Rieti diventa il cuore del 2026, con Monte Livata e Gerano a dare peso al finale: un itinerario pensato per alzare l’asticella e rafforzare la già solida candidatura Mondiale
Il Rally di Roma Capitale 2026 entra ufficialmente nella fase calda: sono già aperte le iscrizioni per l’edizione in programma dal 3 al 5 luglio, valida per FIA ERC, CIAR Sparco e Canditate Event WRC per il 2027. La scadenza è fissata al 18 giugno, mentre i numeri chiave del weekend sono già definiti: 11 prove speciali tutte su asfalto e 196,88 chilometri cronometrati.
Ma il punto centrale del 2026 è uno: il nuovo itinerario, ridisegnato per dare alla gara un’identità ancora più tecnica e “territoriale”, con una forte concentrazione nella zona di Rieti e un finale completamente romano.
Il nuovo itinerario: Rieti al centro, finale nella Roma monumentale
Il percorso 2026 cambia pelle e sposta il baricentro sportivo verso l’entroterra laziale. Le speciali saranno concentrate principalmente nell’area di Rieti, grazie al supporto dei comuni coinvolti, con un mix studiato per alternare tratti inediti e prove più tradizionali.

La gara prenderà il via con una nuova Qualifying Stage “Tuscolo” nei pressi di Frascati, elemento che cambia subito il ritmo del weekend, perché introduce una prova breve e “secca” che assegna posizioni e inerzia già dalle prime ore.
Da lì, il rally entra nel cuore del nuovo disegno con diversi tratti inediti:
- Vallecupola, prova nuova e potenzialmente molto selettiva,
- la scenografica Piana di Rascino, che promette un contesto unico e una guida “da altopiano”,
- la tecnica Colle di Tora–Poggio Moiano, che punta più sulla precisione che sul puro coraggio.
La seconda tappa recupera invece alcune sezioni più riconoscibili e “classiche” del Roma Capitale, con prove come Monastero–Monte Livata e Canterano–Gerano, che avrà anche un peso specifico enorme perché ospiterà la Power Stage conclusiva.
A chiudere, il rally sceglie un’immagine fortissima: l’arrivo cerimoniale sarà in Via della Conciliazione, a due passi dalla Basilica di San Pietro. Un finale “da cartolina” che certifica la volontà di far coincidere sport e vetrina internazionale.

Confronto con il 2025: baricentro diverso, ma identità intatta
Il confronto con l’itinerario 2025 evidenzia con chiarezza il cambio di impostazione del Rally di Roma Capitale. Lo scorso anno la gara aveva mantenuto un’impronta fortemente legata alla Ciociaria ed a Fiuggi, sede del parco assistenza, con un percorso da 207,82 chilometri cronometrati costruito attorno a prove ormai ben riconoscibili come Collepardo Pozzo d’Antullo, Torre di Cicerone, Santopadre, Guarcino–Altipiani, Canterano–Subiaco e Jenne–Monastero, oltre alla spettacolare PS1 Colosseo ACI Roma del venerdì sera.
Il 2026 cambia invece baricentro logistico e sportivo: il centro operativo si sposta all’EUR, gran parte del percorso viene riallineata verso l’area di Rieti e avvio con Qualifying Stage a Frascati che rileva la storica QS di Fumone.Il disegno tecnico si rinnova con prove inedite come Vallecupola, Piana di Rascino e Colle di Tora–Poggio Moiano, pur conservando nel proprio impianto riferimenti importanti come Monastero–Monte Livata e la Power Stage di Canterano–Gerano.
Si tratta però di una scelta legata a questa specifica fase di crescita della manifestazione, che non modifica il progetto territoriale costruito negli anni: nel piano di sviluppo a medio termine è infatti previsto il ritorno in Ciociaria già dal 2027, con territori e prove speciali che hanno contribuito in modo determinante al successo sportivo del Rally di Roma Capitale e che restano parte integrante della sua identità.

Logistica a Roma: l’EUR come base, ma il percorso “guida” il progetto
La logistica cambia e diventa più urbana, con l’EUR come centro operativo, ma è il percorso a raccontare davvero il salto di qualità: nuove prove, concentrazione geografica più razionale e una struttura pensata per offrire una sfida rinnovata senza tradire l’identità dell’evento.
Il quadro generale: 11 speciali e quasi 200 km contro il cronometro
Con 11 prove speciali e 196,88 km di gara, il Rally di Roma Capitale 2026 si annuncia come una tappa completa e severa: tanto asfalto, tanto ritmo e un itinerario che punta a fare la differenza sul lato tecnico, non solo su quello scenografico.
VENERDì 3 LUGLIO 2026
- SHAKEDOWN TUSCOLO — 6.00 KM
- QUALIFYING STAGE TUSCOLO — 6.00 KM
- SSS1 COLOSSEO ACI ROMA — 1.30 KM
SABATO 4 LUGLIO 2026
- SS2 VALLECUPOLA 1 — 22.50 KM
- SS3 PIANA DI RASCINO 1 — 27.85 KM
- SS4 COLLE DI TORA – POGGIO MOIANO 1 — 11.58 KM
- SS5 VALLECUPOLA 2 — 22.50 KM
- SS6 PIANA DI RASCINO 2 — 27.85 KM
- SS7 COLLE DI TORA – POGGIO MOIANO — 11.58 KM
DOMENICA 5 LUGLIO 2026
- SS8 MONASTERO – MONTE LIVATA 1 — 22.21 KM
- SS9 CANTERANO – GERANO 1 — 13.72 KM
- SS10 MONASTERO – MONTE LIVATA 2 — 22.21 KM
- SS11 CANTERANO – GERANO – POWER STAGE 2 — 13.72 KM
DISTANZA CRONOMETRATA TOTALE
- 197.02 KM
Immagini: Red Bull
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