Il pilota Toyota racconta il suo punto di vista su come è finita la sua corsa e smentisce le accuse di aver guidato troppo al limite
Oliver Solberg era a un passo dalla gloria al Rally Islas Canarias, appena 2.2 secondi dietro il compagno di squadra Sébastien Ogier, quando la sua gara si è trasformata in un dramma: un errore di traiettoria sopra un dosso lo ha portato a sbattere contro il guardrail, strappando la ruota anteriore sinistra della sua GR Yaris Rally1. Un colpo di scena che ha lasciato tutti senza parole.
Solberg, con la trasparenza che lo contraddistingue, ha raccontato l’accaduto nel post-gara, fornendo la sua versione dei fatti:
«A conti fatti, è stato un piccolo errore. C’era un dosso ed ho semplicemente saltato un po’ troppo lungo e, sì, sono finito sul guardrail purtroppo.»
Il primo passaggio sulla lunga crono era stato, infatti, caratterizzato da condizioni meteo incerte con rovesci sparsi. Solberg, quindi, aveva affrontato quel tratto con cautela, ma il repentino cambio delle condizioni del fondo lo ha ingannato durante il secondo passaggio:
«Stamattina, ovviamente, era piuttosto bagnato quindi ho guidato abbastanza piano su quel punto, ma ora che era asciutto non mi aspettavo si saltasse così tanto in quel tratto e mi sono staccato da terra un po’ troppo e per troppo tempo, perdendo la traiettoria ideale.»
Nonostante la battaglia serrata con il coriaceo Ogier per la vittoria, Solberg ha respinto con forza le insinuazioni di aver guidato al limite:
«Quella non era mai la mia priorità,» ha chiarito, «ho semplicemente cercato di mantenere il mio ritmo per tutta la gara. Guardando i tempi ero sei decimi indietro [da Ogier], quindi niente di folle, davvero una guida fluida.»
Per Solberg, si tratta della seconda gara consecutiva conclusa con un incidente: in Croazia era uscito di strada già nella prima speciale.
«Sono triste adesso come lo ero allora. Fa male ogni volta che succede, qualunque sia la causa. Stavamo combattendo, ma abbiamo perso punti importanti per il campionato, quindi… sì. Non è piacevole.»
Dopo la Croazia, Solberg aveva un obiettivo preciso:
«Costruire passo dopo passo, e il weekend sembrava andare benissimo, con una velocità fantastica tutto il weekend, la prima volta davvero sull’asfalto vero con la macchina e, sì, solo una piccola valutazione sbagliata su quel dosso.»
Ora Solberg paga 33 punti di distacco dal leader Elfyn Evans nel mondiale, e si prepara ad affrontare il Rally Portogallo partendo quarto su strada, con i compagni Takamoto Katsuta e Sami Pajari davanti a lui in classifica.
La strada verso il riscatto è in salita, ma il giovane svedese ha dimostrato che, anche dopo una caduta, si può tornare più forte di prima. Come si dice: “Dove c’è volontà, c’è una strada.” Solo il tempo dirà se Solberg saprà trasformare la sfortuna in opportunità di crescita.
Immagini: OliverSolberg on X
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