WRC | Rally Finlandia 2026, PS15/18: Pajari sale al comando dopo il brutto crash di Ogier

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 1 Agosto 2026 - 21:15
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Rally Finlandia 2026, PS15/18: Pajari sale al comando dopo il brutto crash di Ogier
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Il francese esce di strada sulla Västilä 2 ed è trasportato in ospedale per accertamenti insieme ad Ingrassia. Pajari vola a +46,4 su Solberg, Evans risale sul podio. Caos anche nel WRC2 per il tempo assegnato a Virves dopo la bandiera rossa

Il sabato del Rally Finland si è trasformato in un “Demolition Derby“. Dopo il ribaltamento di Elfyn Evans nel corso del primo giro e quello di Mārtiņš Sesks sulla Leustu, nel pomeriggio è stato Sébastien Ogier a finire fuori strada mentre sembrava ormai avviato verso la gestione del primato. Il nove volte campione del mondo, affiancato eccezionalmente da Julien Ingrassia, ha perso il controllo della Toyota GR Yaris Rally1 ad alta velocità durante il secondo passaggio sulla Västilä. La vettura si è ribaltata più volte tra le betulle, mettendo fine a una gara che la coppia francese comandava dalla mattinata di venerdì.

Ogier e Ingrassia sono usciti autonomamente dall’abitacolo, ma sono stati successivamente trasportati in elicottero all’ospedale di Tampere per controlli precauzionali. Toyota ha fatto sapere di aver parlato con il proprio equipaggio e che, secondo le prime informazioni, non sarebbero state riscontrate fratture.

Quello del francese non è stato l’unico grande crash della giornata: dopo i cappottamenti di Lindholm, Lappi, Kauppinen e Zaldivar nel corso del venerdì, oggi è toccato anche a Yamamoto, Heikkila, Pelamourgues, Enok e Sesks. La Finlandia d’altronde si sa non fa sconti ed il minimo errore rischia di avere conseguenze disastrose. Fortunamente, però, il cosidetto “San Rally” dopo i tre miracoli di settimana scorsa in Polonia nell’ERC, sta facendo il suo anche in Finlandia.

La leadership è così passata nelle mani di Sami Pajari, che inizierà la domenica con 46,4 secondi di vantaggio su Oliver Solberg. Per il finlandese si apre la possibilità di conquistare la seconda vittoria consecutiva nel Mondiale, appena due settimane dopo il primo successo ottenuto in Estonia.

Ogier controllava la gara prima dell’incidente

Ogier aveva costruito il proprio Rally Finland attraverso un venerdì quasi perfetto. Dopo aver preso il comando sulla prima Laukaa, aveva saputo gestire il diluvio del pomeriggio meglio dei rivali, chiudendo la prima tappa con 16,3 secondi su Evans.

Sabato mattina il compagno di squadra aveva ridotto il distacco fino a 11,6 secondi, mettendo sotto pressione il leader. Il confronto si era però interrotto sulla prima Leustu, quando Evans era uscito di strada alla penultima curva e aveva capottato.

Gli spettatori erano riusciti a riportare la Toyota sulla carreggiata, ma il gallese aveva perso oltre un minuto e quaranta secondi, precipitando dal secondo al quinto posto. Ogier aveva così raggiunto l’assistenza con 22,7 secondi di vantaggio su Pajari.

Nel pomeriggio il francese aveva risposto allo scratch del giovane compagno sulla seconda Parkkola imponendosi sulla Päijälä. Il margine prima della Västilä era di 20,9 secondi, sufficiente per affrontare la parte conclusiva del sabato senza la necessità di forzare ogni passaggio. È stato invece proprio su quella prova che il suo rally si è concluso.

Pajari a sessanta chilometri dalla seconda vittoria consecutiva

Pajari aveva iniziato la giornata in terza posizione, ma ha costruito una prestazione di grande consistenza sulle strade di casa. Il vincitore dell’Estonia ha firmato i migliori tempi sulle prime percorrenze di Päijälä e Västilä, avvicinandosi progressivamente a Evans prima dell’incidente del gallese.

Promosso al secondo posto, il finlandese ha continuato a mantenere pressione su Ogier anche nel pomeriggio, vincendo Parkkola e Västilä. L’uscita di scena del leader lo ha poi proiettato davanti a tutti.

Sulla Leustu conclusiva Pajari non ha cercato ulteriori rischi e ha portato la vettura al traguardo con un margine molto ampio.

«Nel pomeriggio abbiamo cercato soprattutto di controllare il ritmo. Restano comunque due prove molto lunghe e, dopo quello che abbiamo visto oggi, sappiamo che può ancora succedere qualsiasi cosa.»

Tra Pajari e il secondo successo nel WRC restano ora due passaggi sulla Himos–Jämsä, entrambi lunghi 30,02 chilometri. Il vantaggio è importante, ma la distanza da coprire e la difficoltà della prova non permettono ancora una gestione completamente rilassata.

Solberg secondo, Evans torna sul podio dopo il disastro

Oliver Solberg ha attraversato il sabato con maggiore prudenza rispetto ai protagonisti della lotta per la vittoria. Lo svedese non ha trovato lo stesso ritmo di Pajari e Ogier, ma ha evitato gli errori che hanno eliminato diversi avversari e occupa ora una solida seconda posizione.

Alle sue spalle c’è nuovamente Evans, protagonista di una rimonta sorprendente dopo il cappottamento del mattino. La Toyota è arrivata all’assistenza con danni evidenti, ma i meccanici sono riusciti a completare un lavoro di riparazione molto complesso nei tempi previsti, consentendo al leader del Mondiale di ripartire senza penalità.

Evans ha risposto con tre prestazioni nelle prime due posizioni del pomeriggio. Prima dell’ultima Leustu era appaiato ad Adrien Fourmaux nella lotta per il terzo posto, ma lo scratch conclusivo gli ha permesso di chiudere la tappa con 3,8 secondi di vantaggio sul francese.

«Devo ringraziare enormemente i meccanici per ciò che hanno fatto durante l’assistenza dopo il mio errore. In questo momento, però, il pensiero principale va a Sébastien e Julien: speriamo che stiano bene.»

Evans resta distante 1’36”3 dalla vetta, ma dopo quanto accaduto nel primo giro il terzo posto rappresenta un recupero prezioso anche in ottica campionato.

Fourmaux resta vicino al podio, Neuville supera McErlean

Fourmaux inizierà la domenica in quarta posizione e con il podio ancora alla portata. Il pilota Hyundai ha completato un sabato regolare, evitando i problemi che hanno colpito gli altri protagonisti e arrivando alla Leustu finale in perfetta parità con Evans.

Il miglior tempo del gallese lo ha però riportato fuori dalla top three per appena 3,8 secondi. Con oltre sessanta chilometri ancora da disputare, la battaglia resta completamente aperta.

Takamoto Katsuta è quinto dopo aver utilizzato buona parte della giornata per provare modifiche di assetto in preparazione della Super Sunday. Il giapponese non è più in lotta per il podio, ma può ancora raccogliere punti importanti nelle due classifiche domenicali.

Thierry Neuville è risalito al sesto posto nell’ultima prova, nonostante una foratura anteriore sinistra accusata sulla Västilä. Il belga precede Josh McErlean di appena 1,5 secondi, lasciando aperto anche il confronto per la posizione alle spalle di Katsuta.

Sesks, uscito di strada dopo 2,3 chilometri della prima Leustu, non ha riportato conseguenze fisiche insieme a Renārs Francis e dovrebbe ripartire domenica.

WRC2, Suninen passa davanti dopo il tempo assegnato a Virves

La situazione nel WRC2 è diventata uno dei principali temi di discussione del sabato sera. Jari-Matti Latvala occupa l’ottava posizione assoluta ed è il primo tra gli equipaggi RC2, ma non è iscritto per conquistare punti nella categoria iridata.

La leadership WRC2 è quindi passata provvisoriamente a Teemu Suninen, davanti a Robert Virves. Il cambiamento è legato alla gestione della seconda Västilä, interrotta in seguito all’incidente di Ogier.

Virves era la prima vettura transitata dopo quella del francese. I dati intermedi disponibili indicavano che l’estone avesse già perso 3,5 secondi da Latvala al primo split e 15,6 al secondo, prima dell’esposizione della bandiera rossa.

Successivamente, il direttore di gara ha attribuito a Virves un tempo di 9’19”1, mentre agli altri equipaggi fermati sono stati assegnati riferimenti differenti. Il tempo notional ha fatto scivolare l’estone alle spalle di Suninen, che guida ora la categoria con un margine vicino ai tre secondi.

La decisione ha lasciato diversi interrogativi, perché gli split suggerivano un andamento della prova molto diverso prima dell’interruzione. La classifica resta provvisoria e potrebbe richiedere ulteriori chiarimenti prima delle due speciali decisive della domenica.

Junior WRC, Membrado resiste alla rimonta di Lassila

Nel Junior WRC, Gil Membrado conserva il comando ma ha visto ridursi sensibilmente il proprio vantaggio su Leevi Lassila. Lo spagnolo aveva iniziato il sabato con 18,3 secondi di margine, ma il finlandese ha sfruttato meglio alcune delle prove più rapide della giornata e si è portato a soli 8,9 secondi.

Membrado ha faticato inizialmente ad adattarsi alle strade più veloci e tradizionali del sabato, perdendo terreno sulla Parkkola. Dopo aver ritrovato ritmo su Päijälä e Västilä, ha però limitato i danni e mantenuto il primato.

Nel secondo giro Lassila ha guadagnato altri due secondi sulla Parkkola, prima della risposta del rivale sulla Päijälä. Il finlandese ha quindi chiuso la giornata con un attacco deciso sulla Leustu, recuperando 6,9 secondi e riaprendo completamente la lotta.

Calle Carlberg è salito al terzo posto dopo la difficile giornata di Kerem Kazaz, che ha perso più di un minuto nell’ultima speciale. Lo svedese è a 48 secondi dal leader, mentre Kazaz scivola quarto a 1’55”5. Ali Türkkan, vincitore di tutte e tre le prove disputate nel pomeriggio, resta quinto a causa del pesante ritardo accumulato venerdì.

Domenica, due passaggi sulla Himos–Jämsä per il verdetto

Il Rally Finland si concluderà con due percorrenze della Himos–Jämsä, la prova più lunga del weekend. I suoi 30,02 chilometri combinano tratti molto veloci, salti, carreggiate strette e una discesa finale particolarmente insidiosa.

Il secondo passaggio assegnerà anche i punti della Wolf Power Stage. Pajari dispone di un vantaggio rassicurante, ma il sabato ha mostrato quanto rapidamente possa cambiare la gara finlandese. Dopo i ritiri di Lappi, Armstrong, Sesks e Ogier, oltre al cappottamento di Evans, la parola gestione assume un significato molto relativo: restano sessanta chilometri e, in questo Rally Finland, nessuno può ancora considerarli una formalità.

Classifica assoluta dopo la PS18

  1. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:00:38.0
  2. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | +46.4
  3. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +1:36.3
  4. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +1:40.1
  5. Takamoto Katsuta – Aaron Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | +2:54.5
  6. Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | +3:52.9 (20 secondi di penalità)
  7. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +3:54.4
  8. Jari-Matti Latvala – Juho Hänninen | Toyota GR Yaris Rally2 | +6:50.8
  9. Teemu Suninen – Janni Hussi | Toyota GR Yaris Rally2 | +7:01.1
  10. Robert Virves – Jakko Viilo | Škoda Fabia RS Rally2 | +7:04.2

Media: Red Bull

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