WRC | Rally d’Arabia Saudita 2025, Trionfo perentorio di Thierry Neuville, ma il re è ancora Sébastien Ogier: nono titolo mondiale e leggenda infinita

Autore: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 29 Novembre 2025 - 13:30
Tempo di lettura: 7 minuti
WRC | Rally d’Arabia Saudita 2025, Trionfo perentorio di Thierry Neuville, ma il re è ancora Sébastien Ogier: nono titolo mondiale e leggenda infinita
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Una Power Stage da infarto decide il Mondiale 2025: Evans vince ma non basta, Ogier si difende e conquista il nono titolo, mentre Neuville chiude la stagione con un trionfo d’orgoglio

La stagione 2025 del WRC si chiude nel modo più incredibile possibile: non con un semplice arrivo, ma con un intreccio di emozioni, colpi di scena e margini da capogiro che solo questo sport sa regalare. L’ultima giornata del Rally d’Arabia Saudita — e in particolare la Power Stage finale — ha trasformato una corsa già folle in un vero e proprio thriller sportivo, capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultimo intertempo.

Il duello per il titolo tra Sébastien Ogier ed Elfyn Evans, già incandescente dopo due giorni di forature, penalità, rimonte e imprevisti di ogni genere, si è trasformato in una battaglia psicologica in cui ogni decimo contava come un’era. Evans ha dato tutto: cuore, velocità, coraggio. Ogier ha risposto con la sua arma più affilata: una freddezza sovrumana nei momenti in cui nessun altro saprebbe respirare.

Attorno a loro, il rally esplodeva in mille direzioni: Thierry Neuville che ritrova se stesso e porta a casa una vittoria splendida; Adrien Fourmaux che vive un weekend da montagne russe e finisce per regalare a Hyundai una doppietta inattesa; Kalle Rovanperä e Ott Tänak che salutano il mondiale in una corsa che sembra volerli mettere alla prova fino all’ultimo metro. E poi le condizioni estreme, le pietre taglienti come rasoi, le forature a ripetizione — quasi un simbolo di un rally che non ha risparmiato nessuno.

È in questo scenario, carico di tensione e fragilità, che è nato uno dei finali più drammatici nella storia recente del WRC. Un finale che consegna un verdetto pesantissimo, costruito su dettagli infinitesimali e su una forza mentale che va oltre il semplice sport. Un finale che, nel bene o nel male, sarà ricordato a lungo.

PS15 Thahban 1 – Follia pura all’alba del sabato: Neuville balza in testa, Ogier guadagna un decimo su Evans nel Super Sunday

Il sabato del Rally d’Arabia Saudita parte come era finito il venerdì: nel caos assoluto.

Thierry Neuville firma una prova gigantesca, ribalta tutto e si prende il comando della gara, sorpassando Mārtiņš Sesks, che accusa 9.1 secondi e scivola a +2.0 nella generale. Takamoto Katsuta completa un podio provvisorio che cambia forma ad ogni chilometro.

Adrien Fourmaux, nonostante la mazzata del minuto di penalità inflitto ieri sera, reagisce da campione: vince la PS15 con autorità e torna immediatamente in corsa per il podio, ad appena +50.2 dalla vetta.

Ma il dettaglio che fa tremare il Mondiale è un altro:
Ogier è più veloce di Evans di un solo decimo nella lotta Super Sunday o Super Saturday che dir si voglia.
Un’inezia, certo. Ma in un titolo appeso a un punto, anche un decimo è una montagna.

PS16 Asfan – 33.28 km: una prova di pura sopravvivenza — Ogier vola al 3° posto e si prende la leadership mondiale

La SS16 è un massacro. Non c’è logica, non c’è ritmo: solo sopravvivenza.
E nel caos totale, Sébastien Ogier firma il miglior tempo e si ritrova secondo nell’assoluta, proiettandosi virtualmente in testa al Mondiale con 7 punti di vantaggio su Evans.

Dietro di lui, il rally implode.

Mārtiņš Sesks incassa una doppia foratura e scivola irrimediabilmente fuori dalla lotta.
Kalle Rovanperä fora a sua volta, perde più di un minuto e sbotta all’arrivo con una frase che fotografa perfettamente la situazione:

Un fottuto show di m***a

Kalle Rovanperä

Come se non bastasse, Takamoto Katsuta cappotta, riesce a rimettere il GR Yaris sulle ruote, ma precipita in classifica.

Thierry Neuville, unico a salvarsi dal disastro, allunga al comando del rally, mentre il Mondiale si ribalta completamente.

Una prova folle, senza senso, che cambia tutto.
E che lascia una certezza: questo titolo 2025 si deciderà nel dolore, nella polvere e tra le pietre.

SS17 Thabhan 2[Power Stage] – 16.29 km: il sigillo finale di Ogier

La Power Stage conclusiva mette il sigillo a una stagione semplicemente folle. Elfyn Evans fa l’unica cosa possibile: attacca senza riserve, firma il miglior tempo e tiene vivo il sogno fino all’ultimo istante. Ma davanti a lui Sébastien Ogier tira fuori l’ennesimo capolavoro della sua carriera smisurata. Il francese limita il distacco a soli 7.2 secondi, quando ne aveva 8 da difendere, e per appena 0.8 secondi evita la zona critica che avrebbe riaperto tutto.

È il margine che gli consegna il nono titolo mondiale, il primo per Vincent Landais e quello che lo porta a pari con Sébastien Loeb nell’albo d’oro. La gara la vince Thierry Neuville, che chiude da campione uscente con un acuto enorme, regalando a Hyundai anche la doppietta con Fourmaux secondo. Evans, invece, resta di nuovo fuori dal bersaglio grosso dopo una stagione straordinaria, mentre Rovanperä e Tänak tagliano il traguardo del loro ultimo rally mondiale prima di voltare pagina verso nuovi progetti. Una Power Stage che decide tutto: crudele, teatrale, perfetta per un finale così.

Neuville chiude da campione uscente… con una vittoria

Thierry Neuville, dopo una stagione tormentata, chiude l’anno con un acuto gigantesco: vince il Rally d’Arabia Saudita 2025, regalando anche a Hyundai una splendida doppietta grazie al secondo posto di un ritrovato Adrien Fourmaux.

Una chiusura di anno in grande stile per una squadra che ha attraversato di tutto, ma che lascia l’Arabia con una soddisfazione enorme.

Rovanperä e Tänak salutano il WRC

Chiude il rally anche Kalle Rovanperä, che nonostante più forature che chilometri puliti, porta la sua Yaris al traguardo dell’ultimo rally della sua carriera full-time.
Stesso discorso per Ott Tänak, che termina la corsa e saluta il mondiale per dedicarsi ad altri progetti.

Due campioni che lasciano un vuoto enorme in griglia.

Evans, un cuore enorme… ma il destino è crudele

Elfyn Evans esce dal 2025 a testa altissima: stagione da protagonista assoluto, velocità, costanza, maturità.
E una Power Stage vinta da leone.
Ma il titolo sfuma ancora una volta, per un margine talmente piccolo da fare male solo a leggerlo: 0.8 secondi.

Una sconfitta durissima, ma che non cancella una stagione straordinaria.

Elfyn Evans

WRC2 – Greensmith porta a casa un grande successo

Nel WRC2 l’ultima giornata consacra Gus Greensmith, impeccabile nel gestire ritmo e rischi sulle pietre saudite. L’inglese porta a casa una vittoria pesantissima davanti a Gryazin, mentre Virves completa il podio dopo una gara solida e intelligente. Fuori dai giochi diversi protagonisti a causa di forature e problemi meccanici, in una categoria che si è confermata una vera giungla tecnica per tutto il weekend. Il livello resta altissimo e la battaglia per il titolo 2026 promette già scintille.

WRC3 – Fontana fa un altro sport

Nel WRC3 Matteo Fontana, da fresco campione del mondo, dimostra subito perché ha dominato la stagione: una prestazione esagerata, autoritaria, senza mai lasciare dubbi. Il pilota italiano si prende una vittoria schiacciante, rifilando distacchi pesantissimi al resto della categoria e confermandosi il nuovo riferimento assoluto della classe Rally3. Un finale di stagione semplicemente travolgente.

Classifica Finale – Rally d’Arabia Saudita 2025

  1. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 – 3:21:17.3
  2. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria – Hyundai i20 N Rally1 – 3:22:12.0 (+54.7)
  3. Sébastien Ogier / Vincent Landais – Toyota GR Yaris Rally1 – 3:22:20.6 (+1:03.3)
  4. Sami Pajari / Marko Salminen – Toyota GR Yaris Rally1 – 3:23:09.0 (+1:51.7)
  5. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 – 3:23:12.0 (+1:59.9)
  6. Elfyn Evans / Scott Martin – Toyota GR Yaris Rally1 – 3:25:01.2 (+3:43.9)
  7. Kalle Rovanperä / Jonne Halttunen – Toyota GR Yaris Rally1 – 3:26:48.8 (+5:31.5)
  8. Grégoire Munster / Louis Louka – Ford Puma Rally1 – 3:28:24.5 (+7:07.2)
  9. Josh McErlean / Eoin Treacy – Ford Puma Rally1 – 3:29:47.8 (+8:30.5)
  10. Ott Tänak / Martin Järveoja – Hyundai i20 N Rally1 – 3:32:21.3 (+11:04.0)
  11. Nasser Al-Attiyah / C. Carrera – Ford Puma Rally1 – 3:36:33.5 (+15:16.2)

Classifica Power Stage – SS17 Thahban 2 (16.29 km)

  1. Elfyn Evans / Scott Martin – Toyota GR Yaris Rally1 – 10:54.9 +5 punti
  2. Sébastien Ogier / Vincent Landais – Toyota GR Yaris Rally1 – +7.2 +4 punti
  3. Ott Tänak / Martin Järveoja – Hyundai i20 N Rally1 – +9.7 +3 punti
  4. Kalle Rovanperä / Jonne Halttunen – Toyota GR Yaris Rally1 – +9.9 +2 punti
  5. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 – +12.3 +1 punto

Super Sunday – Top 5 (Punti: 5–4–3–2–1)

  1. Sébastien Ogier / Vincent Landais – Toyota GR Yaris Rally1
    Tempo: 37:47.7 → 5 punti
  2. Elfyn Evans / Scott Martin – Toyota GR Yaris Rally1
    Tempo: 37:48.5 → 4 punti
  3. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1
    Tempo: 37:53.8 → 3 punti
  4. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria – Hyundai i20 N Rally1
    Tempo: 37:54.3 → 2 punti
  5. Sami Pajari / Marko Salminen – Toyota GR Yaris Rally1
    Tempo: 38:14.1 → 1 punto

Classifica Finale Mondiale Piloti WRC 2025

  1. Sébastien Ogier – Toyota Gazoo Racing – 293 pt (Campione)
  2. Elfyn Evans – Toyota Gazoo Racing – 289 pt
  3. Kalle Rovanperä – Toyota Gazoo Racing – 256 pt
  4. Ott Tänak – Hyundai Motorsport – 216 pt
  5. Thierry Neuville – Hyundai Motorsport – 194 pt
  6. Takamoto Katsuta – Toyota Gazoo Racing – 122 pt
  7. Adrien Fourmaux – Hyundai Motorsport – 115 pt
  8. Sami Pajari – Toyota Gazoo Racing – 107 pt
  9. Oliver Solberg – Toyota Gazoo Racing – 71 pt

Con il sipario calato su una stagione 2025 epocale, il WRC si prende solo una brevissima pausa. Le emozioni però non rallentano: il prossimo appuntamento è già fissato. Dal 19 al 25 gennaio 2026, il mondiale riaccenderà i motori sulle strade mitiche dell’Automobile Club de Monaco per il Rallye Monte-Carlo 2026, la gara più iconica di tutte. Tra neve, ghiaccio, asfalto e incertezza totale, il nuovo campionato ripartirà proprio da lì, pronto a scrivere un’altra pagina di storia.

Immagini: Red Bull Content Pool; Rally Saudi on X

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