WRC | Rally del Portogallo 2022, PS10-12: tira e molla tra Evans e Rovanperä, Katsuta completa la tripletta Toyota

I due battistrada si avvicinano e si allontanano, il gallese svetta nella prova di Amarante e riprende vantaggio; Loeb e Ogier di nuovo fuori dai giochi, mentre Katsuta scavalca Sordo


Con il doppio passaggio sulle tre prove speciali più lunghe in programma, il Rally del Portogallo 2022 ha nel sabato una giornata praticamente decisiva. Il confronto per la vittoria finale tra le Toyota di Elfyn Evans e Kalle Rovanperä si è definitivamente acceso e la Casa giapponese ora può davvero pensando in grande perché anche Takamoto Katsuta sta dando un contributo molto importante.

Evans ha segnato la miglior prestazione sia nella PS10 che nella PS12, quella di Amarante che rappresenta la frazione più lunga di questo rally e una delle più lunghe di tutto il WRC 2022. In una prova di 37 chilometri al termine del giro di prove la gestione delle gomme si è rivelata molto importante, specie in un weekend in cui le Pirelli non hanno di certo dato il meglio a livello di resistenza e di affidabilità, ed Evans è stato il migliore a mettere tutte le tessere al proprio posto.

Rispetto a stamani il margine del gallese è salito da 13″6 a 18″4 sul leader del campionato, che si è aggiudicato la PS11 rispondendo comunque “presente” al sostenuto ritmo imposto dal due volte vice-iridato. Tutta la squadra Toyota ha peraltro optato per una strategia piuttosto aggressiva sulle gomme, portando quattro coperture morbide e due dure per affrontare la prima tornata di prove.

Il passo non esaltante di Daniel Sordo in questo weekend ha trovato ulteriore conferma nelle prime battute di questo sabato lusitano, poiché lo spagnolo ha ceduto il passo a Katsuta per la terza posizione senza nemmeno opporre molta resistenza. Il giapponese si è superato, segnando il terzo tempo nella PS10 e nella PS11 e proseguendo con un quarto nella PS12, ma d’altra parte la Hyundai #6 appare molto lontana dai livelli attesi in questo rally. Katsuta precede Sordo di 3″5 ma l’impressione è che nel corso del pomeriggio questo margine possa espandersi con decisione.

Bisogna poi considerare come ora il primo inseguitore di Sordo sia Thierry Neuville, che dopo i problemi patiti ieri ha sicuramente bisogno di qualche punto in più in chiave iridata. In una situazione di fondo non così ottimale rispetto agli avversari diretti il belga ha comunque stabilito buoni riferimenti superando anche Pierre-Louis Loubet, finito peraltro in testacoda nella PS11. Neuville segue Sordo attardato di 55 secondi, è presumibile pertanto che la tattica Hyundai preveda di attendere lo svolgersi degli eventi almeno fino alla giornata di domani.

Mattinata da dimenticare per Ford. Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sono incappati in un’altra foratura a testa, scivolando rispettivamente ottavo e decimo nella classifica generale, mentre Loubet ha leggermente calato il proprio passo rispetto alla convincente giornata di ieri cedendo una posizione al più competitivo Neuville. Alle spalle del transalpino sta risalendo Craig Breen, che pur non essendo nel miglior weekend della sua carriera dal punto di vista delle prestazioni può comunque racimolare un sesto posto recuperando i 9″7 che lo separano dal compagno di squadra.

18 titoli mondiali si sono trovati in cima alla start list di oggi e 17 di questi sono stati già messi kappaò. Sia Sébastien Loeb che Sébastien Ogier sono stati traditi dalla PS11, con il primo fermo per un’avaria al motore e il secondo finito in un fosso dopo avere colpito un terrapieno a bordo strada. Ogier è ripartito con mezzora di ritardo e ha pagato ulteriori problemi meccanici nella PS12, portando avanti una giornata che ha comunque ben poco da dire. Ott Tänak è invece risalito al nono posto grazie alla foratura di Fourmaux nella PS12.

In WRC-2 Teemu Suninen è tornato al comando con il ritiro di Andreas Mikkelsen, definitivamente abbandonato dal motore della sua Škoda ieri sera nel tratto di trasferimento tra l’ultima superspeciale e il service park. Nel giro mattutino di questo sabato si è però rifatto sotto Yohan Rossel, che ha accorciato a 9″2 il suo distacco dalla Hyundai del finlandese, mentre Oliver Solberg ha perduto la terza posizione con 20 secondi di penalità per un ritardo ad un controllo orario. Lo svantaggio del figlio d’arte su Kajetan Kajetanowicz ammonta ora a 9″8.

Nulla è cambiato tra le Rally3, con Sami Pajari sempre saldamente leader del WRC-3 e del JWRC con quasi sei minuti e mezzo di margine sul connazionale finlandese Lauri Joona. Robert Virves ha conservato il terzo posto nel mondiale junior, visto l’ampissimo gap che lo separa dall’inseguitore Jon Armstrong, mentre il ritiro di McRae Kimathi ha permesso a William Creighton di prendersi l’ultimo gradino del podio del WRC-3.

Il giro pomeridiano di oggi riproporrà le tre frazioni di stamattina con la superspeciale di Porto a chiudere il programma. Alle 15:38 riprenderà la battaglia per questo Rally del Portogallo.

Classifica:

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Immagine copertina: Red Bull

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