WRC | Rally del Paraguay 2026, PS13/17 Pajari resiste e vede la tripletta: Fourmaux piomba su Evans

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 30 Agosto 2026 - 00:15
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Rally del Paraguay 2026, PS13/17 Pajari resiste e vede la tripletta: Fourmaux piomba su Evans
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Il finlandese chiude il sabato con 24,1 secondi su Paddon e si porta a cinque prove dalla terza vittoria consecutiva. Alle loro spalle Fourmaux completa una rimonta furiosa e arriva a soli 3,3 secondi da Evans nella lotta per il podio

Sami Pajari è a 68,16 chilometri da un risultato che, soltanto poche settimane fa, sarebbe sembrato quasi impensabile. Dopo aver conquistato consecutivamente Estonia e Finlandia, il pilota Toyota affronterà l’ultima giornata del Rally del Paraguay 2026 con 24,1 secondi di vantaggio su Hayden Paddon, al termine di un sabato nel quale non sono mancati né gli errori né i problemi, ma nel quale il finlandese è riuscito ancora una volta a mantenere il controllo della situazione.

Dietro di lui, invece, la gara si è improvvisamente accesa per il terzo posto. Adrien Fourmaux ha vinto cinque prove speciali nel corso della giornata, recuperando quasi completamente i 55 secondi che lo separavano da Elfyn Evans al via del sabato. Alla vigilia della Super Sunday restano appena 3,3 secondi tra il leader del Mondiale e la Hyundai del francese, mentre Paddon conserva una seconda posizione decisamente più solida, con 32,2 secondi di margine su Evans.

Pajari raddoppia il vantaggio nonostante un sabato pieno di insidie

Pajari aveva iniziato la giornata con appena 11,9 secondi di vantaggio, ma ha progressivamente aumentato il margine durante il primo giro nonostante una situazione meteorologica molto diversa rispetto alle previsioni. La pioggia intensa attesa sulla regione di Encarnación si è fatta vedere soltanto in maniera marginale sulle prove, lasciando per gran parte della mattinata strade asciutte, scivolose e sempre più abrasive.

Il finlandese è riuscito ad adattarsi meglio di molti rivali, ma la sua mattinata non è stata affatto pulita. Sulla prima Hohenau è finito largo dentro un fosso, strappando completamente la parte superiore dell’ala posteriore della Toyota GR Yaris Rally1. La perdita di carico aerodinamico ha reso molto più delicati i tratti ad alta velocità della successiva Trinidad, senza però provocare un crollo significativo sul cronometro.

Una volta raggiunto il service e ripristinata la vettura, Pajari ha continuato a gestire la gara. Nel pomeriggio è arrivato anche un lungo sulla Bella Vista, ma neppure quell’episodio ha consentito a Paddon di recuperare terreno in maniera significativa.

«Per me questa è una sfida completamente diversa rispetto a Estonia e Finlandia. Qui si tratta molto di più di sopravvivere.»

La definizione sintetizza perfettamente il Rally del Paraguay vissuto fino a questo momento: pneumatici distrutti, sospensioni rotte, uscite di strada e condizioni del fondo capaci di cambiare continuamente hanno reso la regolarità quasi più importante della velocità assoluta.

La Costanera non tradisce Pajari: 24,1 secondi da difendere domenica

Anche la Super Special conclusiva sulla Costanera di Encarnación nascondeva qualche pericolo. Il fondo misto è diventato progressivamente più viscido con il passaggio delle vetture e la breve distanza della prova non permetteva comunque di recuperare molto in caso di errore.

Pajari ha scelto ancora una volta di non esagerare, portando la Toyota al traguardo e conservando un margine sufficientemente ampio per affrontare l’ultima giornata senza essere costretto a prendere rischi inutili.

«Domani possono ancora andare storte molte cose. Per il momento va bene così. Sono contento di vedere che siamo stati competitivi e che ancora una volta la macchina si è dimostrata molto affidabile, ma è troppo presto per dire qualcosa di più.»

Con cinque speciali ancora da disputare, la prudenza resta obbligatoria. Ma dopo due giornate nelle quali quasi tutti i principali avversari hanno incontrato almeno un problema importante, Pajari è ormai nella posizione ideale per completare una straordinaria serie di tre vittorie consecutive.

Paddon conserva il secondo posto, ma non ritrova il ritmo del venerdì

Hayden Paddon resta il più vicino inseguitore, anche se il neozelandese non è riuscito a replicare la brillantezza mostrata nella giornata inaugurale. Venerdì era addirittura tornato al comando di un rally WRC per la prima volta dal Portogallo 2018, sfruttando perfettamente il caos della Yerbatera e dimostrando di non aver perso competitività nonostante gli otto anni trascorsi dalla sua ultima partecipazione su terra ai massimi livelli.

Sabato il feeling è stato meno naturale. Paddon ha gradualmente rinunciato all’idea di seguire a tutti i costi il ritmo di Pajari, concentrandosi sulla gestione degli pneumatici e sull’obiettivo di evitare i problemi che avevano decimato il gruppo durante il primo giorno.

Il risultato è un secondo posto ancora molto solido. I 24,1 secondi dalla vetta non eliminano completamente la possibilità di lottare per la vittoria, ma soprattutto i 32,2 secondi di vantaggio su Evans gli consentono di iniziare la domenica con un margine importante nella difesa del podio.

Fourmaux scatenato: cinque scratch e rimonta completata su Evans

Se Pajari è stato il pilota più efficace nella gestione, Adrien Fourmaux è stato senza dubbio l’uomo più veloce del sabato. Il francese aveva iniziato la giornata con 55 secondi da recuperare su Evans, conseguenza soprattutto dei pesanti problemi agli pneumatici incontrati venerdì, quando aveva comunque mostrato un passo potenzialmente da vittoria.

La rimonta è cominciata immediatamente. Fourmaux ha conquistato Bella Vista Sur e Hohenau nel primo giro, prima di infilare tre vittorie di prova consecutive nel pomeriggio. Una sequenza che gli ha permesso di divorare progressivamente il vantaggio del rivale Toyota.

Dopo la SS15 il distacco era sceso a 16 secondi. Sulla Trinidad ne sono rimasti 13,1. Poi è arrivata la Costanera, dove Fourmaux ha rifilato 9,8 secondi a Evans in appena 3,10 chilometri.

Alla fine della giornata, tra i due sono rimasti soltanto 3,3 secondi.

«Sono soddisfatto del ritmo. Devo soltanto riuscire a trovare il giusto equilibrio nella gestione dell’usura degli pneumatici.»

Dopo aver perso quasi un minuto e mezzo cambiando una gomma sulla Yerbatera del venerdì e aver successivamente completato la seconda percorrenza con entrambe le posteriori sgonfie, Fourmaux si ritrova nuovamente con un obiettivo concreto. La vittoria resta lontana, ma il podio è ormai completamente alla sua portata.

Evans pensa al Mondiale, ma domenica dovrà difendersi

Elfyn Evans ha vissuto il sabato con una strategia completamente differente. Da leader del campionato, e dopo aver visto il Rally del Paraguay eliminare o rallentare quasi tutti i principali protagonisti, il gallese ha evitato di trasformare ogni speciale in un esercizio al limite.

Il risultato è stato però un progressivo avvicinamento di Fourmaux. Evans era partito con 55 secondi di vantaggio e ne conserva soltanto 3,3, rendendo la lotta per il terzo posto uno dei temi principali della domenica.

«Adrien, bisogna riconoscerlo, ha corso praticamente un rally diverso rispetto a tutti gli altri. Sta rischiando tutto, ma vedremo cosa succederà domani.»

Per Evans il calcolo è inevitabilmente più complesso. Un podio rappresenterebbe un risultato importante, ma il suo obiettivo principale resta consolidare la leadership iridata in una gara nella quale Sébastien Ogier, Takamoto Katsuta e Thierry Neuville hanno già pagato pesantemente i problemi del venerdì.

Solberg supera McErlean: appena 6,3 secondi per il quinto posto

Alle spalle della battaglia per il podio si è aperto un altro confronto molto ravvicinato. Oliver Solberg è riuscito a risalire fino alla quinta posizione dopo una prima giornata disastrosa, nella quale lo spegnimento del motore e una foratura sulla Yerbatera gli avevano fatto perdere quasi quattro minuti.

Lo svedese ha impostato il sabato soprattutto sulla gestione degli pneumatici e sulla necessità di evitare ulteriori inconvenienti, recuperando gradualmente terreno fino a superare Josh McErlean nell’ultima prova.

L’irlandese è infatti finito largo sulla Costanera, abbattendo alcune strutture pubblicitarie a bordo strada e cedendo la posizione alla Toyota. I due inizieranno la domenica separati da appena 6,3 secondi, lasciando completamente aperta la battaglia per il quinto posto.

Domínguez continua il sogno paraguaiano e guida il WRC2

La festa del pubblico di casa continua grazie a Diego Domínguez, settimo assoluto e ancora leader del WRC2. Il paraguaiano è riuscito ad attraversare senza danni decisivi un’altra giornata estremamente selettiva e resta davanti a diversi equipaggi di grande esperienza.

Il sabato gli ha riservato anche un inconveniente decisamente particolare: dopo la SS10 ha dimenticato gli occhiali sul tetto della vettura, perdendoli durante il trasferimento. Durante l’assistenza di metà giornata è stata sua moglie a procurargli un paio sostitutivo presso un ottico, permettendogli di proseguire normalmente la gara.

Nonostante l’episodio, Domínguez resta il grande riferimento della categoria Rally2 e continua a occupare una posizione assoluta eccezionale davanti al pubblico paraguaiano.

Jon Armstrong è risalito in ottava posizione, mentre Gus Greensmith e Fau Zaldívar completano la top ten assoluta e restano tra i principali protagonisti della battaglia WRC2.

Domenica: 68 chilometri tra Pajari e una storica tripletta

Restano cinque prove e 68,16 chilometri cronometrati prima del verdetto finale. Pajari può iniziare la giornata con un vantaggio importante, ma il Rally del Paraguay ha già dimostrato troppe volte quanto rapidamente possa cambiare una classifica apparentemente consolidata.

Il finlandese dovrà trovare il difficile equilibrio tra gestione e concentrazione. Paddon dispone ancora di una possibilità, soprattutto se il leader dovesse incontrare problemi, mentre la battaglia più esplosiva sarà probabilmente quella tra Evans e Fourmaux.

Per Pajari, però, la posta in palio è enorme. Dopo aver conquistato la prima vittoria della carriera in Estonia e aver immediatamente replicato davanti al pubblico di casa in Finlandia, il ventiquattrenne si trova adesso a una domenica pulita dalla terza vittoria consecutiva nel Mondiale.

Estonia e Finlandia erano state prove di velocità. Il Paraguay è stato finora soprattutto una prova di resistenza. Vincere anche qui significherebbe dimostrare definitivamente di saperlo fare in entrambi i modi.

Classifica assoluta dopo la SS17

  1. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:48:29.7
  2. Hayden Paddon – John Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | +24.1
  3. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +56.3
  4. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +59.6
  5. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | +3:25.7
  6. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +3:32.0
  7. Diego Domínguez – Rogelio Peñate | Toyota GR Yaris Rally2 | +6:20.4
  8. Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1 | +6:40.0 (2:20 di penalità)
  9. Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | +6:44.7
  10. Fau Zaldívar – Marcelo Der Ohannesian | Škoda Fabia RS Rally2 | +7:33.6

Media: Red Bull

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