Dopo il successo alle Canarie con la Ypsilon Rally2 di Rossel, Lancia conferma che sta lavorando allo step WRC27: nel mirino c’è il ritorno nella top class dal 2027
Il ritorno di Lancia nel rally internazionale sta prendendo forma in modo sempre più concreto. Il successo ottenuto alle Isole Canarie con la Ypsilon Rally2 affidata a Yohan Rossel ha dato una spinta evidente al progetto: non solo per il valore sportivo della vittoria, ma perché nel weekend di gara il marchio ha iniziato a parlare apertamente del passo successivo. Nel parco assistenza, infatti, i vertici Lancia hanno confermato che l’obiettivo non è fermarsi alla Rally2: la rotta è tracciata verso il WRC 2027, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti della massima categoria.

Zerbi: entusiasmo, risultati e un “passo di sviluppo” che guarda al 2027
A fare chiarezza è stata la CEO Roberta Zerbi, che ha inquadrato l’attuale performance della Ypsilon Rally2 come la base su cui costruire un programma più ambizioso. Zerbi ha sottolineato il clima vissuto alle Canarie – tra tifosi e attenzione mediatica – e ha evidenziato come il pacchetto tecnico stia offrendo risposte particolarmente convincenti sull’asfalto.
Nel suo intervento, la dirigente ha anche collegato direttamente l’attività agonistica ai piani futuri: dopo le Canarie, Lancia prevede di essere presente anche in Portogallo e successivamente in Giappone, mentre sullo sfondo procede il lavoro per preparare lo step successivo legato alla WRC27, un’evoluzione che il brand considera coerente con i riscontri ottenuti fin qui.
Perché proprio il 2027: la finestra regolamentare ideale
Il 2027 non è un anno qualsiasi. Il Mondiale Rally si prepara a un cambio di regole che ridisegnerà la categoria regina, e questo apre uno scenario particolarmente interessante per chi vuole rientrare “in alto” con un progetto nuovo. Per Lancia, che sta ricostruendo credibilità e competitività attraverso la Rally2, il passaggio al WRC nella nuova era rappresenterebbe un ingresso in un contesto tecnico rinnovato, con una piattaforma pensata per essere più accessibile e con costi più controllati rispetto al recente passato.
In altre parole: la vittoria alle Canarie non è solo un risultato, ma un segnale di tempismo. Arriva nel momento in cui Lancia può legare la propria crescita sportiva a un appuntamento regolamentare che favorisce nuovi ingressi e nuovi programmi.

Martello: “La passione per Lancia è ancora enorme”
Accanto alle parole di Zerbi, anche Luca Martello, da poco nominato responsabile, ha rimarcato un punto che per Lancia ha un peso quasi quanto il cronometro: la risposta del pubblico. Martello ha raccontato di aver percepito direttamente sulle prove speciali un seguito molto forte, a conferma del fatto che il marchio conserva ancora una capacità di attrazione speciale nel mondo rally.
Il dirigente ha inoltre ribadito che il programma sportivo prosegue senza pause: oltre allo sviluppo della Ypsilon Rally2 e ai risultati già ottenuti, Lancia sarà presente anche in Giappone con una vettura affidata a Nikolay Gryazin.
Rally2 oggi, top class domani: una strategia già in movimento
La fotografia che esce dalle Canarie è chiara: Lancia sta sfruttando il progetto Rally2 come piattaforma tecnica e comunicativa, raccogliendo risultati e dati, ma soprattutto costruendo una traiettoria. Nel breve termine il focus resta sulle gare in programma e sulla crescita della Ypsilon, ma il messaggio lanciato nel weekend spagnolo sposta l’orizzonte: il ritorno nella categoria regina è entrato ufficialmente nel discorso pubblico, con il 2027 come obiettivo dichiarato.
Ora resta da capire quali saranno i prossimi step concreti, tra sviluppo, pianificazione e definizione del progetto in funzione delle nuove regole. Ma una cosa è già evidente: dopo la vittoria alle Canarie, Lancia non sta più parlando solo di “ritorno nei rally”. Sta iniziando a parlare di ritorno al vertice.
Immagini: Red Bull
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