Il belga finisce contro un terrapieno nel secondo passaggio, ma alla base della disavventura c’è la rottura di un semiasse. Hyundai riflette
Le emozioni del Rally di Monte-Carlo 2026 iniziano ancora prima del via ufficiale. La sessione di shakedown si è trasformata in un campanello d’allarme per Thierry Neuville e la Hyundai. Dopo un primo passaggio chiuso lontano dai migliori, il belga è finito sotto i riflettori per un’uscita di strada nel secondo run: l’impatto contro un terrapieno è diventato virale in pochi minuti, con la ruota anteriore destra visibilmente fuori asse.
Per Hyundai, quello di Neuville, non è stato l’unico brivido del pomeriggio: già nel corso del primo run televisivo, Hayden Paddon si è reso protagonista di un lungo nei pressi di un ponticello. Il tutto si è, però, risolto con un debole e pressoché innocuo impatto contro il parapetto del ponte che ha tratto in ostaggio una parte di paraurti anteriore.
A differenza di quanto accaduto a Paddon, dove è stato constatato l’errore umano, il contesto dell’uscita di strada di Neuville è risultato essere meno “errore di guida” di quanto sembri. Il distacco dei tre alfieri di Hyundai nel primo passaggio era legato a un test volutamente penalizzante: gomme chiodate provate su asfalto asciutto, con l’idea di prepararsi a condizioni più invernali attese nei giorni successivi.

Nel secondo run, invece, la sequenza che ha portato alla disavventura fuori strada è partita da un guasto: un semiasse si è rotto già nelle fasi iniziali della prova. Neuville ha spiegato che, mentre stava cercando di rientrare “senza forzare”, si è verificata anche una rottura collegata alla sospensione (o a componenti vicini), ipotizzando che il semiasse danneggiato possa aver innescato il problema. In quel momento, la vettura avrebbe “tirato” improvvisamente verso il fosso, sorprendendolo.
Hyundai, tramite il direttore sportivo Andrew Wheatley, ha confermato che l’episodio è sotto investigazione e che, al momento, l’ipotesi principale resta quella del semiasse che cede e trascina l’auto fuori traiettoria. I tecnici hanno sostituito i componenti sul posto e stanno lavorando per capire se si tratti di un caso isolato o di un tema più profondo.
La notizia migliore per Neuville? È successo in un tratto non competitivo: danno d’immagine, sì, ma tempo e punti ancora favolosamente intatti. Ora la priorità è una sola: ripartire dal Monte con fiducia, senza lasciare che un “brutto trailer” condizioni il film del weekend.
Immagini: Red Bull Content Pool
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