WRC | Rally del Portogallo 2022, PS1-4: classifica serratissima nel primo giro di prove, comanda Loeb

Scratch decisivo del nove volte iridato nella PS4, ma la situazione è più che mai in divenire. Soffrono, come prevedibile, gli apripista


Nonostante la partenza di buon mattino, le prime prove speciali del Rally del Portogallo 2022 sono state caratterizzate da temperature alte che hanno messo decisamente in difficoltà i protagonisti del WRC. L’evolversi del terreno a vantaggio dei piloti partiti nelle retrovie è andato di pari passo con l’innalzarsi di una polvere a tratti molto fitta, elemento altresì caratteristico della corsa lusitana, che li ha ostacolati, dunque la prima classifica parziale al termine del giro mattutino del venerdì è stata stabilita dalle qualità dei piloti nella gestione delle gomme.

Quello portoghese è infatti il primo test cronometrato di questa stagione per le WRC ibride su sterrato e, di conseguenza, anche il primo per le Pirelli che equipaggiano tutte le vetture partecipanti al mondiale. Da una classifica molto serrata è uscito leader Sébastien Loeb, che nella grande varietà di scelte praticate dai piloti ha optato per due coperture dure e tre morbide sfruttandole pressoché alla perfezione. Decisivo lo scratch nella PS4 per il nove volte iridato, al volante della Ford Puma, che ha staccato tutti dai tre secondi in su scavalcando Elfyn Evans, partito molto forte ma calato alla distanza.

Il gallese ha letteralmente schiacciato la concorrenza nella PS2 segnando il miglior crono anche nella PS3, ma la scelta prevalente di gomme morbide (quattro, a fronte di una sola dura) non ha pagato col trascorrere dei chilometri. Nel primo passaggio della prova di Arganil, il pilota della Toyota #33 ha perso 10″6 da Loeb accodandosi al francese nella generale per mezzo secondo.

Pur soffrendo, da secondo pilota nella start list, Thierry Neuville ha concluso il giro mattutino con un eccellente terzo posto. Il belga della Hyundai, vincitore della superspeciale di Coimbra, ha seguito la strada prevalente di questa mattinata per quanto concerne le gomme (peraltro la stessa di Evans) ma sacrificando la PS3 per risultare più competitivo in una PS4 apparsa effettivamente più selettiva dal punto di vista della durata degli pneumatici. Gap di 3″3 da Loeb per l’attuale seconda forza del campionato.

Quarto Ott Tänak, che ha invece avuto la stessa idea di Loeb in fatto di gomme ma a livello di strategia di gara si è maggiormente ispirato ad Evans, pagando un discreto dazio nella PS4. Le sensazioni per l’estone al volante della Hyundai sono generalmente meno positive rispetto a tutto il resto del gruppo, dunque la strada da percorrere per arrivare ad un concreto livello di competitività sullo sterrato sembrerebbe ancora lunga.

Con lo stesso distacco di Tänak, pari a 5″7, troviamo un Kalle Rovanperä che invece ha dato il tutto per tutto. Nella situazione di terreno più svantaggiosa, quella del battistrada, il leader del mondiale ha portato con sé cinque gomme morbide per avere sempre il massimo dell’aderenza possibile. Guidando in maniera pulita e senza errori, la Toyota #69 è uscita pure tra le vincitrici “morali” di questa mattinata, avendo perso tutto sommato poco tempo in relazione alle condizioni di gara. Se dovesse riuscire a mantenere questo piazzamento anche nel corso del pomeriggio, da domani per Rovanperä inizierebbe tutto un altro weekend.

Solo sesto Sébastien Ogier, autore di tre prove speciali nella media ma senza strafare. Il riadattamento ai rally sembra essere stato meno veloce rispetto a quello di Loeb, ma dalle parole dell’otto volte iridato è emersa anche qualche perplessità riguardo la sua Toyota. Nel corso della pausa tra le prove mattutine e quelle pomeridiane Ogier e il team capitanato da Jari-Matti Latvala dovranno trovare qualche soluzione alternativa per cucire un distacco comunque esiguo, 6″7.

Ha sofferto, dalla terza posizione al via, anche Craig Breen, che oltre ad un terreno non ottimale ha patito anche il caldo di questa mattinata installandosi solo al settimo posto con un ritardo di quasi 12 secondi. Alle spalle dell’irlandese della Ford c’è Takamoto Katsuta, dunque un Daniel Sordo autentica delusione del primo giro di prove con una scelta di gomme tutta personale (tre dure e due morbide) e tempi che non sono mai arrivati nel corso di queste prime quattro frazioni: il rally è iniziato con il piede sbagliato per lo spagnolo, autore di un errore già nella superspeciale del giovedì sera nell’affrontare una delle tante rotonde del centro di Coimbra, e finora non è proseguito meglio.

Completano le fila delle Rally1 le Ford di Gus Greensmith, Pierre-Louis Loubet e Adrien Fourmaux. Il primo è partito molto forte, con il secondo tempo nella prova di Lousã che ha aperto questo venerdì, ma le sue gomme non hanno retto e ha accusato ben 16 secondi di distacco nella frazione di Arganil; il secondo si è invece reso protagonista dell’unico vero errore di queste prime battute, sbagliando l’interpretazione di un bivio nella PS3. Per Fourmaux invece il discorso è differente e verte sul fatto di non provocare ulteriori danni dopo gli incidenti che hanno caratterizzato il suo avvio di campionato.

Tra le WRC-2 ha dettato legge Teemu Suninen, alla guida della Hyundai ufficiale. In tutte e tre le prove speciali della mattinata il finlandese ha regolato la foltissima concorrenza del mondiale cadetto, concludendo il primo giro odierno con 11 secondi netti su Andreas Mikkelsen. Tra i due si è posizionato anche Nikolay Gryazin, che tuttavia non si è iscritto per i punti iridati di categoria in questo rally. Terzo è Kajetan Kajetanowicz, distante già oltre mezzo minuto e con un margine di quattro secondi su Oliver Solberg e 7″5 su Yohan Rossel.

Jon Armstrong è il primo leader tra le vetture Rally3, divise anche in Portogallo tra il JWRC e il mondiale WRC-3. Il britannico precede Sami Pajari e Lauri Joona per quanto riguarda la classifica dei giovani, mentre la lotta per il WRC-3 è sempre tra i due finnici con William Creighton al terzo posto.

L’itinerario del giro pomeridiano del venerdì propone la replica delle tre prove mattutine con l’aggiunta dell’unico passaggio sulle strade di Mortágua e della superspeciale conclusiva di Lousada.

Classifica:

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Immagine copertina: Red Bull

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