WRC | Rally del Cile 2026, PS1/3: Solberg davanti dopo il primo giro, la pioggia salva Evans, Pajari perde terreno

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 11 Settembre 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 5 minuti
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WRC | Rally del Cile 2026, PS1/3: Solberg davanti dopo il primo giro, la pioggia salva Evans, Pajari perde terreno
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Il gallese aveva temuto di pagare l’apertura della strada, ma il maltempo ribalta completamente lo scenario: Solberg guida con 2,3 secondi su Evans dopo la SS3. Fourmaux è terzo, Neuville risale fino alla P4, mentre Pajari chiude il giro mattutino in P6

Il Rally Chile BioBío si apre con un copione molto diverso da quello immaginato alla vigilia. La pioggia caduta durante la notte ha trasformato le prove del venerdì mattina in un terreno insidioso e, soprattutto, ha cancellato gran parte dello svantaggio che Elfyn Evans temeva di dover affrontare aprendo la strada.

A sfruttare meglio di tutti le condizioni è stato però Oliver Solberg, leader dopo le prime tre speciali con appena 2,3 secondi di margine sul gallese. Il pilota Toyota ha vinto la prova inaugurale di Turquía e, dopo aver momentaneamente ceduto la testa a Evans sulla SS2, si è ripreso il comando sull’ultima speciale del giro.

Più complicato, invece, l’avvio di Sami Pajari, che alla vigilia sembrava poter essere uno dei principali beneficiari dell’ordine di partenza. Il finlandese non ha trovato immediatamente il feeling necessario sulle strade fangose e ha raggiunto il parco assistenza in sesta posizione, già a 23 secondi dalla vetta.

La pioggia cambia completamente il venerdì di Evans

Il leader del Mondiale aveva trascorso buona parte della vigilia preoccupato per la posizione di partenza. Con strade asciutte, infatti, sarebbe stato costretto a ripulire la traiettoria per chi sarebbe transitato alle sue spalle.

La pioggia notturna ha però ribaltato la situazione. Le prime vetture hanno trovato un fondo sì scivoloso, ma ancora relativamente consistente, mentre il passaggio progressivo delle Rally1 ha trasformato alcuni settori in autentiche trappole di fango.

Evans ne ha approfittato immediatamente, perdendo appena 1,4 secondi da Solberg sui 22,94 chilometri della Turquía 1. Sulla successiva Nuevo Rere è poi passato all’attacco, firmando lo scratch e portandosi temporaneamente al comando della gara per appena quattro decimi.

Per il gallese, quindi, il meteo ha prodotto esattamente lo scenario sperato dopo lo shakedown: l’apertura della strada, anziché diventare un handicap, si è trasformata in una posizione vantaggiosa rispetto a chi partiva più indietro.

Solberg reagisce sulla Hualqui e riprende la testa

La risposta di Solberg non si è fatta attendere. Dopo aver perso la leadership sulla SS2, il pilota Toyota ha affrontato la Hualqui 1 con grande precisione, riuscendo a battere Evans di 2,7 secondi e a riprendersi il primo posto assoluto.

Il vantaggio al termine del giro resta minimo, appena 2,3 secondi, ma la mattinata di Solberg è stata particolarmente pulita in un contesto nel quale il livello di aderenza cambiava continuamente da curva a curva.

Per il terzo classificato nel Mondiale è un avvio importante. Con Evans e Pajari direttamente coinvolti nella corsa al titolo, riuscire a inserirsi tra i due può avere conseguenze significative anche sulla classifica generale del campionato.

Pajari fatica a trovare fiducia

Il grande sconfitto del primo giro è proprio Sami Pajari. Dopo tre vittorie consecutive tra Estonia, Finlandia e Paraguay, il finlandese arrivava in Cile con appena 20 punti da recuperare a Evans e con una posizione di partenza teoricamente favorevole.

La pioggia ha però cancellato quel vantaggio.

Sulla prima speciale Pajari ha lasciato sul terreno 17,8 secondi, faticando soprattutto nei tratti più stretti, dove i continui cambiamenti di grip non gli hanno permesso di costruire la fiducia necessaria per attaccare.

Gli interventi sull’assetto effettuati tra una prova e l’altra hanno migliorato progressivamente la situazione, ma non abbastanza da cancellare il danno iniziale. Dopo la SS3 è sesto a 23,0 secondi da Solberg e 20,7 da Evans.

Non è ancora un distacco preoccupante considerando quanto resta da percorrere, ma nella lotta per il Mondiale il primo giro cileno ha certamente sorriso al leader della classifica.

Fourmaux terzo nonostante un problema tecnico

Alle spalle delle due Toyota troviamo Adrien Fourmaux, terzo a 17,7 secondi dalla vetta.

La mattinata del francese non è stata però completamente lineare. Sulla Nuevo Rere la Hyundai ha accusato un problema tecnico che lo ha costretto a gestire la vettura fino al traguardo, limitando la perdita di tempo.

Fourmaux è comunque riuscito a conservare una posizione di vertice e può guardare con ottimismo al secondo giro. Se il problema verrà risolto durante l’assistenza, il francese avrà ancora margine per attaccare su prove che sembrano adattarsi bene al suo ritmo.

Neuville firma lo scratch e risale quarto

La migliore prestazione sulla Hualqui 1 è arrivata da Thierry Neuville.

Il belga ha conquistato la speciale e, grazie a quel tempo, è risalito dalla sesta alla quarta posizione assoluta, portandosi a 20,4 secondi dalla leadership e ad appena 2,7 da Fourmaux.

Hyundai chiude quindi il giro mattutino con entrambe le proprie vetture principali immediatamente alle spalle dei leader Toyota, mantenendo aperta la lotta per il podio.

Appena mezzo secondo dietro Neuville troviamo Sébastien Ogier, quinto. Il francese ha pagato soprattutto la prima prova, affrontata quando la strada era già stata pesantemente segnata dalle vetture transitate prima di lui.

Sulla Turquía il fondo si era trasformato progressivamente in fango e Ogier ha faticato sia per le condizioni sia per una configurazione della vettura che non gli ha restituito il feeling desiderato.

Katsuta subito fuori strada sulla SS1

Il primo colpo di scena del Rally Chile è arrivato dopo appena pochi chilometri.

Takamoto Katsuta è uscito di strada a 6,2 km dall’inizio della Turquía 1, perdendo il posteriore della Toyota in una curva a sinistra. La GR Yaris è rimasta bloccata fuori dalla carreggiata e il giapponese non è riuscito a proseguire.

Nessuna conseguenza fisica per Katsuta e per James Fulton, chiamato questo weekend a sostituire Aaron Johnston dopo l’incidente avvenuto in Paraguay.

Per il giapponese si tratta però di un altro duro colpo dopo un finale di stagione già complicato, con la possibilità di ottenere un risultato importante in Cile compromessa praticamente subito.

McErlean davanti ad Armstrong, Lappi nono dopo un contatto

Alle spalle dei primi sei, Josh McErlean guida il confronto interno M-Sport occupando la settima posizione davanti al compagno di squadra Jon Armstrong.

Esapekka Lappi è invece nono con la terza Hyundai. Il finlandese ha vissuto un momento delicato sulla SS2, quando è entrato in contatto con un banco laterale, riuscendo comunque a proseguire senza conseguenze tali da costringerlo al ritiro.

Con condizioni tanto variabili, la sensazione è che la classifica possa cambiare rapidamente nel secondo passaggio sulle stesse prove.

WRC2, Gryazin parte forte davanti a Virves

Nel WRC2 il primo riferimento è Nikolay Gryazin.

Il pilota Lancia ha dettato il ritmo sulle prime due speciali e ha raggiunto il termine della Hualqui con 8,1 secondi di vantaggio su Robert Virves.

Anche per Gryazin l’ultima prova del giro è stata particolarmente complicata a causa del fango, ma il margine accumulato nelle prime due speciali gli ha permesso di mantenere il comando della categoria.

Virves, leader del campionato WRC2, rimane comunque pienamente in corsa e il distacco è ancora contenuto considerando la lunghezza del rally.

La situazione dopo la SS3

  1. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1
  2. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +2.3
  3. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +17.7
  4. Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | +20.4
  5. Sébastien Ogier | Toyota GR Yaris Rally1 | +20.9
  6. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +23.0
  7. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1
  8. Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1
  9. Esapekka Lappi – Enni Mälkönen | Hyundai i20 N Rally1

La battaglia riprenderà nel pomeriggio con il secondo passaggio su Turquía, Nuevo Rere e Hualqui. A quel punto le strade saranno ancora più segnate e molto dipenderà dall’evoluzione del meteo: ciò che nella mattinata ha aiutato Evans potrebbe cambiare nuovamente volto nel giro di poche ore.

Media: Red Bull

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