WRC | Rally del Paraguay 2026, PS1/4: Paddon torna al comando dopo otto anni! Carovana decimata da incidenti e forature

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 28 Agosto 2026 - 18:30
Tempo di lettura: 6 minuti
Condividi su
WRC | Rally del Paraguay 2026, PS1/4: Paddon torna al comando dopo otto anni! Carovana decimata da incidenti e forature
Home  »  WRC

Il neozelandese approfitta di una Yerbatera devastante e chiude il primo giro con 23,9 secondi su McErlean. Evans è terzo, Pajari quarto. Fuori Katsuta, Neuville e Ogier, mentre Solberg perde quasi quattro minuti

Hayden Paddon è tornato al comando di un rally del Mondiale per la prima volta dal 2018, al termine di una mattinata del Rally del Paraguay che ha progressivamente assunto i contorni di una gara a eliminazione. Il neozelandese, alla prima presenza su terra nella classe regina del WRC da otto anni, ha evitato i problemi che hanno colpito quasi tutti i principali protagonisti e ha raggiunto l’assistenza di metà giornata con 23,9 secondi di vantaggio su Josh McErlean.

Elfyn Evans occupa la terza posizione, appena 2,8 secondi dietro al pilota M-Sport, mentre Sami Pajari è quarto a 33,2 secondi dal leader. A completare una top five difficilmente pronosticabile alla vigilia è il beniamino di casa Diego Domínguez, quinto assoluto con la sua Rally2. Eppure, dopo le prime due prove, il rally sembrava avere un padrone completamente diverso.

Solberg parte fortissimo, poi la Yerbatera distrugge la sua gara

Oliver Solberg aveva aperto il venerdì imponendo immediatamente un ritmo elevatissimo. Il pilota Toyota ha vinto la Cambyretá con 3,1 secondi di vantaggio su Adrien Fourmaux, per poi ripetersi sulla Nueva Alborada e portare il margine complessivo a 7,1 secondi.

Paddon occupava allora la seconda posizione, mentre Fourmaux seguiva in terza. La situazione si è ribaltata completamente sulla lunghissima Yerbatera, 33,88 chilometri che hanno messo duramente alla prova vetture e pneumatici.

Dopo 5,7 chilometri, il motore della Toyota di Solberg si è spento in frenata. Lo svedese non è riuscito a riavviarlo autonomamente ed è rimasto fermo fino all’arrivo di alcuni spettatori, che hanno spinto la GR Yaris Rally1 permettendogli di ripartire. Poco dopo è arrivato un secondo problema: una lenta foratura alla posteriore destra lo ha costretto a fermarsi nuovamente per sostituire la ruota. Il risultato è stato una perdita complessiva vicina ai quattro minuti.

«Non sono arrivato lungo. Il motore si è spento durante la frenata e poi non riuscivo più a farlo ripartire. Ho dovuto aspettare che qualcuno arrivasse a spingere la macchina. Dopo, improvvisamente, su un rettilineo abbiamo avuto una lenta foratura.»

In pochi chilometri il pilota che aveva dominato l’inizio del rally è così precipitato fuori dalla lotta per le prime posizioni.

Katsuta si ribalta, Neuville rompe la sospensione

I primi problemi erano in realtà arrivati molto prima.

Takamoto Katsuta si è ribaltato con la Toyota dopo appena due chilometri della prova inaugurale, terminando immediatamente la propria giornata. Thierry Neuville ha invece affrontato un salto con una traiettoria troppo larga, danneggiando la sospensione posteriore sinistra della Hyundai. Il belga è riuscito a completare la speciale, perdendo quasi tre minuti, ma non ha potuto proseguire il giro.

Due ritiri pesanti arrivati quando il Rally del Paraguay era appena cominciato.

Ogier: foratura, impatto e sospensione rotta

Anche la gara di Sébastien Ogier è precipitata rapidamente. Il vincitore dell’edizione 2025 ha iniziato il venerdì con una foratura alla posteriore sinistra sulla Cambyretá, perdendo 24,4 secondi.

Sulla successiva Nueva Alborada la situazione è peggiorata ulteriormente. Ogier ha colpito un banco di terra, danneggiando un braccio della sospensione. Il francese e Vincent Landais hanno effettuato una riparazione provvisoria nel tentativo di continuare. La Toyota è riuscita a prendere il via della Yerbatera, ma la soluzione d’emergenza non ha retto e Ogier è stato costretto definitivamente a fermarsi.

Per Toyota, già priva di Katsuta, un secondo ritiro particolarmente pesante nel giro di poche prove.

Yerbatera, il cimitero degli pneumatici

La terza prova ha prodotto una sequenza quasi continua di problemi.

Fourmaux è stato costretto a fermarsi per sostituire una gomma anteriore sinistra completamente delaminata, lasciando sul terreno 1’27”9. Evans ha percorso buona parte della speciale con la posteriore sinistra che stava progressivamente cedendo. Pajari ha affrontato lo stesso problema sulla gomma anteriore sinistra, mentre contemporaneamente era impegnato a gestire una perdita d’acqua. Anche McErlean è arrivato al traguardo con uno pneumatico che aveva iniziato a deteriorarsi.

In mezzo a questo caos, Paddon è stato praticamente l’unico tra i protagonisti a evitare inconvenienti seri. Il neozelandese ha sfruttato l’occasione firmando il miglior tempo con 17,2 secondi di vantaggio sul più vicino inseguitore e passando direttamente dal secondo posto alla leadership assoluta.

La successiva Super Special dell’Autódromo Alfredo Scheid non ha modificato gli equilibri, permettendogli di raggiungere l’assistenza davanti a tutti.

Paddon torna leader nel WRC dal Portogallo 2018

Per Hayden Paddon il momento assume un significato particolare.

Il neozelandese non guidava la classifica assoluta di un rally del Mondiale dal Rally de Portugal 2018. Otto anni più tardi si ritrova nuovamente davanti a tutti, proprio durante una delle sue rare apparizioni nella categoria Rally1.

«Credo di aver imparato nella vita che bisogna anche godersi un po’ questi momenti. Pensare di essere di nuovo in questa posizione dopo tutto questo tempo è davvero speciale. Alcune circostanze hanno giocato a nostro favore, ma è comunque una bella sensazione. Ora dobbiamo azzerare tutto e provare a fare la stessa cosa nel pomeriggio.»

Paddon sa però che la posizione è tutt’altro che consolidata. Mancano ancora moltissimi chilometri e il primo giro ha già dimostrato quanto sia semplice perdere diversi minuti nell’arco di una singola speciale.

McErlean secondo: la prudenza paga

Alle spalle della Hyundai c’è una delle altre grandi sorprese della mattinata.

Josh McErlean ha evitato errori e problemi importanti, trasformando una condotta regolare in un secondo posto assoluto.

L’irlandese accusa 23,9 secondi da Paddon ma conserva appena 2,8 secondi di vantaggio su Evans.

«È stata una buona mattinata e dobbiamo essere davvero soddisfatti. Ci aspetta un pomeriggio molto lungo, quindi dobbiamo continuare con questo ritmo. Quando ti ritrovi a lottare per il podio nel WRC, non è esattamente una brutta situazione.»

Per M-Sport rappresenta una delle migliori posizioni provvisorie della stagione, soprattutto considerando quanto la squadra abbia sofferto nella prima parte del campionato.

Evans sopravvive e resta in piena corsa

Elfyn Evans ha concluso il giro al terzo posto nonostante abbia dovuto aprire la strada e soprattutto gestire il deterioramento dello pneumatico sulla Yerbatera.

In una mattinata in cui diversi rivali diretti sono scomparsi dalla classifica, il leader del Mondiale ha evitato l’errore decisivo e si ritrova ora in una posizione potenzialmente molto importante anche in ottica campionato.

«Non ho guardato troppo la classifica generale. Stanno succedendo talmente tante cose e ci sono così tante forature che è incredibile.»

Con Ogier, Katsuta e Neuville già fuori dal giro mattutino e Solberg attardato, la priorità potrebbe rapidamente spostarsi dalla ricerca della vittoria alla possibilità di raccogliere un bottino pesantissimo nella corsa al titolo.

Pajari quarto nonostante perdita d’acqua e pneumatico danneggiato

Sami Pajari è quarto a 33,2 secondi da Paddon e solamente 6,5 secondi dietro Evans.

Il vincitore consecutivo di Estonia e Finlandia ha trascorso parte della mattinata controllando una perdita d’acqua, prima di aggiungere al problema anche il deterioramento della gomma anteriore sinistra sulla Yerbatera.

Nonostante tutto, è ancora completamente dentro la lotta per il podio e può continuare a mettere pressione a Evans nella corsa iridata.

Domínguez spettacolare: Rally2 quinto assoluto

La prestazione simbolo della mattinata arriva però da Diego Domínguez.

Il paraguaiano ha portato la propria Rally2 fino al quinto posto assoluto, sfruttando sì le difficoltà delle Rally1, ma accompagnandole con un ritmo estremamente competitivo sulle strade di casa.

Domínguez raggiunge l’assistenza a 1’29”5 da Paddon e davanti a diverse vetture della classe regina.

Su un evento dove la conoscenza del fondo e delle caratteristiche della terra rossa può fare una differenza enorme, il pilota locale sta confermando tutto il proprio valore.

Fourmaux sesto, Armstrong settimo

Adrien Fourmaux è riuscito almeno a reagire dopo il disastro della Yerbatera.

Il francese ha conquistato il miglior tempo nella Super Special che ha chiuso il giro, risalendo fino al sesto posto assoluto dopo la lunga sosta per cambiare lo pneumatico delaminato.

Jon Armstrong è settimo nonostante un testacoda ad alta velocità e alcuni problemi ai freni proprio sulla Yerbatera.

Gus Greensmith, con una Rally2, completa infine la top eight di una classifica completamente stravolta rispetto alle aspettative della vigilia.

Il secondo giro riproporrà le stesse strade con un fondo inevitabilmente più scavato. Dopo quanto accaduto al mattino, la priorità sarà capire se il problema agli pneumatici possa ripresentarsi e in quale misura le squadre modificheranno assetti e strategie.

In Paraguay sono bastate poche prove per eliminare buona parte dei favoriti. E il venerdì è ancora soltanto a metà.

Classifica assoluta dopo la SS4

  1. Hayden Paddon – John Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | 44:22.2
  2. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +23.9
  3. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +26.7
  4. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +33.2
  5. Diego Domínguez – Rogelio Peñate | Toyota GR Yaris Rally2 | +1:29.5
  6. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +1:44.0
  7. Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1 | +1:48.1
  8. Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | +1:55.8
  9. Marco Bulacia – José Murado | Toyota GR Yaris Rally2 | +2:07.7
  10. Augusto Bestard – José Díaz | Toyota GR Yaris Rally2 | +2:31.0

Media: Red Bull

Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.