WRC | Rally Portugal 2026 – PS15/19, Ogier domatore del fango: vittoria in pugno, vantaggio di 21”9 su Neuville verso la domenica

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 9 Maggio 2026 - 21:33
Tempo di lettura: 5 minuti
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WRC | Rally Portugal 2026 – PS15/19, Ogier domatore del fango: vittoria in pugno, vantaggio di 21”9 su Neuville verso la domenica

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Sabato nel caos tra pioggia e fango: Ogier riprende la vetta dopo il sorpasso mattutino di Solberg e allunga fino a 21”9 su Neuville verso la domenica

Se il Rally Portugal è un esame di sopravvivenza, Sébastien Ogier oggi ha firmato la prova del campione. Un sabato caotico, segnato da pioggia, fango e aderenza a pezzi, si chiude con il francese al comando con un margine pesante: 21”9 su Thierry Neuville alla vigilia della giornata finale. La sua Toyota non ha semplicemente “tenuto”, ha comandato nel momento in cui il rally ha iniziato davvero a mordere.

Un sabato in tempesta: la leadership cambia volto, poi Ogier riprende controllo

La giornata era iniziata con Ogier davanti a Neuville di 3”7, un nulla nel Portogallo che macina secondi a ogni errore. E infatti la classifica ha iniziato a girare come una roulette appena la pioggia ha attraversato il nord del Paese: Pajari ha colpito per primo su Felgueiras, Neuville ha ridotto il divario a 1”7, poi Ogier ha risposto su Cabeceiras de Basto e Amarante, dimostrando di avere sempre una contro-mossa pronta.

Il colpo del mattino: Solberg ribalta tutto su Paredes

La svolta della mattina è arrivata sulla prima passata di Paredes. Oliver Solberg, che partiva con 18”6 da recuperare, ha interpretato alla perfezione l’inferno di pioggia e grip variabile, vincendo la prova e saltando addirittura dal 4° al 1° posto. Ogier, per una volta, lo ha ammesso senza maschere: in quel momento non aveva risposta.

Dopo l’assistenza: reazione immediata, Ogier riprende la vetta

Ed è qui che si vede la differenza tra “essere veloce” e “gestire un rally”. Dopo l’assistenza, Ogier ha rimesso subito le cose in ordine: si è ripreso la leadership vincendo Felgueiras 2 per appena 0”1 su Pajari. Solberg, invece, ha iniziato a perdere terreno, lasciando sul piatto 4”5 e scivolando alle spalle.

Dramma Solberg: gomma fuori dal cerchio e crollo in classifica

La gara del giovane svedese, fino a quel momento maiuscola, ha poi vissuto il momento più duro con una battuta di arresto improvvisa ed involontaria sulla Cabeceiras de Basto 2: la anteriore destra è uscita dal cerchio e lo ha fatto precipitare dal 2° al 5° posto. Una botta pesantissima, che ha riscritto il podio: Neuville è salito secondo e Pajari è tornato in terza posizione.

Amarante 2: la speciale che spacca il rally

Il rally si è deciso davvero su Amarante 2, quando il fondo è diventato una lastra sporca e l’unico modo per andare forte era “galleggiare” nel fango senza perdere la macchina. In quelle condizioni estreme, Ogier ha tirato fuori una prestazione da manuale: 11”2 meglio di chiunque altro. Un colpo che ha fatto crescere il vantaggio su Neuville fino a 16”0, prima di aggiungere altri secondi nelle prove successive e mettere al sicuro la giornata anche nella super speciale sotto l’acqua a Lousada.

Con queste condizioni sono contento che siamo arrivati in fondo, è stato davvero impegnativo. Non c’era grip nel fango, era solo questione di passarci dentro, ma è stata una buona giornata”, ha spiegato Ogier.

Neuville 2°, Pajari 3°: costanza e lucidità nel caos

Neuville chiude il sabato secondo, con una gara solida e senza errori grossi, a 3”9 davanti a Pajari. Il belga ha spinto nel pomeriggio, ma ha anche riconosciuto che, davanti a un Ogier così, c’era poco da inventarsi.

Pajari completa il podio provvisorio a 25”8 dalla vetta: ha perso qualcosa nella prima Paredes del mattino, ma è rimasto sempre dentro la lotta e ha gestito bene una giornata in cui sopravvivere, spesso, vale quanto attaccare.

Resto della top 10: Solberg recupera, Lousada lo premia

Solberg ha limitato i danni e ha chiuso a 49”6, togliendosi almeno la soddisfazione del miglior tempo nella super speciale di Lousada sotto una pioggia battente. Evans è , a 8”6 da Solberg, dopo un pomeriggio frustrante in cui ha perso molto tempo su Amarante 2. Fourmaux è , Katsuta completa la top 7 Rally1 dopo un sabato più incoraggiante.

Sordo resta , definendo la giornata una delle più dure della sua carriera recente. Mārtiņš Sesks sale al 9° posto per M-Sport, mentre Teemu Suninen chiude la top 10 ed è anche leader del WRC2 per appena 0”9 su Jan Solans.

M-Sport, sabato nero: Armstrong si cappotta, McErlean a muro

Pomeriggio complicato per M-Sport Ford: Jon Armstrong si è cappottato su SS15 Felgueiras, mentre Josh McErlean è finito contro le barriere nella super speciale di Lousada. Entrambi gli equipaggi sono usciti senza conseguenze fisiche: l’unica buona notizia in una giornata dura.

Il crash di Jon Armstrong; PH credit: Alexandre Ricardo

Domenica: Vieira do Minho e Fafe, Power Stage sul secondo passaggio

La domenica propone due passaggi su Vieira do Minho e Fafe, con la seconda Fafe che assegnerà i punti della Wolf Power Stage. Il margine di Ogier è importante, ma in Portogallo nulla è mai davvero al sicuro: fango, pietre e solchi aspettano l’ultimo verdetto.

WRC2: Sfida all’O.K. Corral tra Suninen e Solans

Nel WRC2 la lotta è apertissima e si gioca sul filo dei decimi: dopo il sabato, Teemu Suninen (Toyota GR Yaris Rally2) guida la classifica con appena 0”9 di margine su Jan Solans (Škoda Fabia RS Rally2). Più staccato Roope Korhonen, terzo a +48”6 nonostante un grosso spavento sulla super speciale di Lousada dove rimane vittima di aquaplaning terminando contro un guard rail senza, però, riportare danni seri all’auto.

Quarto Andreas Mikkelsen a +1’07”7. Alle loro spalle seguono Fabrizio Zaldivar (+4’03”3), Mille Johansson (+4’45”3) e Thibault Camilli (+4’52”4), in un gruppo che resta compatto e pronto ad approfittare di qualsiasi errore nell’ultima giornata.

JWRC – Carlberg regna incontrastato

Nel Junior WRC il sabato ha consolidato la leadership di Calle Carlberg (Ford Fiesta Rally3), al comando con il tempo di 3:29:24.9. Alle sue spalle inseguono Gil Membrado a +41.1s e Ali Türkkan a +1:59.1, mentre la lotta per le posizioni appena fuori dal podio resta accesa con Kerem Kazaz quarto a +3:47.1 e Leevi Lassila quinto a +5:08.9. Più staccati Raúl Hernández (+18:52.8) e Craig Rahill, rallentato pesantemente e fuori dalla battaglia per le posizioni di vertice.

Classifica assoluta – Rally Portugal dopo SS19

  1. Sébastien Ogier / Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:09:13.3
  2. Thierry Neuville / Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – 3:09:35.2 (+21.9s)
  3. Sami Pajari / Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:09:39.1 (+25.8s)
  4. Oliver Solberg / Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:10:02.9 (+49.6s)
  5. Elfyn Evans / Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:10:11.5 (+58.2s)
  6. Adrien Fourmaux / Coria (Hyundai i20 N Rally1) – 3:10:37.1 (+1:23.8)
  7. Takamoto Katsuta / Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:10:48.6 (+1:35.3)
  8. Dani Sordo / Carrera (Hyundai i20 N Rally1) – 3:12:58.0 (+3:44.7)
  9. Mārtiņš Sesks / Francis (Ford Puma Rally1) – 3:16:01.0 (+6:47.7)
  10. Teemu Suninen / Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) – 3:18:31.1 (+9:17.8)

Immagini: Seb Ogier on X; Alexandre Ricardo

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