WRC | Rally di Estonia 2020 – Anteprima

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Il mondiale rally torna finalmente a gareggiare: quattro gare per decidere il campione


A cinque mesi e mezzo dalla conclusione (anticipata) del Rally del Messico, il WRC torna finalmente a correre. Un lasso di tempo nel quale il mondo ha conosciuto la nascita e l’evoluzione di una pandemia che ha sconvolto tutto e tutti, incluso ovviamente il motorsport.

Il mondiale rally ha dovuto rivedere a più riprese i suoi piani presenti e futuri, in questo periodo. Il calendario 2020 è stato riscritto a più riprese, molti eventi sono stati cancellati mentre altri hanno colto l’occasione per entrare in uno dei campionati mondiali più storici e prestigiosi e anche le regole del WRC del futuro sono state lasciate in sospeso: la rivoluzione elettrica (o meglio, ibrida) che andrà a toccare anche i rally non è ancora del tutto definita e i dubbi (legittimi) sono ancora tantissimi.

Il quarto appuntamento (dei sette rimasti, almeno per ora) del WRC 2020 è storico. Su queste pagine abbiamo già parlato della nascita del movimento estone nei rally, ricordando la vittoria di Markko Märtin nel 1000 Laghi del 2003, ed è proprio il caso di dire che in questo fine settimana si chiuderà un cerchio con la prima edizione del Rally di Estonia a valenza iridata. Un lungo viaggio che nel frattempo ha incoronato anche il primo campione del mondo a quattro ruote proveniente dalla più settentrionale delle repubbliche baltiche, Ott Tänak.

Pur essendo il primo Rally di Estonia a far parte del calendario del WRC, dopo diversi anni di “sorveglianza speciale” da parte della FIA, la corsa baltica vanta già un discreto albo d’oro. Quella del 2020 è infatti la decima edizione di una gara che quest’anno non si sarebbe dovuta nemmeno disputare per motivi economici e che invece metterà per la prima volta l’Estonia sulla mappa dei rally mondiali.

Una corsa nata nel 2010 e vinta, nella sua prima edizione, proprio da quel Markko Märtin che ha dato origine a tutto. Grande protagonista negli anni a seguire, e favorito d’obbligo anche per quest’anno, è stato ovviamente Tänak, vincitore in tre edizioni. La caccia alla conferma iridata del pilota Hyundai ripartirà proprio dal rally di casa dopo tre uscite competitive ma non del tutto soddisfacenti: il terribile incidente di Montecarlo e i secondi posti di Svezia e Messico collocano il campione in carica solamente al quinto posto della generale e le corse rimaste a sua disposizione sono davvero poche rispetto al previsto.

Essendo stato un rally aperto alle WRC Plus nelle ultime due edizioni, le squadre arrivano in Estonia con un discreto bagaglio di esperienza e dati già a loro disposizione. In particolar modo Toyota, vincitrice sia nel 2018 che nel 2019 grazie allo stesso Tänak. I tre piloti full-time della Casa giapponese sono riusciti a conquistare già due vittorie e un totale di cinque piazzamenti sul podio su un massimo di nove, in questo 2020, e le classifiche rispecchiano appieno questi eccelsi risultati.

Il vantaggio di Toyota su Hyundai nella classifica costruttori ammonta a 21 punti ma, soprattutto, in testa al campionato piloti troviamo Sébastien Ogier ed Elfyn Evans. Il sei volte iridato, dopo l’ennesimo successo in Messico, riparte con otto lunghezze sul compagno di squadra gallese ma per lui sarà la prima esperienza in Estonia, a differenza della maggior parte dei suoi avversari che negli ultimi due anni, durante la pausa estiva del WRC, sono venuti a correre qui. Un’esperienza che Evans invece possiede ma che gli è quasi costata una carriera a seguito dell’infortunio alla schiena patito l’anno scorso, che lo ha tenuto fermo per diversi mesi. Il figlio d’arte è inoltre reduce da un’altra botta molto pesante, quella ricevuta al Lõuna-Eesti Ralli qualche settimana fa, che tuttavia ha lasciato solo tanto spavento e qualche ammaccatura.

L’ennesimo Rally del Messico da dimenticare non ha ovviamente intaccato le ambizioni iridate di Thierry Neuville, che ripartirà dal terzo posto in campionato con 20 punti di gap su Ogier. Il belga, durante il periodo di ripresa delle gare, si è imposto in maniera molto convincente nel Rally di Alba precedendo proprio Tänak, mentre nella “prova generale” del Lõuna-Eesti non è andato oltre un quinto posto a causa di un problema tecnico. Quattro lunghezze separano Neuville e Tänak nella generale, con uno zero incassato a testa.

Tra i due leader del team Hyundai c’è il nuovo che (molto velocemente) avanza. Come prevedibile, il 19enne finlandese è arrivato come un terremoto tra i grandi del rallysmo mondiale battendo subito Ogier in Svezia, in volata, e attualmente si trova al quarto posto della classifica grazie a tre prove molto consistenti. Dopo un convincente Lõuna-Eesti concluso al secondo posto (di nuovo davanti ad Ogier) è arrivato il momento del debutto nel Rally di Estonia vero e proprio, per un pilota cresciuto sportivamente nella vicina Lettonia e dunque già pratico dei terreni baltici.

Molto atteso è anche Esapekka Lappi, dopo un inizio di stagione convincente ma sfortunato. La carenza di test sulla Ford Fiesta non gli ha impedito di conquistare un quarto posto a Montecarlo e un quinto in Svezia, prima del rogo che lo ha costretto al ritiro in Messico, e il terzo posto già centrato in Estonia l’anno scorso rappresenta ovviamente un buon biglietto da visita per questo weekend. Il finlandese ha dato nuova linfa al team M-Sport in un’annata che si preannunciava ancora più difficile del solito ma che, quantomeno, è iniziata con risultati molto positivi.

Il Rally di Estonia 2020 vedrà al via la cifra record di 13 WRC Plus. A completare il trio Hyundai ufficiale ci sarà Craig Breen, mentre è stato annunciato il ritorno di Sébastien Loeb per la Turchia, con Toyota che riproporrà la quarta Yaris factory per Takamoto Katsuta. Il programma parziale del giapponese in questa stagione è stato rivisto di pari passo con la modifica apportata al calendario: Katsuta disputerà tre degli ultimi quattro rally di questo campionato, disertando solo la Turchia. Ranghi completi anche per Ford, con Teemu Suninen e Gus Greensmith ad affiancare Lappi.

Il nome nuovo, ma già ampiamente annunciato, è quello del campione del mondo WRC-2 dei privati in carica, Pierre-Louis Loubet. Il francese avrebbe dovuto debuttare sulle WRC Plus in Portogallo ma la pandemia ha ritardato i suoi programmi iridati: la punta di diamante della Federazione francese ha comunque avuto modo di guidare la Hyundai i20 Coupé in Italia, nei Rally di Roma Capitale e Alba, mostrando da subito ottimi riferimenti cronometrici, non distanti da quelli registrati da Neuville e Tänak. A curare il debutto di Loubet tra i grandi del mondiale sarà il team 2C Compétition che lo ha già seguito nel corso del suo trionfale 2019.

La entry list viene completata da Georg Gross, uno dei piloti più in vista nel campionato nazionale estone e vincitore nel 2013, e dal finlandese Kimmo Kurkela. Entrambi guideranno una Ford Fiesta WRC, il primo per il team gestito dallo stesso Tänak e il secondo per la JanPro gestita da Janne Tuohino.

Con l’Estonia riparte anche la caccia ai titoli delle R5, da ora rinominate Rally2 dalla Federazione Internazionale. Dopo i successi di Montecarlo e Svezia, Mads Østberg (vincitore delle edizioni 2011 e 2012) cercherà di allungare nel campionato WRC-2 riservato agli ufficiali come unico rappresentante di Citroën, ma dovrà difendersi dagli attacchi delle Hyundai di Nikolay Gryazin e Ole Christian Veiby e dalle Škoda gestite dal team Toksport, guidate da Pontus Tidemand ed Eyvind Brynildsen, nonché dalla Ford del talentuoso francese Adrien Fourmaux.

Ancora più incerta la lotta nella categoria WRC-3, quella riservata ai privati. Nessuno, al momento, è riuscito a prendere punti in più di un rally e in Estonia ad aprire la strada saranno Jari Huttunen (Hyundai, vincitore in Svezia) e Marco Bulacia (Citroën, trionfatore in Messico). Tra i nomi da tenere in maggiore considerazione troviamo le Škoda di Eerik Pietarinen e Kajetan Kajetanowicz, oltre alla Volkswagen di Oliver Solberg. Attenzione poi ai piloti di casa e in particolare a quelli con maggiore esperienza come Roland Poom, Karl Kruuda ed Egon Kaur. Punti di domanda su Nicolas Ciamin e Yohan Rossel, piloti di indiscusso valore su asfalto ma ancora da valutare sugli sterrati.

Il JWRC correrà invece la sua seconda e penultima prova di questo 2020, prima del finale in Sardegna. Tom Kristensson difenderà la leadership acquisita con la vittoria in Svezia e tra i principali avversari troverà proprio un estone, Ken Torn. Martinš Sesks è un altro pilota da tenere in considerazione così come il 18enne finnico Sami Pajari. In gara anche la pattuglia italiana con Marco Pollara, Fabio Andolfi ed Enrico Oldrati.

Il Rally di Estonia, che storicamente presenta caratteristiche molto simili a quello di Finlandia con percorsi sterrati veloci e ricchi di dossi e salti, in questa edizione 2020 verrà compresso a due sole giornate di gara a causa del Coronavirus. Questo significa che per la terza volta in quattro rally si gareggerà su programma ridotto, dopo la cancellazione della terza tappa messicana e il notevole accorciamento della Svezia (dovuto però a questioni climatiche). Il venerdì proporrà solo la superspeciale di Tartu, mentre l’azione vera e propria inizierà sabato con cinque prove speciali da ripetere due volte; la domenica proporrà nuovamente un doppio giro, questa volta da tre frazioni, per un totale di 17 PS che si snoderanno lungo 233 chilometri. Il percorso 2020 presenterà tre percorsi perlopiù inediti, quelli di Mäeküla, Elva e Kaagvere, mentre per il resto si ricalcheranno prove già utilizzate nella scorsa edizione. La partecipazione di pubblico sarà ristretta ad un massimo di 16.000 persone, che per poter assistere all’evento hanno dovuto registrarsi sul sito ufficiale della corsa.

10th Rally Estonia
Round 4/7
4-6 settembre 2020

INFO PERCORSO

Distanza totale: 233,4 km
Numero prove speciali: 17
Prova speciale più lunga: Prangli, 20,93 km
Prova speciale più breve: Tartu, 1,28 km

RECORD

Vittorie pilota: 3 – Ott Tänak
Vittorie costruttore: 5 – Ford
Podi pilota: 4 – Ott Tänak
Podi costruttore: 13 – Ford
Presenze: 9 – Rainer Aus, Raul Jeets, Egon Kaur
Vittorie prove speciali: 35 – Ott Tänak

ALBO D’ORO

PROGRAMMA

Venerdì 4 settembre
9:01 (8:01) Shakedown
19:08 (18:08) PS1 Tartu

Sabato 5 settembre
7:40 (6:40) PS2 Prangli 1
8:21 (7:21) PS3 Kanepi 1
9:08 (8:08) PS4 Otepää 1
10:00 (9:00) PS5 Mäeküla 1
11:19 (10:19) PS6 Elva 1
14:37 (13:37) PS7 Prangli 2
15:18 (14:18) PS8 Kanepi 2
16:08 (15:08) PS9 Otepää 2
17:00 (16:00) PS10 Mäeküla 2
18:19 (17:19) PS11 Elva 2

Domenica 6 settembre
7:35 (6:35) PS12 Arula 1
8:09 (7:09) PS13 Kaagvere 1
9:08 (8:08) PS14 Kambja 1
10:49 (9:49) PS15 Arula 2
11:28 (10:28) PS16 Kaagvere 2
13:18 (12:18) PS17 Kambja 2 (Power Stage)

NB: tra parentesi gli orari italiani.

Immagine copertina: Red Bull

MONOPOSTO by SAURO

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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