WRC | Rally Islas Canarias 2026 – PS2/4: tra ritardi e cancellazioni, Toyota cala un pokerissimo al vertice guidato da Ogier

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 24 Aprile 2026 - 15:15
Tempo di lettura: 4 minuti
Condividi su
WRC | Rally Islas Canarias 2026 – PS2/4: tra ritardi e cancellazioni, Toyota cala un pokerissimo al vertice guidato da Ogier

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  WRC

Sébastien Ogier apre il venerdì del Rally Islas Canarias 2026 con due scratch e trascina una clamorosa top five tutta Toyota. SS3 cancellata per problemi legati alle auto degli spettatori parcheggiate in modo irregolare

Dopo il caos e le emozioni fortissime lasciate in eredità dalla Croazia, il Rally Islas Canarias 2026 è entrato nel vivo con una prima mattinata che ha subito mandato un messaggio molto chiaro al resto del paddock: su queste strade, almeno per ora, il riferimento è ancora una volta Toyota. Sulle speciali montane di Gran Canaria è stato Sébastien Ogier a prendere in mano la gara, imponendosi in entrambe le prove effettivamente disputate del loop inaugurale e costruendo il primo margine significativo della giornata.

Sébastien Ogier

Il francese, nove volte campione del mondo, ha chiuso la mattinata con 5”9 di vantaggio su Sami Pajari, mentre Elfyn Evans ha terminato terzo ad appena un decimo dal connazionale finlandese. Alle loro spalle si è completato un quadro impressionante per la casa giapponese, con Oliver Solberg quarto e Takamoto Katsuta quinto: una top five interamente occupata dalle GR Yaris Rally1, segnale fortissimo sia sul piano della prestazione pura sia su quello della lettura del fondo e della gestione del pacchetto tecnico.

Ogier ha costruito il suo primato già sulla Valleseco–Artenara, dove ha avuto la meglio su Solberg per appena mezzo secondo, per poi allungare in modo più netto sulla Mogán–La Aldea, prova in cui ha rifilato 4”2 a Evans. Un passo pulito, autorevole, senza apparente forzatura eccessiva, anche se lo stesso francese ha ammesso di non sentirsi ancora completamente soddisfatto del comportamento della vettura, lamentando una certa tendenza al sottosterzo in alcune sezioni.

La mattinata, però, non è filata via regolarmente. La SS3 Tejeda–San Mateo 1 è infatti stata cancellata prima del passaggio degli equipaggi. Nel bollettino firmato dal direttore di gara, l’organizzazione ha spiegato che la decisione è stata presa per consentire la rimozione di un numero significativo di vetture degli spettatori parcheggiate in modo scorretto lungo il percorso. Gli equipaggi sono stati quindi fatti transitare regolarmente al controllo orario previsto, per poi essere indirizzati sul tracciato alternativo verso il controllo successivo, con tempo imposto invariato. Questo episodio ha inevitabilmente spezzato il ritmo del loop mattutino, ma non ha cambiato il copione tecnico visto nelle prove disputate.

Se Toyota ha monopolizzato le prime cinque posizioni, in casa Hyundai la mattina ha avuto un sapore decisamente più amaro. Il migliore dei piloti del team coreano è stato Dani Sordo, sesto assoluto al suo rientro stagionale nel WRC, ma già distante 19”2 dalla vetta. Più indietro ancora Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, settimo e ottavo con oltre 26 secondi di ritardo dopo sole due speciali effettive. Un divario già pesante, soprattutto su un asfalto così pulito e scorrevole, dove confidenza e precisione contano tantissimo e dove perdere subito terreno rischia di complicare enormemente il resto del weekend.

Particolarmente significativo il quadro di Neuville, che ha parlato apertamente di difficoltà nel trovare fiducia con l’anteriore della sua i20 N Rally1, soprattutto nel finale della Mogán–La Aldea. Un’indicazione importante, perché racconta una Hyundai che, almeno in questa prima fase, non sembra ancora in grado di interpretare la strada con la stessa efficacia mostrata dalle Toyota, capaci invece di sfruttare con grande naturalezza la linea ideale e tutta la larghezza disponibile.

Alle spalle delle vetture ufficiali, Josh McErlean ha portato la Ford Puma Rally1 in nona posizione con una mattinata ordinata, mentre per Jon Armstrong il bilancio è stato più complicato: l’irlandese ha perso tempo sulla seconda prova disputata dopo essere finito in una via di fuga, scivolando fuori dalla top ten. Per M-Sport, che continua a cercare continuità e punti in una stagione fin qui complessa, è l’ennesima conferma di quanto sia difficile restare agganciati ai primi su un rally che richiede fiducia immediata e precisione assoluta.

WRC2 – Affari di famiglia

Molto interessante anche il quadro in WRC2, dove il riferimento della mattina è stato Yohan Rossel. Il francese della Lancia Ypsilon Rally2 HF ha chiuso addirittura la prima parte di giornata nella top ten assoluta, sfruttando al meglio il proprio ritmo sulla Mogán–La Aldea e costruendo anche un margine di 10”4 sul fratello Léo Rossel nella classifica di categoria. Per Lancia è un’altra indicazione incoraggiante su un fondo che, almeno in avvio, sembra adattarsi bene alla nuova vettura italiana.

Il primo vero blocco di speciali del Rally Islas Canarias, dunque, ha già prodotto indicazioni nette. Ogier ha preso il comando con l’autorevolezza di chi sa esattamente dove e come fare la differenza, ma il dato forse ancora più forte è il dominio collettivo di Toyota, capace di occupare tutte le prime cinque posizioni e di trasformare la mattina spagnola in una dimostrazione di forza quasi totale. Hyundai è già chiamata a reagire, M-Sport prova a limitare i danni, mentre in WRC2 il livello resta altissimo. Il rally, naturalmente, è ancora lungo, ma il venerdì mattina ha già lasciato un’impronta molto chiara.

Classifica assoluta top-10 dopo PS4

  1. Sébastien Ogier – Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – 21:58.4
  2. Sami Pajari – Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – 22:04.3 +5.9
  3. Elfyn Evans – Martin Scott (Toyota GR Yaris Rally1) – 22:04.4 +6.0
  4. Oliver Solberg – Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 22:04.9 +6.5
  5. Takamoto Katsuta – Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 22:07.4 +9.0
  6. Dani Sordo – Cándido Carrera (Hyundai i20 N Rally1) – 22:17.6 +19.2
  7. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – 22:24.6 +26.2
  8. Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – 22:25.5 +27.1
  9. Josh McErlean – Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) – 22:36.2 +37.8
  10. Yohan Rossel – Arnaud Dunand (Lancia Ypsilon Rally2 HF) – 22:45.4 +47.0

Immagini: Red Bull

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.