In una gara caratterizzata da condizioni atmosferiche difficilissime con neve e ghiaccio, tipiche del Monte di una volta, Oliver Solberg continua a fare la differenza
Oliver Solberg resta al comando del Rally di Monte-Carlo e, prova dopo prova, consolida la leadership portando il vantaggio a 1’04” su Elfyn Evans. Alle loro spalle sale Sébastien Ogier, ma il francese soffre nei tratti più innevati e non riesce a trovare continuità; Thierry Neuville segue a ruota in una mattinata dove il grip ha cambiato volto a ogni chilometro.
La tappa è stata segnata anche dalle forature: Katsuta e Munster pagano caro il fondo traditore e vedono complicarsi la classifica. Nel WRC2, intanto, comanda Léo Rossel, con la Lancia Ypsilon HF di Gryazin prima inseguitrice: un duello già significativo per la categoria e per il debutto iridato della vettura torinese.
CRONACA
PS4 Laborel / Chauvac-Laux-Montaux 1
La PS4 ha confermato il “vero” Monte-Carlo che le ricognizioni avevano preannunciato: ghiaccio diffuso, banchi di nebbia e soprattutto ponti segnalati come zone ad altissimo rischio, dove bastava un attimo per finire larghi. In un contesto così, fiducia, scelta gomme e note pulite hanno contato più del piede pesante – e Oliver Solberg ha fatto ancora la differenza: scratch in 13:48.5, mettendo in fila tutti e consolidando la sua fuga.
Dietro, Thierry Neuville è il primo degli inseguitori a +19.1, mentre Elfyn Evans prosegue la sua marcia seppur ad alti livelli, rimanendo, però, a +26.5 e resta l’unico in grado di tenere un minimo di contatto nella generale. Ogier paga +32.8, e tra le Ford Armstrong – dopo l’exploit del giovedì sera – chiude settimo a +41.6, perdendo due posizioni nella generale in una sola speciale dove la prudenza ha pesato quanto la velocità. In classifica assoluta, Solberg allunga e porta il vantaggio a 1:10.7 su Evans.
PS5 Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon 1
La PS5 Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon 1 è stata una prova “sporca” e cattiva, con fondo quasi tutto bagnato, qualche chiazza di ghiaccio nella parte finale e tanto fango trascinato già dai primi passaggi: una di quelle speciali in cui non basta andare forte, bisogna arrivare. Davanti, Elfyn Evans ha firmato un’altra zampata da leader vero: 17:58.7, tenendo dietro Ogier (+4.8) e un Fourmaux brillante (+18.6). Alle loro spalle è successo di tutto: Solberg, fino a quel momento imprendibile, ha perso 27.2 secondi dal gallese per una foratura, ma conserva comunque la testa della generale con +43.5 su Evans.

Giornata amara anche per Neuville, protagonista di un lungo in una lenta curva ghiacciata con susseguente “appoggio” al terrapieno e poi di una prova chiusa a +30.0, mentre Katsuta ha praticamente finito senza una gomma dopo una foratura, lasciando oltre un minuto. Tra le Ford, Armstrong limita i danni ma paga 47.2 secondi, mentre Munster incappa a sua volta in una foratura e scivola a quasi tre minuti: Monte-Carlo nella sua forma più crudele, dove una scelta o un sasso possono riscrivere tutto in pochi chilometri.
PS6 La-Bâtie-des-Fontes / Aspremont 1
La PS6 La Bâtie-des-Fonts / Aspremont 1 ha chiuso il loop del mattino con un Monte-Carlo “a strati”: neve e ghiaccio nei primi chilometri, altri punti insidiosi attorno a metà prova e asfalto bagnato nel finale, dove bastava un attimo per buttare via tutto. In questo scenario Oliver Solberg ha rimesso ordine dopo la foratura precedente: va 8 secondi più veloce di Neuville, firma lo scratch in 12:57.1 e riporta il vantaggio in generale attorno al minuto.
Il belga, però, risponde con una prova di carattere, risultando nettamente più rapido delle due Toyota nella lotta alle sue spalle. Evans e Ogier, infatti, arrivano praticamente appaiati: solo due decimi a separarli, segno di una battaglia apertissima sul filo. Ottimo anche Fourmaux, di nuovo vicino ai primissimi con il terzo tempo, mentre dietro Pajari mette insieme una speciale solida e guadagna terreno su McErlean, in evidente difficoltà soprattutto nei tratti più innevati. In coda al gruppo, giornata ancora complicata per Munster, rallentato dall’ennesimo guaio: terza foratura del weekend, proprio nel momento in cui serviva respirare e ripartire.
WRC2
La mattinata del WRC2 ha già preso una piega chiara: davanti comanda Léo Rossel su Citroën C3 Rally2 in 1:34:29.7, con Nikolay Gryazin (Lancia Ypsilon HF) primo inseguitore a +31.2, segnale importante dopo i problemi accusati nelle prime fasi. Terzo è Eric Camilli su Škoda Fabia RS a +44.3, in una lotta serrata dove i distacchi restano ancora gestibili ma ogni errore si paga carissimo.
Buon avvio anche per Roberto Daprà, quarto a +56.5 con la Fabia RS, mentre alle sue spalle si accende la bagarre per la top 6 con Pelamourgues (+58.2) e Yohan Rossel (+1:04.3) che rientra tra i protagonisti. Più staccato Ingram a +1:46.4. Nota amara invece per Yohan Rossel: la sua giornata finisce anzitempo con il ritiro, un colpo pesante anche per Lancia che perde così una delle sue punte proprio mentre la gara entra nel vivo.
WRC3
La mattinata del WRC3 è stata una vera e propria selezione naturale: tra fondo insidioso e condizioni variabili, il gruppo si è assottigliato fino a lasciare solo tre equipaggi ancora in gara. In testa prosegue Ghjuvanni Rossi (Ford Fiesta Rally3) in 1:28:46.6, con Eric Royère secondo a +4:40.6 e Jean-Christophe Guibert terzo a +5:03.5. Distacchi già pesanti e classifica “corta” di nomi, ma chiarissima nel messaggio: in Rally3, oggi, l’obiettivo principale è prima di tutto sopravvivere.
CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO PS6

Immagini: acmmedia Red Bull Content Pool
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