Lo svedese domina il primo giro del sabato, recupera oltre 14 secondi a Neuville e passa in testa con 2,7 secondi di margine. Fourmaux fora sulla SS8, Pajari guadagna su Evans: con le posizioni attuali il gallese avrebbe appena 4 punti di vantaggio su Solberg
La finale del WRC 2026 ha cambiato completamente volto nel giro di tre prove. Oliver Solberg ha preso il comando del Rally Italia Sardegna al termine del primo passaggio del sabato, completando una mattinata praticamente perfetta e trasformando la propria rincorsa al titolo in una minaccia concreta per Elfyn Evans.
Il pilota Toyota aveva iniziato la giornata in terza posizione, a 12,3 secondi da Thierry Neuville, ma due vittorie consecutive tra Coiluna-Loelle e Solorche gli hanno permesso di cancellare rapidamente il distacco. Al termine della SS10 Solberg guida così il rally con 2,7 secondi sul belga, mentre Sébastien Ogier occupa la terza posizione a 39,9.
Il dato più importante riguarda però il Mondiale. Evans resta soltanto sesto e, considerando esclusivamente le attuali posizioni assolute, il suo vantaggio virtuale su Solberg è precipitato a quattro punti. Il gallese sarebbe ancora campione con 238 contro 234, ma mancano sette speciali e soprattutto tutti i dieci punti supplementari della domenica.
Fourmaux fora, Neuville prova a scappare
La mattinata è iniziata con il primo grande colpo di scena sulla SS8 Lerno-Monti di Alà 1.
Adrien Fourmaux era partito appena quattro decimi dietro Neuville e si presentava quindi come il rivale più immediato del compagno di squadra nella lotta per la vittoria. Una foratura all’anteriore sinistra ha però distrutto in pochi chilometri quanto costruito durante il venerdì. Il francese ha perso quasi un minuto ed è precipitato dalla seconda alla quinta posizione, lasciando improvvisamente Neuville senza l’altra Hyundai alle proprie spalle.
Il belga ha sfruttato immediatamente l’occasione vincendo la speciale e portando a 14,4 secondi il proprio vantaggio su Solberg. Dopo quanto visto venerdì, sembrava il primo vero tentativo di fuga da parte di Neuville. È durato una prova.
Coiluna-Loelle: Solberg cancella quasi tutto il margine
Sulla lunga Coiluna-Loelle da 24,83 km, Solberg ha cambiato passo.
Lo svedese ha conquistato lo scratch battendo Sébastien Ogier di 2,6 secondi, ma soprattutto ha rifilato 11,1 secondi a Neuville in una sola speciale. Il vantaggio del belga è così crollato da 14,4 a appena 3,3 secondi.
È stato il momento nel quale la mattinata ha iniziato ad assumere una dimensione completamente diversa anche per la corsa al titolo. Solberg non stava più semplicemente cercando di precedere Pajari ed Evans: stava iniziando a costruire la possibilità di raccogliere i 25 punti della vittoria.
Ed è proprio quello di cui ha bisogno.
Arrivato in Sardegna con 21 punti da recuperare, il vincitore del Cile non ha mai avuto realmente la possibilità di impostare una gara conservativa. Ogni posizione guadagnata significa aumentare la pressione su Evans, e il sabato mattina ha iniziato a trasformare quella necessità in risultati concreti.
Solorche consegna la leadership a Solberg
La nuova Solorche, completamente inedita nel Rally Italia Sardegna, ha completato il ribaltamento.
Solberg ha conquistato un altro miglior tempo, il secondo consecutivo della mattinata, battendo Neuville di sei secondi e passando definitivamente al comando della classifica.
Dai 14,4 secondi di ritardo accumulati dopo la SS8, lo svedese si è ritrovato due prove più tardi con 2,7 secondi di vantaggio.
Un recupero di oltre diciassette secondi in meno di quaranta chilometri cronometrati.
«Sono contento della macchina. In alcuni punti sono stato anche un po’ prudente: era una prova difficile e non volevo prendere rischi. Ho semplicemente cercato di trovare il ritmo, guidare pulito e fare del mio meglio.»
Parole quasi in contrasto con il cronometro, perché il ritmo mostrato da Solberg è stato tutt’altro che conservativo. Dopo la straordinaria SS7 del venerdì, lo svedese ha continuato esattamente sulla stessa linea e ora si trova davanti a tutti.
Neuville, però, è ancora completamente nella partita.
«Oliver andrà all-in e vedremo come finirà. Sono sicuro che possiamo restare in lotta con lui.»
Con appena 2,7 secondi tra i due e altre sette prove da disputare, la battaglia per la vittoria resta totalmente aperta.
Ogier sale terzo, Fourmaux recupera dopo la foratura
Alle spalle dei primi due, Sébastien Ogier occupa la terza posizione a 39,9 secondi.
Il francese continua così la rimonta iniziata dopo la foratura che gli era costata la leadership sulla SS3. Senza più alcuna possibilità di lottare per il titolo, Ogier può concentrarsi esclusivamente sul risultato del rally e il suo piazzamento sta assumendo un peso sempre maggiore anche nella corsa iridata dei compagni di squadra.
Subito dietro è tornato Adrien Fourmaux.
Il francese era scivolato quinto dopo la foratura della SS8, ma nel prosieguo del giro ha recuperato la quarta posizione. Il problema del mattino gli ha tolto la possibilità di continuare immediatamente il duello ravvicinato con Neuville, ma non lo ha ancora escluso dalla lotta per il podio.
Per Hyundai resta quindi una situazione molto favorevole: Neuville è secondo e Fourmaux quarto, con entrambi in grado di sottrarre punti importanti ai tre piloti Toyota che si contendono il Mondiale.
Pajari guadagna ancora su Evans, ma perde terreno da Solberg
Sami Pajari ha chiuso la mattinata in quinta posizione, a 1:15.5 dalla leadership, dopo essere risultato più veloce di Evans in tutte e tre le prove.
Il finlandese ha così portato a 42,2 secondi il proprio vantaggio sul leader del campionato, che occupa la sesta posizione e si trova ormai a circa 1:57.7 da Solberg.
La giornata di Pajari va però letta su due livelli differenti. Da una parte continua a guadagnare nettamente su Evans, mantenendo vivo il proprio tentativo di rimonta. Dall’altra, il ritmo di Solberg ha completamente modificato le gerarchie tra i due inseguitori.
Con le posizioni attuali, Pajari raccoglierebbe dieci punti dalla classifica del rally e salirebbe a quota 223. Solberg, grazie alla leadership, ne prenderebbe invece 25 e arriverebbe a 234.
Lo svedese passerebbe così nettamente davanti al finlandese nel Mondiale virtuale.
Evans ammette: “La situazione è un po’ fuori dal mio controllo”
Il sabato mattina ha confermato tutte le difficoltà previste per Elfyn Evans.
Il gallese continua a pagare la posizione sulla strada e non è riuscito a precedere Pajari in nessuna delle tre speciali del giro. Il suo ritardo complessivo è aumentato fino a oltre un minuto e mezzo rispetto al compagno finlandese, rendendo ormai molto difficile immaginare una rimonta sulle vetture davanti senza problemi altrui.
Evans lo ha ammesso apertamente.
«La lotta per il titolo è un po’ fuori dal mio controllo, con così tanta pulizia della strada. Realisticamente non posso andare a riprendere chi è davanti, quindi per ora devo soprattutto cercare di restare pulito.»
È una situazione molto diversa da quella con cui era arrivato in Sardegna.
Prima della partenza Evans sapeva che 19 punti gli sarebbero bastati per diventare campione indipendentemente da qualsiasi risultato degli avversari. Il sesto posto attuale ne vale però soltanto otto.
E con Solberg davanti a tutti, quei punti non sarebbero sufficienti a chiudere i conti.
Il Mondiale virtuale: Evans resta davanti per appena quattro punti
Se il Rally Italia Sardegna terminasse in questo momento e non esistessero i bonus domenicali, la situazione iridata sarebbe completamente diversa rispetto alla vigilia.
Solberg otterrebbe 25 punti grazie alla vittoria, Evans otto con il sesto posto e Pajari dieci con il quinto.
La proiezione sarebbe:
- Elfyn Evans | 238 punti
- Oliver Solberg | 234 punti | -4
- Sami Pajari | 223 punti | -15
Il vantaggio reale di Evans prima del rally era di 21 punti su Solberg. Dopo dieci speciali, nelle posizioni virtuali, sarebbe ridotto a quattro.
Ed è soltanto una parte dell’equazione.
Domenica saranno disponibili fino a dieci punti ulteriori, cinque attraverso la classifica del Super Sunday e cinque nella Wolf Power Stage. Questo significa che, mantenendo le attuali posizioni, Solberg potrebbe teoricamente passare davanti a Evans anche senza alcun ulteriore cambiamento nella classifica assoluta.
Naturalmente nessuno di questi punti è ancora stato assegnato. Mancano sette prove, l’intero secondo giro del sabato e una domenica da oltre sessanta chilometri.
Ma per la prima volta in questo weekend la situazione matematica dice chiaramente che Solberg è riuscito a portare il Mondiale nella propria immediata portata.
Classifica dopo la SS10
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1
- Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | +2.7
- Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +39.9
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1
- Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +1:15.5
- Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +1:57.7
Tutto riaperto prima del secondo giro
Il Rally Italia Sardegna arriva così all’assistenza di metà giornata con una situazione che sarebbe stata difficile immaginare soltanto ventiquattro ore prima.
Solberg guida il rally, Neuville è ad appena 2,7 secondi, Ogier occupa il terzo posto e Fourmaux resta immediatamente alle sue spalle nonostante una foratura.
Pajari continua a precedere nettamente Evans, ma ora deve soprattutto fare i conti con un Solberg che ha trasformato la rincorsa iridata in una vera offensiva.
Il gallese resta ancora davanti nei punti virtuali.
Ma da 21 a quattro il margine si è quasi dissolto.
E con sette speciali e tutti i punti domenicali ancora disponibili, la finale del Mondiale è ufficialmente tornata completamente aperta.
Media: Red Bull
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