WRC | Rally Portugal 2026 – PS1/3: Oliver Solberg si aggiudica la mini tappa del giovedì

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 7 Maggio 2026 - 20:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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WRC | Rally Portugal 2026 – PS1/3: Oliver Solberg si aggiudica la mini tappa del giovedì

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Zampata sulla SS2 Sever–Albergaria: Solberg guida dopo 37,25 km con 3”4 su Fourmaux, mentre Ogier, Neuville ed Evans sono separati da soli tre decimi

Il Rally di Portogallo si apre con un primo mini-atto ad alta tensione e distacchi già interessanti. Dopo tre prove speciali e 37,25 km cronometrati, Oliver Solberg è al comando grazie a una zampata sulla prova più lunga della giornata, la SS2 Sever – Albergaria, che gli ha consegnato la leadership. Alle sue spalle Adrien Fourmaux insegue a 3”4, mentre dietro la lotta si accende: Sébastien Ogier, Thierry Neuville ed Elfyn Evans sono separati da appena tre decimi nella battaglia per il podio provvisorio.

SS1: Fourmaux parte forte, Evans (apripista) a un soffio

L’avvio è stato nel segno di Fourmaux, più rapido su Águeda – Sever, dove ha preceduto di 0”1 il leader del mondiale Evans, chiamato anche al compito ingrato di aprire la strada sullo sterrato portoghese. Solberg ha chiuso a un ulteriore decimo, con Dani Sordo e Sami Pajari a completare la prima top 5.

SS2: Solberg cambia passo e prende la testa

La leadership del francese è durata appena una prova. Sulla SS2 Sever – Albergaria, Solberg ha piazzato il riferimento della giornata: ha battuto Neuville di 1”4 e, soprattutto, ha inflitto 3”6 a Fourmaux, ribaltando la classifica e portandosi in testa al rally.

SS3 “senza rete”: niente assistenza notturna, Solberg gestisce

Con l’assenza di una assistenza notturna dopo la super speciale di Figueira da Foz, la priorità è diventata evitare qualsiasi rischio. Solberg lo ha spiegato chiaramente: sul tracciato corto e “misto” della prova cittadina ha scelto una guida pulita e conservativa, proprio perché “toccare qualcosa” avrebbe potuto compromettere il giorno successivo. Ogier ed Evans hanno firmato lo stesso miglior tempo sulla super speciale, ma i distacchi davanti sono rimasti sostanzialmente invariati.

Ogier: partenza difficile, poi progressi

Il primo giorno ha lasciato segnali contrastanti per Sébastien Ogier, che chiude comunque 3° assoluto a 7”2 dalla vetta. Il sette volte vincitore in Portogallo ha sofferto nella prova d’apertura lamentando un assetto non ideale sulla sua GR Yaris Rally1, ma ha spiegato di aver migliorato la vettura tra SS1 e SS2 e di aver poi trovato sensazioni più gestibili nel prosieguo della giornata. Il messaggio è chiaro: serve fare meglio già dal venerdì.

Neuville 4°, in crescita ma con un mezzo errore nel finale

Per Hyundai, l’inizio è stato più incoraggiante. Thierry Neuville è , appena 0”2 dietro Ogier e ancora pienamente dentro la lotta, nonostante un mezzo testacoda nell’ultima prova che gli è costato qualcosa in termini di tempo. Resta comunque a 7”4 dal leader, quindi in piena finestra d’attacco.

Evans 5°: aprire la strada e restare vicino è già un segnale

Elfyn Evans completa la top 5 a 7”5: su uno sterrato dove la posizione di partenza pesa, il gallese ha interpretato bene il compito di apripista, limitando i danni e restando agganciato al gruppo di testa.

Pajari 6°, Sordo 7°: sensazioni da affinare e fiducia in crescita

Dietro, Sami Pajari è , ammettendo di non avere ancora piena fiducia nel bilanciamento della sua Toyota, mentre Dani Sordo è e ha parlato di sensazioni incoraggianti al volante della Hyundai.

Katsuta 8°, poi McErlean e Armstrong. Sesks prudente al rientro

Takamoto Katsuta chiude la giornata a 15”9 dalla vetta. Seguono Josh McErlean e Jon Armstrong per M-Sport Ford, con Mārtiņš Sesks 11° a un decimo da Armstrong: per lui un rientro in Rally1 volutamente prudente.

WRC2: Solans davanti nella prima fase, gruppo compatto

In WRC2, Jan Solans ha dettato il primo passo, con Nikolay Gryazin, Alejandro Cachón e Yohan Rossel vicinissimi dopo il primo giro di speciali: una classifica che promette battaglia vera già dal venerdì.

Venerdì più duro: doppio passaggio e assistenza remota

La seconda giornata alza decisamente il livello: è in programma un test molto più severo, con assistenza remota a spezzare due passaggi su Mortágua, Arganil e Lousã, più un singolo passaggio su Góis nel pomeriggio. Su queste prove, lunghe e più “vere”, si inizierà a capire chi può davvero reggere il passo per il rally.

Classifica generale dopo SS3

Media: Red Bull

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