WRC | Rally del Paraguay 2026, PS5/8: Pajari chiude il venerdì al comando! Paddon resiste, Evans terzo

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 28 Agosto 2026 - 23:30
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Rally del Paraguay 2026, PS5/8: Pajari chiude il venerdì al comando! Paddon resiste, Evans terzo
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Il finlandese emerge da una giornata durissima e ricca di problemi agli pneumatici con 11,9 secondi di vantaggio su Paddon. Evans resta terzo, Fourmaux paga ancora caro i guai sulle gomme. Domínguez sesto assoluto e leader WRC2

Sami Pajari ha chiuso al comando il primo giorno completo del Rally del Paraguay 2026, al termine di un venerdì che ha messo a durissima prova praticamente tutti i protagonisti della classe regina. Il pilota Toyota, reduce dalle vittorie consecutive in Estonia e Finlandia, ha saputo trasformare una giornata caotica in un’altra occasione da protagonista, sfruttando al meglio gli errori e soprattutto i problemi agli pneumatici che hanno colpito quasi ogni equipaggio Rally1.

Pajari ha terminato le otto prove del venerdì con 11,9 secondi di vantaggio su Hayden Paddon, protagonista di un rientro di altissimo livello sulla terra dopo otto anni lontano da un programma WRC completo di vertice. Più staccato Elfyn Evans, terzo a 56,3 secondi dalla vetta, mentre Adrien Fourmaux ha chiuso quarto nonostante una giornata nella quale il suo passo puro è stato probabilmente tra i migliori del gruppo.

Pajari approfitta del caos e costruisce il comando nel pomeriggio

Il finlandese aveva iniziato il secondo giro in quarta posizione, con 33,2 secondi da recuperare rispetto a Paddon. La mattinata lo aveva già costretto a gestire una perdita d’acqua e una delaminazione, ma il pomeriggio gli ha restituito una Toyota più regolare e soprattutto una finestra nella quale i rivali hanno continuato a incappare in problemi.

Il momento chiave è arrivato sulla seconda Yerbatera, la prova più lunga del rally con i suoi 33,88 chilometri. Evans ha visto la posteriore destra iniziare a delaminarsi fino a disintegrarsi completamente, arrivando al traguardo praticamente sul cerchio. Paddon ha accusato a sua volta una delaminazione alla posteriore sinistra, mentre Pajari è riuscito a completare la speciale senza problemi, firmando anche il miglior tempo per appena un decimo su Oliver Solberg.

Il risultato ha ribaltato la classifica e consegnato al finlandese una leadership che fino a quel momento non sembrava affatto scontata.

«Per me è stata una prova molto pulita. Penso che in questo momento sia quasi una lotteria riuscire a evitare o meno una foratura. Devo essere soddisfatto di come abbiamo gestito la situazione.»

Pajari ha poi amministrato il vantaggio nella breve Super Special dell’Autódromo Alfredo Scheid, cedendo soltanto mezzo secondo e chiudendo la giornata davanti a tutti.

«Dopo tutte le cose folli che sono successe siamo messi piuttosto bene, ma è finito soltanto il venerdì. Credo che le giornate che ci aspettano saranno ancora più impegnative.»

Paddon resta in piena lotta per la vittoria

Il secondo posto di Hayden Paddon continua a rappresentare una delle storie più interessanti del weekend. Il neozelandese aveva raggiunto l’assistenza di metà giornata con 23,9 secondi di margine dopo aver evitato il peggio della prima Yerbatera, ma il secondo giro ha iniziato subito a ridimensionare il suo vantaggio.

Sulla seconda Nueva Alborada una delaminazione all’anteriore destra gli è costata tempo sufficiente per consegnare temporaneamente il comando a Evans. Poco dopo, sulla Yerbatera, è arrivato un altro problema, questa volta alla posteriore sinistra.

Nonostante tutto, Paddon ha limitato i danni e resta a soli 11,9 secondi dalla vetta, una distanza che lo mantiene completamente dentro la lotta per il successo.

«Credo che tutti abbiano avuto qualche problema. Se riusciamo a uscire da due prove con pneumatici danneggiati e restare ancora così vicini alla testa, allora siamo stati sfortunati ma allo stesso tempo anche fortunati. È stata una giornata durissima, e la cosa preoccupante è che forse sarà stata la più semplice del rally.»

Evans guida per pochi chilometri, poi cede ancora sulla Yerbatera

Elfyn Evans ha vissuto un venerdì quasi paradossale. Il leader del Mondiale era riuscito a risalire fino alla prima posizione dopo la seconda Nueva Alborada, sfruttando il problema di Paddon e portandosi davanti per appena mezzo secondo.

La sua leadership è però durata pochissimo. Sulla Yerbatera la gomma posteriore destra ha iniziato a sfaldarsi fino a disintegrarsi, costringendolo a percorrere parte della prova sul cerchio e facendogli perdere gran parte del terreno recuperato.

Per Evans si è trattato del secondo episodio analogo sulla stessa speciale, dopo che anche nel primo passaggio aveva dovuto gestire una delaminazione.

Il gallese ha comunque chiuso terzo e, considerando il numero di ritiri e problemi che hanno colpito i rivali diretti, resta in una posizione molto importante soprattutto in ottica campionato.

Fourmaux il più veloce quando tutto funziona

Adrien Fourmaux ha chiuso il venerdì in quarta posizione, a 1’51”3 da Pajari, ma il distacco racconta solo in parte la qualità della sua prestazione.

Il francese ha infatti vinto quattro delle otto prove disputate nel corso della giornata, mostrando un passo altissimo ogni volta che la Hyundai ha potuto esprimersi senza inconvenienti. Il problema è che, proprio come molti altri, Fourmaux ha pagato pesantemente i guai agli pneumatici.

Nel primo passaggio sulla Yerbatera aveva perso quasi un minuto e mezzo fermandosi per sostituire una gomma. Nel pomeriggio ha completato la stessa prova con entrambe le posteriori sgonfie, vedendo svanire ancora una volta la possibilità di capitalizzare la velocità mostrata.

«Sapete come sono fatto: non mi arrenderò. Continuerò a spingere fino alla fine e vedremo dove riusciremo ad arrivare.»

McErlean perde il podio, ma resta quinto

Josh McErlean era una delle grandi sorprese della mattinata. Il pilota M-Sport aveva raggiunto il service al secondo posto assoluto e, dopo la SS6, si trovava ancora a soli 9,8 secondi dalla vetta.

Anche per lui, però, la Yerbatera si è rivelata fatale. Una foratura lo ha costretto a fermarsi per cambiare ruota, facendogli perdere oltre due minuti e facendolo scivolare al quinto posto.

Il risultato resta comunque significativo, perché McErlean continua a precedere diversi equipaggi Rally1 e mantiene una posizione utile in un rally che, dopo appena un giorno, ha già cambiato più volte volto.

Domínguez sesto assoluto e padrone del WRC2

Diego Domínguez ha continuato a essere uno dei grandi protagonisti locali del venerdì. Il paraguaiano ha chiuso la giornata in sesta posizione assoluta, davanti a numerose Rally1 e con un vantaggio di 39,4 secondi su Gus Greensmith nella classifica WRC2.

La sua prestazione assume ancora più valore considerando la durezza della giornata e il livello della concorrenza. Domínguez ha sfruttato la conoscenza delle strade di casa, ma ha fatto anche molto di più, mantenendo un ritmo costante e privo di errori in una gara nella quale diversi piloti ufficiali sono invece caduti vittime del fondo e degli pneumatici.

Greensmith è settimo assoluto e secondo nel WRC2, mentre alle loro spalle la classifica della categoria resta aperta.

Solberg precipita dopo un avvio dominante

Oliver Solberg era stato il grande protagonista delle prime due prove del rally. Aveva vinto sia la Cambyretá sia la Nueva Alborada, portandosi rapidamente al comando con un ritmo che sembrava superiore a quello dei rivali.

Tutto si è però ribaltato sulla prima Yerbatera. Il motore della sua Toyota si è spento in frenata e non è ripartito immediatamente. Solberg è rimasto fermo fino all’arrivo degli spettatori, che sono riusciti a spingere la vettura e a farla ripartire.

Poco dopo è arrivata anche una foratura lenta alla posteriore destra, con ulteriore perdita di tempo. Il risultato è stato un ritardo vicino ai quattro minuti in una sola prova.

Solberg ha poi reagito, facendo segnare il secondo tempo sulla Yerbatera del pomeriggio, ma chiude comunque la giornata all’ottavo posto, a 3’33”3 dalla vetta.

Katsuta, Neuville e Ogier fuori già nel primo giro

La durezza del Rally del Paraguay si era manifestata fin dai primi chilometri. Takamoto Katsuta si era ribaltato dopo appena due chilometri della prova inaugurale, mentre Thierry Neuville aveva danneggiato la sospensione posteriore sinistra della Hyundai dopo essere finito largo su un salto.

Il belga era riuscito a raggiungere il traguardo perdendo quasi tre minuti, ma non aveva potuto proseguire il giro.

Ancora più complessa la mattinata di Sébastien Ogier. Il campione in carica aveva iniziato con una foratura alla posteriore sinistra sulla Cambyretá, perdendo 24,4 secondi. Sulla Nueva Alborada aveva poi colpito un banco di terra, rompendo un braccio della sospensione.

Ogier e Landais avevano effettuato una riparazione provvisoria per tentare di proseguire, ma la soluzione aveva ceduto sulla Yerbatera, costringendoli al ritiro.

Sabato arriva anche la pioggia

Se il venerdì è stato già estremamente selettivo, il sabato potrebbe alzare ulteriormente il livello di difficoltà.

Sono infatti previste forti piogge nel corso della seconda tappa, con un programma da 137,34 chilometri cronometrati distribuiti su nove prove speciali. Tra queste ci sarà anche la completamente nuova Bella Vista Sur, oltre alla Super Special serale sulla Costanera di Encarnación.

Con il fondo già scavato dal passaggio del venerdì, l’arrivo dell’acqua potrebbe trasformare la terra rossa in una superficie ancora più difficile da leggere, aumentando il rischio di aquaplaning, fango e nuovi problemi agli pneumatici.

Pajari parte davanti, ma dopo quanto visto nelle prime otto prove il suo vantaggio di 11,9 secondi vale poco più di una fotografia momentanea. Paddon è ancora vicinissimo, Evans resta in agguato e Fourmaux ha dimostrato di avere il passo per recuperare. In Paraguay, più che altrove, il venerdì ha già dimostrato che bastano pochi chilometri per riscrivere completamente la classifica.

Classifica assoluta dopo la SS8

  1. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:28:28.7
  2. Hayden Paddon – John Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | +11.9
  3. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +56.3
  4. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +1:51.3
  5. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +2:23.1
  6. Diego Domínguez – Rogelio Peñate | Toyota GR Yaris Rally2 | +2:36.0
  7. Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | +3:15.4
  8. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | +3:33.3
  9. Marco Bulacia – José Murado | Toyota GR Yaris Rally2 | +4:01.4
  10. Romet Jürgenson – Siim Oja | Ford Fiesta Rally2 | +4:36.9

Media: Sami Pajari on FB

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