Oliver Solberg ed Elliott Edmondson conquistano il Rally Chile. Toyota festeggia con 2 round d’anticipo il 6º Mondiale Costruttori consecutivo e il 10° della propria storia, eguagliando il primato assoluto di Lancia. Evans fora nella penultima prova e precipita in P5: il Mondiale Piloti si riapre
Il Rally Chile BioBío 2026 incorona Oliver Solberg ed Elliott Edmondson, ma consegna soprattutto a Toyota una delle giornate più importanti della propria storia nel Mondiale Rally. Lo svedese ha completato una gara praticamente perfetta, vincendo con 16,6 secondi di vantaggio su Sébastien Ogier e 33,3 su Adrien Fourmaux, mentre la casa giapponese ha matematicamente conquistato il titolo Costruttori 2026 con due appuntamenti ancora da disputare.
È il decimo Mondiale Marche per Toyota, che raggiunge così Lancia al vertice della classifica storica del WRC. Un traguardo costruito attraverso epoche molto diverse: i primi titoli arrivarono nel 1993 e 1994, seguiti da quello del 1999; dopo il ritorno ufficiale nel 2017 arrivò il successo del 2018, prima dell’inizio dell’attuale ciclo dominante nel 2021.
Da allora Toyota non ha più perso: sei campionati consecutivi dal 2021 al 2026, un’altra statistica che la porta accanto alla Lancia capace di vincere sei volte di fila tra il 1987 e il 1992.
E per celebrare il traguardo difficilmente avrebbe potuto chiedere un vincitore più significativo.
Solberg completa il weekend (quasi) perfetto
Per Solberg si tratta della terza vittoria assoluta nel WRC e della seconda del 2026, dopo il Rallye Monte-Carlo conquistato a gennaio. Il primo successo era invece arrivato in Estonia nel 2025, proprio all’esordio con una Rally1 Toyota.
In Cile il ventiquattrenne ha mostrato qualcosa di diverso rispetto alla pura esplosività che spesso ne ha caratterizzato la carriera. È stato veloce, ma soprattutto estremamente maturo nella gestione di una gara che ha cambiato pelle più volte.
La pioggia aveva trasformato il venerdì mattina in una battaglia sul fango; nel pomeriggio le strade erano diventate progressivamente più asciutte e abrasive; il sabato aveva richiesto una gestione degli pneumatici quasi chirurgica, mentre Ogier aumentava continuamente la pressione.
Solberg aveva preso la testa già sulla prima speciale e l’aveva ceduta soltanto brevemente a Evans dopo la SS2. Da quel momento non l’ha più lasciata.
Ha iniziato la domenica con 19,1 secondi di vantaggio sul leader del Mondiale e, quando Evans ha immediatamente ridotto il margine vincendo la prima Carampangue, ha risposto senza perdere la calma.
Evans parte all’attacco, Solberg risponde anche con una gomma danneggiata
La giornata conclusiva sembrava inizialmente destinata a regalare un vero duello per la vittoria.
Evans ha attaccato sulla Carampangue 1, riducendo il proprio ritardo da 19,1 a 13,2 secondi. La pressione sul leader aumentava e restavano ancora più di quaranta chilometri cronometrati.
Solberg ha però risposto sulla prima BioBío in maniera quasi sorprendente. Nonostante un danno allo pneumatico posteriore destro, lo svedese è riuscito a firmare il miglior tempo, riportando il vantaggio a 14,5 secondi.
È stato uno dei passaggi simbolo del suo rally: invece di entrare in modalità difensiva, Solberg è riuscito a continuare a produrre prestazione anche quando la gara ha presentato un problema concreto.
Poi, sulla penultima speciale, il quadro è cambiato completamente.
La foratura di Evans cambia il Rally e il Mondiale
Sulla seconda Carampangue, Elfyn Evans è stato costretto a fermarsi per sostituire una ruota.
Una sosta che gli è costata più di due minuti e che ha cancellato in pochi istanti un secondo posto che sembrava ormai solidissimo.
Il gallese è precipitato fino alla quinta posizione, consegnando il secondo posto a Ogier e il terzo a Fourmaux. Pajari è salito quarto.
Il problema ha avuto conseguenze ancora più pesanti sul campionato. Prima dell’incidente Evans stava costruendo un weekend estremamente favorevole nei confronti dei propri rivali diretti, soprattutto considerando le difficoltà accusate da Pajari nel corso del sabato.
La foratura ha invece ridotto drasticamente il guadagno che il leader del Mondiale avrebbe potuto portare a casa dal Cile.
Evans ha comunque reagito nella Power Stage, chiudendo secondo e conquistando punti bonus preziosi.
«Abbiamo cercato di essere veloci nel modo più efficiente possibile. Stamattina la situazione sembrava piuttosto positiva, ma queste cose succedono. Continuiamo a spingere.»
Solberg non gestisce: vince anche la Power Stage
Con Evans fuori dalla lotta diretta, Solberg si è presentato alla Wolf Power Stage con 13,3 secondi su Ogier.
Avrebbe potuto semplicemente amministrare.
Non lo ha fatto.
Lo svedese ha firmato anche l’ultimo scratch del rally, battendo Evans di mezzo secondo e portando il margine finale su Ogier a 16,6.
Una maniera netta di chiudere una gara nella quale ha dimostrato di poter gestire tanto la pressione quanto le condizioni mutevoli.
«È stato un weekend incredibile. Ci sono stati momenti positivi e altri più difficili, ma la squadra mi ha sempre sostenuto, spinto e dato fiducia. Finalmente anche un po’ di fortuna è stata dalla mia parte e ho potuto concentrarmi sul mio lavoro. Sono i piccoli dettagli a fare la differenza e questo è stato un weekend perfetto.»
Questa vittoria conferma definitivamente Solberg come uno dei protagonisti centrali della stagione 2026. Non soltanto per il risultato in Cile, ma perché il successo lo riporta con forza anche dentro la corsa al titolo.
Ogier secondo e nella storia con Loeb
La seconda posizione è andata a Sébastien Ogier, che ha completato un altro weekend di altissimo livello.
Il francese aveva iniziato il sabato quarto, a quasi venti secondi dalla leadership, ma era stato il grande protagonista della seconda giornata, vincendo quattro delle sei prove e arrivando a minacciare direttamente Evans.
La foratura del gallese gli ha quindi consegnato il secondo posto, che Ogier ha conservato fino al traguardo.
Il risultato gli permette inoltre di raggiungere un altro traguardo personale impressionante: quello cileno è il 120° podio della sua carriera nel WRC.
Ogier raggiunge così Sébastien Loeb in questa speciale statistica, portando i due nove volte campioni del mondo nuovamente fianco a fianco nella storia della disciplina.
Fourmaux torna sul podio
Terzo posto per Adrien Fourmaux, a 33,3 secondi dal vincitore.
Il francese aveva occupato a lungo la terza posizione durante il weekend, prima di essere superato dall’assalto di Ogier nel corso del sabato. La sosta di Evans gli ha restituito un posto sul podio nella giornata conclusiva.
Per Fourmaux si tratta del 13° podio della carriera nel WRC, un altro risultato importante in una stagione nella quale la prima vittoria assoluta continua a sfuggirgli, ma nella quale è riuscito a confermarsi ripetutamente come principale riferimento Hyundai.
Il Cile rappresenta inoltre una reazione importante dopo un weekend del Paraguay nel quale aveva già mostrato un ritmo molto elevato e una grande capacità di rimonta.
Pajari quarto, ma il Cile interrompe la serie magica
Sami Pajari chiude quarto a 1:33.9 da Solberg.
Il risultato interrompe la straordinaria serie che lo aveva visto vincere consecutivamente in Estonia, Finlandia e Paraguay. In Cile il finlandese non è mai riuscito a trovare con continuità il passo mostrato nei precedenti tre appuntamenti.
Il venerdì mattina era stato complicato, il pomeriggio aveva fatto intravedere una possibile rimonta, ma soprattutto sabato Pajari aveva perso progressivamente contatto dai primi quattro.
La foratura di Evans gli ha regalato una posizione nella giornata conclusiva, ma non abbastanza per uscire dal weekend con il guadagno sperato sul leader del campionato.
Anzi, il risultato di Solberg cambia profondamente anche la battaglia alle sue spalle.
Il Mondiale Piloti si stringe: Solberg torna a -21 da Evans
Evans conserva la leadership iridata, ma il vantaggio costruito durante la stagione si riduce.
Grazie alla vittoria cilena, Solberg si porta a soli 21 punti dal gallese, mentre Pajari rimane secondo in campionato con appena quattro lunghezze di vantaggio sullo svedese.
Il quadro cambia quindi sensibilmente a due rally dalla conclusione prevista della stagione.
Evans resta nella posizione migliore, ma la battaglia non è più semplicemente un confronto con Pajari: Solberg è ormai pienamente dentro la corsa al titolo.
Il prossimo Rally Italia Sardegna potrebbe comunque offrire al gallese la prima vera possibilità di avvicinarsi alla chiusura matematica del campionato. Per garantirsi il titolo prima dell’eventuale finale in Arabia Saudita, Evans dovrà lasciare la Sardegna con almeno 36 punti di vantaggio su ogni rivale.
Dopo quanto successo sulla penultima prova in Cile, però, ogni calcolo appare ancora prematuro.
Toyota raggiunge Lancia: dieci Mondiali Costruttori
La notizia storicamente più importante del weekend riguarda però Toyota.
Il team era arrivato in Cile con 173 punti di vantaggio su Hyundai e aveva bisogno di appena sette punti per chiudere matematicamente il campionato.
La certezza è arrivata senza difficoltà.
Toyota conquista così il sesto titolo Costruttori consecutivo, prolungando una serie iniziata nel 2021, e soprattutto raggiunge quota dieci Mondiali, eguagliando Lancia al vertice della classifica assoluta.
La sequenza completa dei titoli Toyota diventa:
1993, 1994, 1999, 2018, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026.
Il marchio giapponese aveva ottenuto i primi successi durante l’epoca Celica, prima del titolo del 1999 con la Corolla. Dopo il ritorno ufficiale nel WRC nel 2017, il programma moderno ha rapidamente trasformato Toyota nella forza dominante dell’attuale generazione.
Il 2026 completa anche un parallelismo storico particolarmente significativo: sei titoli consecutivi, esattamente come Lancia tra 1987 e 1992.
Con la nuova era regolamentare alle porte, Toyota chiude quindi il ciclo Rally1 eguagliando il marchio che per decenni aveva rappresentato il riferimento assoluto nella storia del Mondiale Costruttori.
Rossel vince nel WRC2, Virves è campione Challenger
Il Rally Chile ha assegnato verdetti importanti anche nelle categorie inferiori.
Nel WRC2, la vittoria è andata a Yohan Rossel con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il francese aveva ereditato il comando dopo il ritiro del compagno di squadra Nikolay Gryazin, uscito di strada e finito in un principio d’incendio durante la Pelún del sabato.
Rossel ha poi gestito il vantaggio su Robert Virves, portando a casa un altro successo significativo per Lancia in una stagione già impreziosita dal titolo riservato ai team.
Virves può comunque festeggiare: il risultato cileno gli consegna matematicamente il titolo WRC2 Challenger 2026.
Un riconoscimento importante per l’estone, protagonista di una stagione costruita soprattutto sulla grande continuità e sulla lunga serie di vittorie ottenute nella prima parte dell’anno.
Türkkan campione Junior WRC
Il Cile ha inoltre assegnato il titolo FIA Junior WRC 2026.
Ad aggiudicarselo è stato Ali Türkkan, al termine di una finale nella quale il sistema dei punti doppi e dei bonus legati alle vittorie di speciale manteneva diversi piloti matematicamente in corsa.
Il turco completa così una stagione che lo aveva già visto imporsi in Croazia e Portogallo, conquistando il titolo nell’ultimo appuntamento dell’anno.
Per Türkkan il successo significa anche assicurarsi il programma premio previsto per il campione Junior WRC, passaggio fondamentale verso la prosecuzione della carriera nelle categorie superiori.
Power Stage – BioBío 2
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | 4:26.4 | 5 punti
- Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +0.5 | 4 punti
- Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +0.6 | 3 punti
- Takamoto Katsuta – James Fulton | Toyota GR Yaris Rally1 | +2.1 | 2 punti
- Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +3.3 | 1 punto
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +3.8
- Esapekka Lappi – Enni Mälkönen | Hyundai i20 N Rally1 | +5.5
- Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1 | +7.0
- Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +16.4
- Robert Virves – Jakko Viilo | Škoda Fabia RS Rally2 | +22.3
Classifica finale Rally Chile BioBío 2026
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:57:08.2
- Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +16.6
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +33.3
- Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +1:33.9
- Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +2:22.3
- Esapekka Lappi – Enni Mälkönen | Hyundai i20 N Rally1 | +5:07.0
- Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +7:31.5
- Yohan Rossel – Arnaud Dunand | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | +9:31.0
- Robert Virves – Jakko Viilo | Škoda Fabia RS Rally2 | +10:24.0
- Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | +10:58.2
Punti conquistati al Rally Chile
- Oliver Solberg | 25 gara + 4 Super Sunday + 5 Power Stage | 34 punti
- Sébastien Ogier | 17 + 5 + 1 | 23 punti
- Adrien Fourmaux | 15 + 3 | 18 punti
- Sami Pajari | 12 + 2 + 3 | 17 punti
- Elfyn Evans | 10 + 4 | 14 punti
- Esapekka Lappi | 8 punti
- Josh McErlean | 6 punti
- Yohan Rossel | 4 punti
- Robert Virves | 2 punti
- Gus Greensmith | 1 punto
Classifica Piloti WRC dopo il Rally Chile
- Elfyn Evans | 230 punti
- Sami Pajari | 213 punti
- Oliver Solberg | 209 punti
- Sébastien Ogier | 171 punti
- Adrien Fourmaux | 167 punti
- Takamoto Katsuta | 163 punti
- Thierry Neuville | 129 punti
- Hayden Paddon | 38 punti
- Josh McErlean | 35 punti
- Esapekka Lappi | 33 punti
Classifica Costruttori WRC dopo il Rally Chile
- Toyota Gazoo Racing WRT | 614 punti
- Hyundai Shell Mobis World Rally Team | 410 punti
- Toyota Gazoo Racing WRT2 | 227 punti
- M-Sport Ford World Rally Team | 152 punti
Dalla Sardegna può partire il primo match point per Evans
Il WRC lascia il Sudamerica con una situazione molto diversa da quella con cui vi era arrivato.
Pajari aveva vinto tre gare consecutive e sembrava essere diventato il principale avversario di Evans. Dopo il Cile, il finlandese resta secondo, ma Solberg gli è ormai praticamente addosso e ha riaperto completamente il campionato con la propria terza vittoria in carriera.
Evans rimane il favorito grazie ai 21 punti di margine sullo svedese, ma la foratura di Carampangue ha dimostrato ancora una volta quanto rapidamente possa cambiare una corsa al titolo.
Toyota, invece, può già festeggiare.
Dieci Mondiali Costruttori. Sei consecutivi. Lancia raggiunta.
In un fine settimana che poteva limitarsi a celebrare il titolo, la casa giapponese ha trovato anche una nuova vittoria di Solberg e un podio tutto sommato dominato dai propri colori.
Il campionato Costruttori è finito. Quello Piloti, al contrario, è appena diventato ancora più interessante.
Media: Red Bull
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