Solberg rosicchia terreno prova dopo prova e chiude a soli 3”8 da Ogier. Evans completa un podio tutto Toyota. Si preannuncia una domenica infuocata
Il Rally Islas Canarias 2026 si presenterà all’ultima giornata con una lotta ancora apertissima per la vittoria, ma sempre e comunque racchiusa dentro il box Toyota. Dopo aver chiuso il venerdì con un margine più solido, Sébastien Ogier ha visto progressivamente assottigliarsi il proprio vantaggio nel corso del sabato, al termine di una giornata combattuta, tecnica e resa ancora più insidiosa dalle continue variazioni di grip sull’asfalto di Gran Canaria. Il francese resta leader, ma con appena 3”8 su Oliver Solberg, autore di una rimonta costante e sempre più minacciosa in vista della domenica.
La giornata era cominciata con Ogier davanti di 8”9, ma il margine del francese ha iniziato a scendere già nella prima metà del sabato. Le condizioni miste del mattino, tra sole, umido e pioggia soprattutto nell’ultima parte del loop, hanno complicato parecchio l’interpretazione delle prove, specialmente su tratti lunghi e veloci come la Moya–Gáldar, la più estesa di tutto il rally. In quel contesto, Elfyn Evans era partito fortissimo, prendendosi le prime due prove della giornata e rientrando con decisione nella lotta almeno per il podio, ma senza riuscire poi a completare davvero l’aggancio ai primi due.
A cambiare davvero il tono del sabato è stato però Solberg. Lo svedese ha continuato a rosicchiare terreno a Ogier con pazienza e decisione, trovando il colpo più importante proprio sulla lunga Moya–Gáldar, prova che ha vinto in entrambe le occasioni. Già al mattino era riuscito a ridurre il distacco pur sfiorando l’armco, mentre nel pomeriggio ha affondato di nuovo il colpo, facendo segnare un altro riferimento e recuperando ancora terreno sul leader. Il guadagno finale di giornata gli consente così di presentarsi alla domenica con un ritardo inferiore ai quattro secondi, margine minimo per un ultimo giorno che si preannuncia tesissimo.
Ogier, dal canto suo, ha confermato tutta la sua solidità, ma senza mai riuscire davvero a scrollarsi di dosso la pressione del compagno di marca. Il francese ha saputo difendersi, amministrare e restare davanti, ma non ha avuto la possibilità di costruire quell’allungo che forse avrebbe voluto dopo il venerdì dominato. Il sabato delle Canarie, per lui, è stato soprattutto una giornata di controllo e resistenza, più che di gestione serena. Ed è proprio questo a rendere ancora più interessante la sfida finale: il leader c’è ancora, ma il margine di sicurezza praticamente non esiste più.
Alle spalle del duello di vertice, Evans ha chiuso il sabato in terza posizione, completando un podio provvisorio interamente Toyota a 21”9 dalla vetta. Il gallese è stato uno dei grandi protagonisti di giornata per ritmo espresso, soprattutto rispetto a un venerdì meno convincente, e con tre scratch ha dato finalmente la sensazione di essere rientrato dentro il weekend. Non abbastanza per attaccare realmente i primi due fino in fondo, ma abbastanza per consolidare il terzo posto e mettere distanza tra sé e il resto del gruppo.
Dietro di lui si confermano Sami Pajari e Takamoto Katsuta, che completano un’altra top five tutta Toyota. Pajari tiene la quarta posizione, pur con un ritardo ormai salito a 52”7 dal vertice, mentre Katsuta chiude quinto dopo una giornata più complicata e meno brillante rispetto ai compagni. Il leader del campionato ha provato in alcuni momenti a riavvicinarsi a Pajari, ma senza trovare quella continuità di feeling necessaria per stare davvero nel cuore della lotta. Anche così, però, la lettura resta identica a quella già emersa venerdì: la GR Yaris Rally1 continua a monopolizzare completamente il rally.
Dietro il muro Toyota, il resto del gruppo resta in una dimensione separata. Adrien Fourmaux è il miglior rappresentante di Hyundai in sesta posizione, dopo essere riuscito a mettersi davanti a Dani Sordo nel corso della giornata e ad allungare in modo sensibile sullo spagnolo. Sordo, al rientro nel mondiale, chiude infatti settimo, mentre Thierry Neuville resta ottavo al termine di un’altra giornata complessa e frustrante per il team coreano. Ancora una volta, Hyundai non è mai sembrata in condizione di inserirsi davvero nella partita per le posizioni nobili della classifica.
Anche M-Sport Ford continua a vivere un rally estremamente difficile. Josh McErlean sale in nona posizione grazie a una giornata regolare, ma il distacco resta enorme e il riferimento continua a essere lontanissimo. Ancora peggio è andata a Jon Armstrong, protagonista di un altro episodio sfortunato nel finale di giornata: l’irlandese è uscito di strada a pochi chilometri dalla fine dell’ultima prova, danneggiando la sua Puma Rally1 sia davanti sia dietro. Solo l’aiuto degli spettatori gli ha permesso di rimettersi in carreggiata e raggiungere il traguardo, limitando almeno in parte le conseguenze di una giornata già complicata.
WRC2 – Rossel lanciatissimo verso il successo
In WRC2 resta saldamente al comando Yohan Rossel, che si presenterà all’ultima giornata del Rally Islas Canarias 2026 con 27”5 di vantaggio dopo un altro sabato gestito con ordine e lucidità. Il francese della Lancia ha mantenuto il controllo della categoria anche su un fondo reso più complesso dall’alternanza tra tratti umidi, temperature in aumento e condizioni in continua evoluzione lungo le strade di montagna di Gran Canaria.
Rossel era partito con 22 secondi di margine su Alejandro Cachón e aveva persino allungato nel corso della mattinata, prima di vedere il vantaggio ridursi leggermente nel pomeriggio pur restando in una posizione di pieno comando. Alle sue spalle, infatti, la lotta si è accesa soprattutto per il secondo posto: Cachón conserva la piazza d’onore, ma con appena 2 decimi su Léo Rossel, autore di un finale di giornata molto incisivo.
Più indietro Eric Camilli è quarto a 43”0 dalla vetta e mantiene un margine di 15”3 sul quinto posto occupato da Roberto Daprà, che nel giorno del suo venticinquesimo compleanno resta comunque pienamente agganciato alla battaglia per le posizioni più pesanti. In risalita anche Nikolay Gryazin, ora sesto a soli 4 secondi dall’italiano, mentre Jan Solans ed Emil Lindholm completano le prime otto posizioni della categoria.
Classifica generale dopo PS14
- Sébastien Ogier – Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – 1:58:05.7
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 1:58:09.5 +3.8
- Elfyn Evans – Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – 1:58:27.6 +21.9
- Sami Pajari – Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – 1:58:58.4 +52.7
- Takamoto Katsuta – Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 1:59:08.8 +1:03.1
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – 2:00:00.2 +1:54.5
- Dani Sordo – Cándido Carrera (Hyundai i20 N Rally1) – 2:00:32.0 +2:26.3
- Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – 2:00:34.0 +2:28.3
- Josh McErlean – Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) – 2:01:59.5 +3:53.8
- Yohan Rossel – Arnaud Dunand (Lancia Ypsilon Rally2 HF) – 2:03:00.7 +4:55.0
Immagini: TGRWRC
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








