WRC | Pubblicato il calendario completo del 2022

Dopo l’anticipazione di sette gare avvenuta a luglio, la FIA rende noto un campionato 2022 con 13 appuntamenti ancora incentrato sull’Europa


Come per la F1, anche il WRC aveva avuto delle anticipazioni riguardo il calendario 2022. Già nel mese di luglio, infatti, il Consiglio Mondiale della FIA aveva messo nero su bianco una prima bozza che comprendeva nove gare: Montecarlo, Svezia (gli unici due rally che avevano pure una data), Portogallo, Italia, Kenya, Giappone, Catalunya, Estonia e Grecia. Oggi, in un’ulteriore sessione del Consiglio Mondiale, sono state rese note le altre quattro gare che completeranno il campionato del prossimo anno, o meglio tre rally ed un altro ancora da decidere ma che ospiterà una tappa su asfalto.

Come noto dalla bozza, il mondiale inizierà il 23 gennaio sull’asfalto più o meno innevato o ghiacciato di Montecarlo per poi trasferirsi un mese più tardi, il 27 febbraio sempre meteo permettendo, sulla neve svedese. Dopo una pausa di due mesi, qualora venga raggiunto un accordo con la Federazione balcanica, il WRC il 24 aprile farà tappa ancora una volta in Croazia per l’ultimo rally su asfalto prima di una serie di gare su terra.

L’estate sullo sterrato inizierà il 22 maggio in Portogallo per poi passare in Italia due settimane più tardi il 5 giugno, ancora una volta in Sardegna. A fine mese, il 26 giugno, ci sarà una nuova edizione del Safari in Kenya, dopo il ritorno in calendario di questa stagione in formato ridotto rispetto ai tempi storici ma comunque selettivo, come si è visto nella corsa vinta da Ogier. Dopo la trasferta africana, il WRC volerà in Nord Europa per una doppietta fra Estonia (17 luglio) e Finlandia (7 agosto) per il tradizionale Mille Laghi.

Dopo altri 14 giorni di break, il 21 agosto si svolgerà una tappa su asfalto in una località non ancora comunicata. Visto il posizionamento il calendario, alcune candidature potrebbero essere il Belgio per un nuovo appuntamento ad Ypres oppure un meno probabile ritorno in terra tedesca, comunque non a troppa distanza dalle Fiandre.

Lo sprint finale vedrà anche le uniche trasferte al di fuori dell’Europa. Dopo il Rally di Grecia dell’11 settembre, in caso di accordo con il promoter il 2 ottobre i team voleranno di nuovo in Nuova Zelanda per il ritorno della terra veloce agli antipodi, in tutti i sensi, di quella greca.

Dopo un mondiale a prevalenza sterrata (sette tappe sulla ghiaia più la neve svedese nelle prime 11 gare), il WRC 2022 si deciderà molto probabilmente sull’asfalto: il 23 ottobre si andrà in Catalogna per il Rally di Spagna ed infine il 13 novembre in Giappone per la terza tappa extra-europea del campionato.

Proprio su questo tema il Consiglio Mondiale della FIA ha fatto notare agli organizzatori del WRC che pur essendo chiaro come la pandemia stia limitando ancora gli spostamenti, appena possibile sarà anche necessario espandere di nuovo il calendario anche fuori dal vecchio continente.

WRC | Pubblicato il calendario completo del 2022

Per quanto riguarda il regolamento tecnico, dal 2022 sarà obbligatoria su tutte le vetture Rally1 l’installazione dell’AISC (Artificial Intelligence Safety Camera) che dal parabrezza monitorerà continuamente il percorso davanti alla vettura e le immediate vicinanze per rilevare la presenza di spettatori fuori dalle zone di sicurezza oppure degli ostacoli sulla strada e così avvisare automaticamente il delegato alla sicurezza di eventuali situazioni di pericolo. La HSC (High-Speed Camera) che monitora nell’altra direzione pilota e navigatore, invece, non sarà più obbligatoria bensì facoltativa.

Infine, in previsione del debutto delle vetture ibride nel 2022, sul road book verranno inserite delle zone del percorso in cui sarà obbligatorio procedere in modalità completamente elettrica in modo che gli equipaggi possano pianificare una strategia di gara adeguata a tale regola. Eventuali violazioni verranno penalizzate in una maniera che verrà decisa in seguito. Le auto, poi, verranno dotate di adeguati adesivi per avvisare commissari e spettatori del pericolo legato all’alto voltaggio così come avviene sulle vetture di F1.

Immagini: WRC.com, Red Bull

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