WRC | Safari Rally Kenya 2026 – PS1/2: la pioggia sconvolge tutto! Solberg ne approfitta e si mette davanti

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 12 Marzo 2026 - 18:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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WRC | Safari Rally Kenya 2026 – PS1/2: la pioggia sconvolge tutto! Solberg ne approfitta e si mette davanti

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Solberg interpreta al meglio il caos di Camp Moran e chiude il giovedì davanti alle Toyota di Evans e Ogier, mentre Hyundai paga subito pegno tra fango e surriscaldamento.

Oliver Solberg ha chiuso al comando il primo assaggio del Safari Rally Kenya 2026, sfruttando meglio di tutti un inizio già durissimo e fortemente condizionato dalla pioggia. Il nubifragio caduto sulla Camp Moran ha trasformato la speciale inaugurale in una trappola di fango, visibilità precaria e aderenza instabile, ma lo svedese è riuscito a interpretare le condizioni con lucidità, portando la sua Toyota GR Yaris Rally1 in testa con un margine già vicino ai trenta secondi su Elfyn Evans.

Solberg ha raccontato di aver affrontato una delle situazioni più imprevedibili della sua esperienza recente, spiegando come il fondo cambiasse continuamente da asciutto a bagnato nel giro di poche curve. Alle sue spalle, Evans ha limitato i danni nonostante una prova complicata da un problema al liquido lavavetri, esaurito a metà percorso, che lo ha lasciato per lunghi tratti con il parabrezza coperto di fango. Solo un acquazzone finale gli ha permesso di ritrovare un minimo di visibilità.

In terza posizione si è inserito Sébastien Ogier, già staccato di oltre un minuto dalla vetta dopo le prime due frazioni. Il francese aveva intuito in anticipo che condizioni così variabili avrebbero prodotto distacchi anomali, e i fatti gli hanno dato ragione. Più movimentata la gara di Takamoto Katsuta, rimasto senza interfono prima della prova d’apertura e costretto a ricevere indicazioni dal copilota Aaron Johnston tramite segnali manuali. Nonostante l’inconveniente, il giapponese ha contenuto il passivo ed è quarto, a poco più di dieci secondi da Ogier, con Sami Pajari più attardato.

Avvio complicato invece per Hyundai, già alle prese con problemi di surriscaldamento su tutte e tre le i20 N Rally1, penalizzate dal fango accumulato nei radiatori durante la seconda speciale. Thierry Neuville, sesto, ha parlato di condizioni estremamente difficili e di una posizione di partenza sfavorevole, sottolineando come il team abbia perso tempo anche per l’impossibilità di liberare completamente le prese d’aria dal fango. La situazione ha frenato anche Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, relegati più indietro nella classifica provvisoria.

Tra le note positive di giornata c’è la prestazione di Jon Armstrong, settimo assoluto al debutto su terra con una Rally1, mentre in casa M-Sport Ford è andata peggio a Josh McErlean, precipitato in 14ª posizione dopo aver dovuto gestire l’aumento della temperatura dell’acqua. A completare la top 10 è Gus Greensmith, che apre nel migliore dei modi la sua avventura in WRC2 con la Toyota GR Yaris Rally2, prendendosi subito il comando di categoria.

Classifica assoluta top-10 dopo SS2

  • Oliver Solberg / Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) — 30:18.6
  • Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) — +33.3
  • Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) — +1:05.1
  • Takamoto Katsuta / Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) — +1:15.3
  • Sami Pajari / Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) — +2:06.4
  • Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) — +2:21.9
  • Jon Armstrong / Shane Byrne (Ford Puma Rally1) — +2:32.2
  • Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) — +2:38.1
  • Esapekka Lappi / Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) — +2:52.9
  • Gus Greensmith / Jonas Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) — +3:42.5

Immagini Red Bull

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