WRC | Rally di Monte-Carlo 2026, PS1/3: Ritmo strabiliante di Solberg! Seguono Evans ed un sorprendente Armstrong

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 22 Gennaio 2026 - 23:59
Tempo di lettura: 4 minuti
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WRC | Rally di Monte-Carlo 2026, PS1/3: Ritmo strabiliante di Solberg! Seguono Evans ed un sorprendente Armstrong

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Tempi anomali, ma non c’è tempo per discutere: Solberg approfitta del meteo avverso e tenta la fuga. Nebbia e bandiere rosse accendono il Day 1

Oliver Solberg manda un segnale a tutti, e non soltanto per questo weekend: lo svedese è leader dopo le prime tre prove grazie a una prestazione di livello altissimo, soprattutto nella SS2, dove ha fatto la differenza nelle sezioni con neve e ghiaccio. Elfyn Evans resta l’inseguitore più vicino, ma alle sue spalle brilla un nome inatteso: Jon Armstrong, straordinario terzo al debutto nel WRC, protagonista di un avvio lucidissimo.

Più indietro, giornata complicata per Ogier e Neuville, apparsi insolitamente in difficoltà ed in conflitto con le prestazioni degli pneumatici nelle prime due speciali (e mezzo); il francese ha però reagito nella SS3, conquistata con una scelta coraggiosa nella prova resa insidiosa dalla nebbia.

Il Day 1 registra anche i primi colpi di scena: ritirati Pajari e McErlean, mentre in WRC2 il ritorno Lancia parte in salita. Rossel è costretto al ritiro già in SS1 per una sospensione rotta, mentre Gryazin incappa in un danno simile in SS2 ma riesce a proseguire, limitando i danni e restando nelle posizioni di vertice di categoria.

Cronaca

PS1 Toudon / Saint Antonin

La SS1 Toudon / Saint-Antonin ha subito messo in chiaro quanto il Monte 2026 sia una questione di lettura e scelte: con pioggia, asfalto umido e pozzanghere sparse, diversi equipaggi hanno pagato a caro prezzo l’azzardo di presentarsi con un pacchetto molto “invernale” chiodato, principalmente volto alle 2 prove successive, ritrovandosi, però, con meno grip dove serviva scorrere.

Davanti, Elfyn Evans ha piazzato il primo colpo e chiude leader in 16:05.7, con Oliver Solberg già secondo a +5.6 e Sébastien Ogier terzo a +12.0. Adrien Fourmaux è il migliore Hyundai in quarta posizione (+19.9), davanti a Takamoto Katsuta (+27.1). La nota più brillante, però, è tra le Puma: Jon Armstrong sorprende al debutto e si prende un ottimo sesto (+34.4), miglior Ford del lotto, mentre Munster (+42.3) e McErlean (+49.4) inseguono; Neuville chiude nono (+43.5) in una prova dove, più che la velocità pura, ha pesato soprattutto la gomma “giusta” al momento giusto.

PS2 Esclangon / Seyne-les-Alpes

La SS2 ha ribaltato subito il copione: speciale partita umida e bagnata e diventata via via ghiacciata e innevata nell’ultima parte, con un grip che cambiava curva dopo curva e distacchi “da Monte vero”. In questo caos, Oliver Solberg ha tirato fuori un numero pesantissimo: 16:47.3, un tempo che gli vale scratch e leadership del rally, con tutti gli altri costretti a inseguire.

Elfyn Evans “limita i danni” con un’altra prestazione monstre, ma che paga al traguardo un passivo di 31.1 dal battistrada (17:18.4), mentre la notizia più brillante arriva ancora dal lato M-Sport: Jon Armstrong è straordinario, terzo assoluto in 17:21.8 a +34.5, confermando un avvio da rookie tutt’altro che timido. Più staccati Thierry Neuville (17:31.7, +44.4) e Adrien Fourmaux (17:39.0, +51.7), poi Paddon (+56.0) e Munster (+56.7). Katsuta chiude a +1:04.3: una prova che ha fatto selezione netta e ha già messo Solberg davanti a tutti.

PS3 Vaumeilh / Claret 1

La SS3 ha chiuso la prima giornata nel segno dell’incertezza, con la nebbia a sporcare riferimenti e visibilità e a rendere l’ultima prova un vero terno al lotto. In questo contesto, Oliver Solberg ha confermato il suo momento d’oro: altro passo solido e vantaggio che sale fino a 44 secondi in testa al rally. Elfyn Evans resta l’inseguitore più vicino in seconda posizione, mentre alle sue spalle la speciale cambia la storia di chi inseguiva: Adrien Fourmaux commette un errore pesante, lascia sul terreno circa 40 secondi e vede sfumare una fetta importante di classifica.

Nel finale arriva anche un colpo di scena organizzativo, con bandiera rossa esposta prima dell’arrivo di Paddon e Armstrong: proprio questa interruzione “congela” il risultato e permette ad Armstrong di chiudere terzo assoluto a fine Day 1, firmando un debutto da ricordare nella classe regina.

WRC2

Nel WRC2 il primo giorno premia la solidità: davanti a tutti c’è Eric Camilli con la Škoda Fabia RS Rally2, ma la classifica resta corta alle sue spalle con Léo Rossel secondo a +15.3 sulla Citroën C3, seguito da Chris Ingram terzo a +34.4 sulla Toyota GR Yaris Rally2. Il tema, però, è inevitabilmente Lancia: l’esordio della Ypsilon HF vive una giornata a due facce. Dopo il ritiro di Rossel nelle prime fasi, Nikolay Gryazin limita i danni e chiude quarto a +42.0, restando pienamente in partita nonostante i problemi accusati. A completare la top 6 ci sono Pelamourgues quinto (+47.3) e Roberto Daprà sesto a +1:12.8, con l’italiano già chiamato a una rimonta misurata ma possibile nelle tappe più lunghe.

WRC3

In WRC3 il primo giorno si chiude con un colpo di scena pesantissimo in chiave italiana: Matteo Fontana è costretto al ritiro ed il suo giovedì termina anzitempo. Davanti, comanda Ghjuvanni Rossi su Ford Fiesta Rally3 in 50:09.8, con Royère secondo a +2:58.3 e Guibert terzo a +4:37.7. Alle spalle, giornata complicata anche per Courtois, molto attardato, in un Day 1 che in Rally3 ha già fatto selezione netta.

Classifica assoluta Rallye Monte-Carlo dopo SS3

Immagini: Red Bull Content Pool

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