WRC | Rally di Monza 2020 – Anteprima

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Atto finale anche per il WRC, con una corsa inedita per il campionato mondiale. Tutti i titoli ancora in gioco


La travagliatissima stagione 2020 del WRC sta per giungere al termine. La cornice finale di questo mondiale rally sarà del tutto inedita e per la prima volta l’Italia ospiterà due round in una stessa stagione.

Contando tutte le varie denominazioni, il Rally di Monza giunge quest’anno alla sua edizione numero 41 e questa sarà solamente la seconda occasione in cui la corsa brianzola avrà una valenza titolata: l’unico precedente risale infatti all’edizione inaugurale, quella del 1978, valida come 18° round del campionato italiano di quell’anno.

La gara è stata ufficialmente inserita nel calendario del WRC lo scorso 9 ottobre e avrà pure l’onore e l’onere di assegnare tutti i titoli in palio in questa stagione. Per l’occasione, il Rally di Monza non si svolgerà solamente all’interno dell’Autodromo Nazionale ma rispolvererà anche percorsi siti nelle vicinanze, che verranno affrontati nella giornata di sabato.

Un campionato che tra cancellazioni, inserimenti di gare all’ultimo minuto e nuove cancellazioni ha conseguentemente una lettura piuttosto difficile. Con 30 punti da assegnare, i piloti in corsa per il titolo assoluto sono quattro.

Al comando si trova Elfyn Evans, in una situazione tanto imprevista all’inizio dell’anno quanto meritata. Il gallese è salito sulla Toyota dovendo affrontare il difficile confronto con Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä ma ha tratto incredibile giovamento da questa scomoda posizione. Dopo due vittorie e tre podi su sei rally, il figlio d’arte arriva a Monza con 14 lunghezze da difendere su Sébastien Ogier, vantaggio non certo di sicurezza assoluta ma che quantomeno gli consentirà di affrontare il weekend con un occhio alla classifica. Evans, comunque, ha sempre riferito di voler correre questo round decisivo pensando alla vittoria.

Ogier è a caccia del settimo titolo ma ha già confermato come quella di Toyota non sarà una one-shot, a differenza delle intenzioni ripetute a più riprese già dall’anno scorso. Il francese parteciperà anche al mondiale 2021 nella speranza di concludere la propria carriera con una stagione “normale”. Vincitore nell’ormai “suo” Messico, il pilota di Gap paga a caro prezzo lo zero della Turchia dovuto alla rottura del propulsore nel corso dell’ultima tappa.

All’inseguimento dei due alfieri Toyota ci sono i due Hyundai. Nonostante ben due battute a vuoto, Thierry Neuville è la terza forza di questo mondiale dopo i due secondi posti di Turchia e Sardegna. 24 punti da recuperare su Evans sono davvero tanti, ma il belga è anche uno dei pochi piloti di riferimento ad avere già corso a Monza, avendo concluso al secondo posto nel 2015. Nel 2020 Neuville ha avuto il merito di interrompere la lunga striscia di successi di Ogier a Montecarlo, ma due zeri su sei gare sono forse una “penalità” troppo pesante per ambire al titolo.

Situazione analoga per Ott Tänak, anticipatamente fuori dai giochi a Montecarlo, per un incidente salito alla ribalta delle cronache per la violenza a fronte della contemporanea assenza di danni collaterali, e in Turchia. L’estone dovrà colmare un divario di ben 28 punti per confermarsi campione del mondo e in questo caso dovrebbe avverarsi una serie di situazioni che raramente trovano una concatenazione all’interno dello stesso rally.

Combattutissimo anche il mondiale costruttori, che in Sardegna ha visto il ribaltone di Hyundai su Toyota. Con sette lunghezze a dividere la Casa sudcoreana e quella giapponese, si può dire con buona certezza che quello di Monza sarà un rally “winner takes all” per quanto riguarda le marche.

Le WRC Plus in gara a Monza saranno 11. Uno degli “arbitri” più attesi è sicuramente Rovanperä, a cui di fatto è richiesta solo una buona dose di punti per il mondiale costruttori ma che non esiterà a dare una mano ai suoi due compagni di squadra all’occorrenza. Il terzo pilota Hyundai è invece Daniel Sordo, che in Sardegna ha confermato la vittoria 2019 e a sua volta ha già dimestichezza con l’asfalto brianzolo, avendo conquistato le edizioni 2010 e 2013 per poi piazzarsi secondo nel 2016 e nel 2019.

Senza variazioni il terzetto Ford, che in questo fine settimana chiuderà una stagione molto complicata. Teemu Suninen ed Esapekka Lappi si giocheranno anche il “trofeo” di miglior pilota in classifica del team M-Sport, con il primo in vantaggio attualmente di sei punti, mentre Gus Greensmith cercherà di terminare il 2020 con un altro piazzamento a punti.

Toyota schiererà anche una quarta Yaris ufficiale per Takamoto Katsuta, in crescita esponenziale nelle ultime uscite, mentre la Hyundai del team 2C Compétition sarà affidata in questa occasione ad Ole Christian Veiby, matematicamente fuori dai giochi per il titolo WRC-2 e al debutto nella classe principale. Non sarà della partita Valentino Rossi, sette volte vincitore della corsa e atteso ad un confronto con i grandi del mondiale in questo 2020, poiché ha annunciato la sua partecipazione alla 12h del Golfo che si terrà in Bahrain a gennaio.

Il campionato cadetto riservato agli ufficiali si è trascinato nelle ultime settimane una coda di polemiche. La continua riscrittura del calendario ha reso poco chiaro il sistema degli scarti, con la FIA che ha ufficializzato il conteggio dei migliori cinque risultati quando inizialmente il regolamento recitava che ad ogni pilota era concessa la partecipazione a cinque rally, senza possibilità di ottenere ulteriori risultati.

Mads Østberg, il pilota più penalizzato da questo “cambio in corsa”, cercherà di rimediare recuperando i 18 punti che lo separano da Pontus Tidemand. Il norvegese della Citroën, tuttavia, non ha risultati da scartare mentre lo svedese del team Škoda Toksport dovrà rinunciare a 15 punti in caso di primo o secondo posto. Il che significa che se uno dei due dovesse portare a casa la vittoria sarebbe campione in ogni caso, ma Østberg potrebbe completare ugualmente il suo recupero anche arrivando secondo con Tidemand alle sue spalle, per la discriminante dei migliori risultati.

Škoda è corsa ai ripari affiancando a Tidemand il rientrante Ján Kopecký, specialista del catramato, mentre Østberg sarà ancora l’unico rappresentante del Double Chevron. In gara anche Adrien Fourmaux, al volante di una Ford.

Tre sono invece i piloti in lizza per la WRC-3. Marco Bulacia conduce con due lunghezze su Jari Huttunen e 15 su Kajetan Kajetanowicz ma è anche l’unico pilota a dover scartare dei punti, in questo caso 12. Ciò comporta che il boliviano non sia certo del titolo anche in caso di vittoria, poiché con Huttunen secondo il finlandese avrebbe la meglio nel conteggio dei secondi posti a parità di successi.

La entry list del WRC-3 è peraltro molto ricca. Oltre ai tre piloti in lotta per il titolo saranno in gara, tra gli altri, anche Oliver Solberg, Emil Lindholm, Umberto Scandola, Yohan Rossel, Grégoire Munster e Andreas Mikkelsen. Per i colori italiani saranno impegnati anche Enrico Brazzoli e Giacomo Ogliari.

Più complicata la situazione del JWRC, che terrà in considerazione i tre migliori risultati sui quattro rally disputati in questo 2020. Martinš Sesks deve difendere otto punti su Tom Kristensson e 12 su Sami Pajari e ad aggiungere incertezza alla contesa, oltre ai punti addizionali per le vittorie nelle prove speciali, sarà il punteggio moltiplicato per 1,5 che darà ancora più vantaggio al vincitore di questo rally. Sesks potrebbe scartare 15 punti e Pajari dieci, mentre Kristensson si è ritirato in Estonia e dunque non dovrà fare calcoli matematici.

Tanti sono anche i “guest” di questo rally. Al volante di vetture R5 non in classifica per WRC-2 e WRC-3 ci saranno infatti Matteo Gamba (nono a Montecarlo nel 2014), Stéphane Léfèbvre, Stéphane Richelmi, Niclas Grönholm (al debutto nel WRC), Franco Morbidelli, Maro Engel e Maxime Potty, oltre a protagonisti abituali del campionato italiano come Kevin Gilardoni, Antonio Rusce e Luca Bottarelli. In totale, i piloti al via del Rally di Monza 2020 saranno 95.

Il percorso si snoderà su 16 prove speciali per un totale di 241 chilometri. Dieci di queste prove si terranno all’interno del circuito di Monza. Molto incerte le previsioni meteo, che per il weekend parlano di tanto freddo con possibilità perfino di neve, tanto che Michelin ha deciso di portare anche gomme per queste condizioni.

La grande novità del weekend è la trasmissione televisiva. Rai Sport, infatti, si occuperà della copertura in diretta della PS1 di giovedì, della PS4 e della PS5 di venerdì, della PS8 e della PS11 di sabato e della PS16 di domenica, con quest’ultima in differita.

ACI Rally Monza 2020
Round 7/7
3-6 dicembre 2020

INFO PERCORSO

Distanza totale: 241,14 km
Numero prove speciali: 16
Prova speciale più lunga: Selvino, 25,06 km
Prova speciale più breve: Monza Legacy, 4,33 km

RECORD

Vittorie pilota: 7 – Valentino Rossi
Vittorie costruttore: 12 – Ford
Podi pilota: 14 – Valentino Rossi
Podi costruttore: 27 – Lancia
Presenze: 26 – Pierfranco Uzzeni
Vittorie prove speciali: 16 – Valentino Rossi

ALBO D’ORO

PROGRAMMA

Giovedì 3 dicembre
10:01 Shakedown
14:08 PS1 Monza Legacy – Rai Sport

Venerdì 4 dicembre
7:58 PS2 Scorpion 1
10:08 PS3 Scorpion 2
12:38 PS4 Cinturato 1 – Rai Sport
15:08 PS5 Cinturato 2 – Rai Sport
17:38 PS6 Grand Prix 1

Sabato 5 dicembre
7:52 PS7 Selvino 1
9:08 PS8 Gerosa 1 – Rai Sport
10:02 PS9 Costa Valle Imagna 1
13:22 PS10 Selvino 2
14:38 PS11 Gerosa 2 – Rai Sport
15:32 PS12 Costa Valle Imagna 2 – Red Bull TV
17:38 PS13 Grand Prix 2

Domenica 6 dicembre
7:48 PS14 Grand Prix 3
10:08 PS15 Serraglio 1
12:18 PS16 Serraglio 2 (Power Stage) – Rai Sport (15:05)

Immagine copertina: monzarallyshow.it

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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