibile e ricchissimo di colpi di scena, capace ancora una volta di confermarsi come una delle gare più selettive e affascinanti dell’intero Mondiale. Grazie a tutti voi per averci seguito anche in questo fine settimana africano, tra cronache, analisi e classifiche.

L’appuntamento è ora con il prossimo round del WRC 2026, il Croatia Rally, in programma dal 9 al 12 aprile come quarto atto della stagione.

Grazie ancora per l’attenzione e per aver seguito la nostra copertura: ci ritroviamo presto, ancora insieme, sulle strade del mondiale rally.

Immagini Red Bull

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.