WRC | Rally di Monte-Carlo 2026 – Evans non si illude: “Il mio livello non calerà. E ogni punto conterà”

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 21 Gennaio 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 2 minuti
Condividi su
WRC | Rally di Monte-Carlo 2026 – Evans non si illude: “Il mio livello non calerà. E ogni punto conterà”

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Il gallese riparte da vicecampione per la quinta volta e guarda al 2026 con tanta voglia di rivalsa: l’assenza di due big come Tänak e Rovanperä non cambierà il suo ritmo

Elfyn Evans si presenta al via del WRC 2026 con la stessa fame di sempre e con una convinzione netta: la lotta al vertice sarà feroce tanto quanto negli ultimi anni. Il gallese, secondo in campionato per la quinta volta dopo aver perso il titolo 2025 per appena quattro punti contro il compagno di squadra, non si aspetta un campionato “più morbido” nonostante l’assenza di due nomi pesanti.

“Se togli due potenziali candidati al titolo, in teoria dovrebbe diminuire la percentuale di challengers… ma non penso che cambierà il passo complessivo in gara, perché tutti lottano e lotteranno a distanza molto ravvicinata” In altre parole: la competitività resta altissima, anche perché il 2026 mescola campioni del mondo, stelle in crescita e rookie ambiziosi.

Evans guarda con attenzione anche ai nuovi equilibri della carovana: un giovane talento al secondo debutto a tempo pieno in Rally1 come Oliver Solberg è una variabile da non sottovalutare. “Non sappiamo come andrà la sua prima stagione completa di ritorno in Rally1, ma abbiamo già visto che è capace di vincere.” E poi la frase chiave: “Lo standard del campionato non scenderà.”

La motivazione, assicura, non è cambiata: “Non c’è differenza: continuerò a fare le stesse cose e spero di trovare miglioramenti strada facendo.” Ma il 2025 gli ha lasciato una lezione che nel 2026 diventa strategia: con un avversario che corre meno gare puoi anche pensare di “gestire”, finché non scopri che ogni singolo punto può tornare a morderti. “All’inizio dell’anno forse non mi sono stressato troppo per batterlo, visto che correva part-time. Ora però sappiamo com’è andata: bisogna trattare certe situazioni in modo diverso. È una lezione: ogni punto conta.”

Il pilota Toyota individua anche dove può crescere: meno “calcoli” su alcune giornate sterrate e una base di set-up più solida sulle gare di sterrato secco, dove nel 2025 ha ammesso di aver sofferto di più. L’approccio generale non verrà stravolto, ma l’obiettivo sì: trasformare continuità e velocità in quel dettaglio finale che, a fine anno, fa la differenza tra un altro secondo posto e il titolo che rincorre da tempo.

Immagini: Red Bull Content Pool

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.