WRC | Rally d’Arabia Saudita 2025, Evans: “Ogier è stato di un altro livello. Nel 2026 dovremo prenderci più rischi”

Autore: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 30 Novembre 2025 - 09:00
Tempo di lettura: 2 minuti
WRC | Rally d’Arabia Saudita 2025, Evans: “Ogier è stato di un altro livello. Nel 2026 dovremo prenderci più rischi”
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Il gallese chiude termina a soli 4 punti da Ogier dopo una stagione maiuscola: tra rischi calcolati e una costanza straordinaria, Evans guarda al 2026 con decisione

Per la quarta volta in carriera, Elfyn Evans termina il Mondiale Rally in seconda posizione. Per la terza volta, a precederlo è Sébastien Ogier. Il 2025 è stato l’anno in cui il gallese è andato più vicino di sempre al sogno iridato: dopo aver guidato la classifica per 10 delle 14 gare, ha perso il titolo per appena quattro punti. Un’inezia, il margine più ridotto della sua vita sportiva.

Gli elogi di Ogier: “Un grande campione esiste solo con un grande avversario”

Il nuovo nove volte campione del mondo non ha esitato a rendere onore al compagno-rivale, sottolineando quanto Evans abbia elevato il livello della sfida fino all’ultimo metro dell’ultima prova speciale.

C’è un grande campione solo quando c’è un grande avversario”, ha dichiarato Ogier, “Elfyn è stato fortissimo, ci ha spinto al limite fino all’ultimissima speciale dell’anno.

Parole sincere, figlie di un duello durissimo e combattuto, forse il più intenso degli ultimi anni.

Dove Evans ha perso davvero il titolo?

Evans, lucido e onesto nell’analisi, non si nasconde. La domanda è inevitabile: dove si è deciso questo Mondiale?

Ci sono state forse troppe battaglie chiave dove sono arrivato secondo,” ha spiegato. “Giappone, Cile, Canarie contro Séb soprattutto. Eravamo lì, in condizione di giocarcela per la vittoria, e alla fine non ce l’abbiamo fatta. In tanti momenti il bilancio dei punti poteva cambiare tantissimo.

I numeri confermano la tesi: Evans ha battuto Ogier solo una volta nel 2025, al Central European Rally, dove una foratura aveva fatto uscire il francese mentre lottava per il podio. Troppo poco, se dall’altra parte c’è un pilota che ha costruito la sua leggenda proprio sulla capacità di colpire nei momenti decisivi.

Sguardo al 2026: più rischio, senza perdere la sua essenza

Evans però sa esattamente cosa serve per trasformare la frustrazione in crescita: “Dobbiamo prenderci un po’ più di rischi,” ammette, “ma una delle mie forze è sempre stata la costanza. Non possiamo buttarla via, perché dietro di noi ci sono pur sempre tre campioni del mondo in classifica. Non è tutto negativo.

E poi aggiunge la frase chiave: “Séb è stato su un altro livello rispetto a tutti noi quest’anno. Per provare a batterlo serve qualcosa in più… forse un po’ più di aggressività.

Il suo 2025, pur senza titolo, resta enorme: velocità, solidità, zero ritiri, una stagione da vero campione… mancata per meno di un secondo quando contava di più.

Il 2026 ripartirà da Montecarlo, e Evans ci arriverà con una sola idea nella testa: non essere più “quello che arriva sempre secondo”.

Media: Toyota Gazoo Racing

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