WRC | Rally di Nuova Zelanda 2022 – Anteprima

di Federico Benedusi @federicob95
27 Settembre 2022 - 17:16

A quattro anni di distanza dall’ultima edizione e a dieci dall’ultima valida per il WRC, torna in calendario uno dei rally più spettacolari del mondo


Il Rally di Nuova Zelanda ha sempre affascinato gli storici appassionati della disciplina per i suoi percorsi particolari e, naturalmente, per il fatto di trovarsi così lontano dalle zone frequentate più di consueto dal WRC. L’edizione numero 45 va in scena a ben quattro anni di distanza dalla precedente, nonché a dieci dall’ultima valida per il campionato del mondo. In questo lasso di tempo il mondiale rally ha subito innumerevoli cambiamenti, per non dire autentiche rivoluzioni, e per tantissimi piloti questo weekend rappresenterà una prima volta assoluta.

La corsa si distingue da tutte le altre soprattutto per le sue strade, caratterizzate da un fondo ghiaioso ma molto veloce e da una struttura a “gobba”, studiata per un migliore deflusso dell’acqua in caso (molto frequente in questa zona, peraltro) di pioggia. Le “camber roads” neozelandesi si puliscono molto in fretta al passaggio delle vetture e le medie orarie piuttosto elevate rendono ancora più difficile il compito dei piloti che si trovano a partire per primi nel corso delle varie prove speciali.

Storico è il ritorno della Nuova Zelanda e altrettanto storico è l’esito che potrebbe dare questo rally. Kalle Rovanperä ha infatti 53 punti di vantaggio su Ott Tänak e qualora dovesse riuscire a guadagnarne altri otto in questo fine settimana diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia del WRC. Una piccola complicazione a questo semplice calcolo, tuttavia, è data dalla discriminante dei migliori risultati in caso di parità a fine campionato: questa, infatti, fa sì che solo e soltanto a seguito di una vittoria del pilota finlandese possano bastare anche sette punti più dell’avversario per chiudere comunque la partita iridata.

D’altra parte, Rovanperä è reduce da due rally a dir poco tragici che hanno abbassato una media punti risultata stellare fino alla Finlandia. Le uscite di Belgio e Acropoli non hanno di certo compromesso le chance titolate del figlio d’arte, ma hanno fastidiosamente rimandato una festa iridata che sarebbe stata più che possibile già al termine dell’ultima prova in Grecia. In condizioni completamente differenti da quelle trovate nelle due uscite precedenti, Rovanperä dovrà lasciarsi alle spalle gli errori commessi per potersi finalmente godere la meritata gioia mondiale.

In virtù di quattro podi consecutivi Tänak potrebbe essersi preso sul campo i galloni di capitano del team Hyundai, ma siccome sotto la tenda di Alzenau l’ambiente non è mai troppo sereno il Rally dell’Acropoli ha fatto esplodere una vera e propria bomba. I commenti del campione del mondo 2019 a fine corsa sono stati eloquenti e le voci di malumori del pilota estone sono sempre più forti nel paddock del WRC: all’orizzonte sembra esserci una risoluzione anticipata del contratto che riporterebbe Tänak in Ford, ma tutto è più che mai in sospeso.

La scelta di congelare le posizioni all’inizio dell’ultima tappa in Grecia ha consentito a Thierry Neuville di cogliere la sua prima vittoria al volante di una vettura Rally1. Un successo comunque meritato e inseguito a lungo, non senza vari incidenti di percorso e disattenzioni anche da parte dello stesso pilota belga. Il testa a testa tra i due galli nel pollaio Hyundai, divisi da 23 punti, potrebbe essere molto più sentito di quanto non si possa pensare.

Dalla corsa al secondo posto iridato, anche alla luce dei contrasti sopra descritti, non si può togliere Elfyn Evans, che nell’ultimo fine settimana di gara ha incassato un pesante zero e in questi ultimi tre rally dovrà recuperare un discreto passivo. Per il gallese non si preannuncia facile, poiché non ha mai corso in Nuova Zelanda così come in Giappone, anche se i percorsi dell’ultimo appuntamento risulteranno inediti un po’ per tutti i pretendenti, e pure per il fatto che sulla sua testa stiano a loro volta capeggiando sirene Ford in ottica futura.

Toyota potrà contare anche sull’appoggio di Sébastien Ogier, che sarà al via di tutti e tre i rally conclusivi di questo 2022. Molto favorevole sarà la posizione di partenza dell’otto volte iridato nella prima tappa, ma anche la sua impareggiabile esperienza (secondo nel 2010) rappresenterà un enorme valore aggiunto alla causa del marchio giapponese, senza naturalmente dimenticare la corsa al sempre ambito titolo costruttori.

Particolarmente sparuta rispetto alla consuetudine sarà la pattuglia Ford, con Adrien Fourmaux fermo nuovamente ai box in attesa di tornare in gara in Catalunya e Pierre-Louis Loubet che non ha scelto questo rally nel suo programma parziale del 2022. Al fianco di Craig Breen e Gus Greensmith tornerà quindi sulle scene Lorenzo Bertelli, la cui attività rallistica si è ridotta sempre di più e che di fatto non corre dal Safari 2021. A completare il lotto delle Rally1 ci saranno la quarta Toyota di Takamoto Katsuta e Oliver Solberg, di nuovo sulla terza Hyundai ufficiale dopo il podio di Daniel Sordo in Grecia.

Il mondiale WRC-2 vedrà in Nuova Zelanda un nuovo e fondamentale snodo della sua campagna 2022. Andreas Mikkelsen ha completato il suo calendario in Grecia con un altro rally deludente, settando a 109 punti la sua asticella finale. L’occasione in questo weekend sarà per Kajetan Kajetanowicz, che presenzierà in tutte e tre le ultime gare partendo da quota 76: il percorso del polacco è stato finora pressoché impeccabile e ad Auckland non avrà nessun avversario iridato da fronteggiare. Non mancherà però una forte opposizione da parte dei piloti di casa a cominciare da Hayden Paddon, al volante di una Hyundai; ci saranno inoltre Ben Hunt, secondo nel 2018, il figlio d’arte Harry Bates e Raana Horan, tra i principali protagonisti del campionato nazionale.

Si segnala infine la presenza di Shane van Gisbergen, due volte titolato nel Supercars australiano e attuale leader del campionato 2022 a tre round dalla fine. Il 33enne pilota di casa (nato proprio ad Auckland) guiderà una Škoda Fabia R5 in vecchia versione e per prepararsi a questo evento ha già partecipato ad alcuni eventi minori nel corso dell’anno, aggiudicandosi anche il Far North Rally nello scorso mese di luglio.

Il percorso del Rally di Nuova Zelanda 2022 ha mantenuto la maggior parte dei suoi percorsi storici, festeggiando però il grande ritorno del WRC in Oceania anche con l’ingresso di nuove prove speciali. La prima tappa sarà un totale richiamo alla storia, con la superspeciale di Auckland e nomi conosciutissimi quali Whaanga Coast e Te Akau, nella consueta divisione tra prova North e South. Solo la prova di Te Akau North ha subito una modifica rispetto al percorso 2012, con un inedito dimezzamento del percorso. Sabato ci si sposterà più a sud, con la frazione di Kaipara Hills percorsa per l’ultima volta nel 1996, quella di Puhoi in senso inverso rispetto a dieci anni fa e la breve ma velocissima Komokoriki che fino al 2012 veniva utilizzata come shakedown. Totalmente inediti, invece, sono i due percorsi di domenica, che concluderanno il rally in un fazzoletto di appena 30 chilometri.

45th Repco Rally New Zealand
Round 11/13
29 settembre-2 ottobre 2022

WRC | Rally di Nuova Zelanda 2022 - Anteprima

INFO PERCORSO

Distanza totale: 276,44 km
Numero prove speciali: 17
Prova speciale più lunga: Te Akau South, 31,02 km
Prova speciale più breve: Auckland, 1,40 km

RECORD

Vittorie pilota: 5 – Marcus Grönholm
Vittorie costruttore: 9 – Ford
Podi pilota: 7 – Marcus Grönholm
Podi costruttore: 32 – Ford
Presenze: 25 – Malcolm Stewart
Vittorie prove speciali: 104 – Carlos Sainz

ALBO D’ORO

WRC | Rally di Nuova Zelanda 2022 - Anteprima

PROGRAMMA

Giovedì 29 settembre
9:00 (22:00 28/9) Shakedown
18:08 (7:08) PS1 Auckland – SkySport 1

Venerdì 30 settembre
8:33 (21:33 29/9) PS2 Whaanga Coast 1
10:11 (23:11 29/9) PS3 Te Akau South 1
11:14 (0:14) PS4 Te Akau North 1
14:22 (3:22) PS5 Whaanga Coast 2
16:00 (5:00) PS6 Te Akau South 2
17:03 (6:03) PS7 Te Akau North 2

Sabato 1 ottobre
8:08 (21:08 30/9) PS8 Kaipara Hills 1 – SkySport Action
9:06 (22:06 30/9) PS9 Puhoi 1
10:14 (23:14 30/9) PS10 Komokoriki 1
14:08 (3:08) PS11 Kaipara Hills 2 – SkySport Action
15:06 (4:06) PS12 Puhoi 2
16:24 (5:24) PS13 Komokoriki 2

Domenica 2 ottobre
10:32 (23:32 1/10) PS14 Whitford Forest – Te Maraunga Waiho 1
12:08 (1:08) PS15 Jacks Ridge 1– SkySport 1/Action
13:38 (2:38) PS16 Whitford Forest – Te Maraunga Waiho 2
15:18 (4:18) PS17 Jacks Ridge 2 (Power Stage) – SkySport 1/Action

Immagine copertina: Red Bull
Immagine percorso: rally-maps.com