WRC | Rally Japan 2026, PS7/14: Solberg finisce contro un albero, Evans vola verso la vittoria. Lancia in testa nel WRC2 con Gryazin

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 30 Maggio 2026 - 11:30
Tempo di lettura: 6 minuti
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WRC | Rally Japan 2026, PS7/14: Solberg finisce contro un albero, Evans vola verso la vittoria. Lancia in testa nel WRC2 con Gryazin

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Il gallese resiste all’attacco dello svedese, poi approfitta del suo ritiro. Ogier sale in P2 e Pajari sale sul podio. Latvala si confronta con Solberg dopo l’incidente

Il sabato del FORUM8 Rally Japan 2026 ha cambiato completamente il volto della gara. Oliver Solberg, autore di una spettacolare rimonta nelle prime prove della giornata, è uscito di scena con un incidente sulla seconda passata di Mt. Kasagi quando aveva ridotto il distacco da Elfyn Evans a poco più di dieci secondi. Un colpo di scena che ha spalancato al leader del mondiale la strada verso una vittoria che ora appare più vicina.

Alle spalle del gallese, Sébastien Ogier ha ereditato la seconda posizione assoluta, mentre Sami Pajari ha confermato il grande momento di forma della Toyota completando un podio provvisorio interamente occupato dalle GR Yaris Rally1.

Solberg attacca Evans fin dalla PS7

La giornata era iniziata con un chiaro segnale da parte di Oliver Solberg. Lo svedese aveva deciso di giocarsi tutte le proprie carte per la vittoria e sulla PS7 Obara aveva immediatamente recuperato terreno sul compagno di squadra. Nonostante qualche piccola imperfezione, Solberg ha rifilato oltre tre secondi a Evans, riducendo il margine complessivo a 12,5 secondi.

La risposta del leader del campionato è arrivata nella successiva Ena, dove una migliore gestione degli pneumatici e una vettura più precisa gli hanno consentito di recuperare parte del terreno perso.

Mt. Kasagi rilancia la lotta per la vittoria

La battaglia si è ulteriormente accesa sulla prima passata di Mt. Kasagi.

I continui cambi di ritmo, le zone d’ombra e la visibilità complicata hanno creato una speciale particolarmente selettiva. Ancora una volta Solberg si è dimostrato il più veloce, rifilando 3,3 secondi a Evans e riportandosi a soli 10,6 secondi dalla vetta.

A quel punto il Rally Japan sembrava destinato a trasformarsi in un duello diretto tra i due piloti Toyota.

Alle loro spalle Ogier continuava a rimanere in scia senza però riuscire a tenere il ritmo dello svedese, mentre Pajari consolidava la quarta posizione.

Il colpo di scena sulla PS10 cambia il Rally Japan

Tutto è cambiato nel secondo passaggio di Mt. Kasagi.

Dopo aver vinto tre delle ultime quattro prove speciali e aver costantemente ridotto il vantaggio del leader, Solberg ha commesso un errore che gli è costato il ritiro dalla gara.

L’incidente ha interrotto una delle migliori prestazioni della sua stagione e ha privato il Rally Japan di quello che sembrava poter essere un finale mozzafiato. Le strette strade asfaltate giapponesi hanno confermato ancora una volta la loro fama di percorso estremamente punitivo, dove basta una minima imprecisione per compromettere un intero weekend.

Per lo svedese si tratta del quarto ritiro in stagione di cui 3 per incidente.

Ogier approfitta della situazione e sale secondo

Il primo beneficiario del ritiro di Solberg è stato Sébastien Ogier. Il francese ha conquistato il suo primo scratch dell’intero rally proprio sulla PS10, approfittando della situazione per salire in seconda posizione assoluta.

Tuttavia il nove volte campione del mondo si ritrova ancora a inseguire un Evans sempre più solido e consistente, con un ritardo superiore ai quattordici secondi. Per il francese la sfida domenicale sarà quella di trovare il ritmo necessario per mettere pressione al compagno di squadra senza commettere errori.

Pajari continua a impressionare e rafforza il podio

Tra i grandi protagonisti della giornata c’è stato ancora una volta Sami Pajari. Il giovane finlandese ha conquistato due vittorie di prova speciale nel corso del sabato, dimostrando una velocità sempre più convincente sui tecnici asfalti giapponesi.

Lo scratch ottenuto sulla PS11 Ena 2 ha ulteriormente rafforzato la sua terza posizione assoluta e gli ha consentito di ridurre leggermente il distacco da Ogier. La sua gestione del rally continua a impressionare per maturità e costanza, elementi che stanno confermando il talento mostrato nelle precedenti apparizioni con la Rally1.

Evans risponde nel finale e torna ad allungare

Dopo aver visto Solberg ridurre progressivamente il proprio vantaggio durante la mattinata, Evans ha reagito con autorità nella parte conclusiva della giornata. Sulla PS12 Obara 2 il gallese ha conquistato il miglior tempo, aumentando nuovamente il margine su Ogier fino a 20 secondi.

Una risposta importante che ha permesso al leader del mondiale di chiudere il sabato in pieno controllo della situazione. La gestione del ritmo, la precisione nella scelta delle traiettorie e la capacità di evitare errori continuano a essere le armi principali della sua gara.

Hyundai continua a soffrire in Giappone

Anche nel sabato del Rally Japan Hyundai non è riuscita a trovare la competitività necessaria per impensierire Toyota. Thierry Neuville ha continuato a lamentare problemi di bilanciamento e feeling con la vettura, arrivando a definire il comportamento della sua i20 N Rally1 un vero e proprio incubo.

Il belga ha inoltre perso tempo per un problema al freno a mano e si è ritrovato superato dal compagno di squadra Adrien Fourmaux nella classifica generale. Alle loro spalle Hayden Paddon ha mantenuto una tranquilla ottava posizione, mentre Jon Armstrong è rimasto stabilmente nella top ten con la Ford Puma Rally1.

Katsuta ritrova fiducia davanti al pubblico di casa

Dopo il difficile venerdì, Takamoto Katsuta ha mostrato segnali incoraggianti. Il pilota giapponese è stato quarto in tutte le prove della mattinata e ha recuperato una posizione nella classifica generale, portandosi alle spalle del podio. Pur rimanendo lontano dalla lotta per la vittoria, Katsuta ha finalmente ritrovato un feeling migliore con la vettura e potrà affrontare la domenica con maggiore fiducia.

Fujioka SSS chiude il sabato tra caos e brivido per Evans

Il sabato del Rally Japan si è chiuso con il doppio passaggio sulla Fujioka Super Special Stage, che ha regalato un tipo di drama diverso rispetto alle prove vere e proprie. Nel primo transito non è mancata la confusione nella sezione del doughnut, dove diversi piloti, tra cui Josh McErlean e Adrien Fourmaux, sono sembrati completare due rotazioni invece di una.

Sami Pajari ha saputo sfruttare al meglio il caos conquistando un altro scratch e rafforzando la terza posizione assoluta alle spalle di Elfyn Evans e Sébastien Ogier. Dopo la PS13, Evans conservava il comando con 19,1 secondi su Ogier e 46,1 su Pajari.

L’ultimo passaggio di Fujioka ha invece regalato un brivido al leader della gara. Evans è arrivato pericolosamente vicino all’Armco, riuscendo però a evitare conseguenze e a portare la Toyota al parco assistenza con il controllo del rally ancora saldamente nelle proprie mani.

Il gallese chiude il sabato con 17,8 secondi di vantaggio su Ogier e 44,4 su Pajari. Dopo il ritiro di Oliver Solberg, la risalita di Ogier e l’ennesima prova di maturità di Pajari, restano soltanto sei prove speciali tra Evans e una vittoria pesantissima nella corsa al titolo.

Latvala richiama Solberg dopo l’errore sulla PS10

Dopo l’uscita di scena di Oliver Solberg sulla PS10, Jari-Matti Latvala ha avuto un lungo confronto con il giovane svedese. Un dialogo inevitabile, considerando il peso dell’errore e una stagione in cui Solberg ha già lasciato punti importanti per strada a causa di episodi evitabili.

La velocità non è in discussione: anche in Giappone, Solberg aveva riaperto la lotta per la vittoria vincendo tre delle ultime quattro prove prima dell’incidente. Il punto, però, resta la gestione del rischio. Per Toyota, trasformare quel talento in risultati solidi sarà fondamentale, soprattutto in gare come il Rally Japan, dove le strade strette e sporche non perdonano la minima imprecisione.

Credit: Rally Journal.com

WRC2: Gryazin sorpassa Cachón

La battaglia per la vittoria in WRC2 continua a essere estremamente serrata.

Nikolay Gryazin è riuscito a ribaltare la situazione durante la mattinata, conquistando la leadership della categoria e costruendo un vantaggio di 6,4 secondi su Alejandro Cachón.

Con ancora diverse prove speciali da disputare, il confronto tra i due resta completamente aperto.

Classifica Rally Japan 2026 dopo la PS14 (Fujioka SSS 2)

  1. Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – 2:32:05.6
  2. Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +17.8
  3. Sami Pajari / Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +44.4
  4. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +1:11.3
  5. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2:05.2
  6. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +2:17.0
  7. Hayden Paddon / John Kennard (Hyundai i20 N Rally1) +3:41.8
  8. Jon Armstrong / Shane Byrne (Ford Puma Rally1) +4:33.7
  9. Nikolay Gryazin / Aleksandrov K. (Lancia Ypsilon Rally2 HF) +7:17.7 (1° WRC2)
  10. Alejandro Cachón / Borja Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) +7:23.4 (2° WRC2)

Domenica decisiva per assegnare la vittoria

Con Solberg fuori dai giochi, Elfyn Evans si presenta all’ultima giornata del Rally Japan in una posizione estremamente favorevole.

Ogier resta l’unico pilota in grado di impensierire il gallese, ma il margine accumulato e la solidità mostrata finora fanno del leader del mondiale il grande favorito per il successo finale.

Alle sue spalle, Pajari proverà a difendere un podio che avrebbe un valore enorme per la sua crescita nel FIA World Rally Championship.

Media: Red Bull; RallyJournal.com

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