WRC | “La paura è lunga 1 km e profonda 1 cm”: Hyundai cerca la svolta su sterrato a partire dal Portogallo

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 23 Aprile 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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WRC | “La paura è lunga 1 km e profonda 1 cm”: Hyundai cerca la svolta su sterrato a partire dal Portogallo

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Dopo un avvio 2026 in salita, Hyundai punta sul secondo vero appuntamento su sterrato: in Portogallo attesi sviluppi ed attesa in crescita per il Team

Il Rally Islas Canarias inizierà solo questa sera, ma Hyundai punta già il Rally Portugal (7–10 maggio) come momento chiave per cambiare passo nella stagione 2026. Il team della i20 N Rally1 ha indicato l’appuntamento lusitano – primo di una lunga sequenza di gare su sterrato – come l’occasione ideale per rilanciare una campagna fin qui senza vittorie e con un distacco già importante in classifica costruttori.

Wheatley: progressi “a piccoli passi”, ma in arrivo uno step tecnico

Lo sporting director Andrew Wheatley ha spiegato che i test stanno producendo avanzamenti graduali, ma che la squadra intravede un vero step prestazionale proprio in vista del Portogallo. Il lavoro, ha chiarito, non è concentrato su un singolo dettaglio: riguarda l’area della trasmissione e una serie di elementi legati al comportamento dinamico dell’auto, tra cui differenziali, ammortizzatori, cinematismi e geometrie.

Sordo al volante nei test, poi il rientro “in modalità Rally1”

Nel percorso di preparazione rientra anche Dani Sordo, impegnato al volante della vettura durante le sessioni di prova. Wheatley ha riferito di sensazioni positive e ha sottolineato che lo spagnolo avrà anche l’opportunità di guidare alle Isole Canarie per riprendere ritmo e riferimenti prima di concentrarsi sul Portogallo.

Fourmaux più fiducioso sul gravel: “Non posso dirvi il perché”

Anche Adrien Fourmaux ha confermato una fiducia maggiore in vista del Portogallo, che apre una striscia di otto rally su sterrato nei restanti dieci appuntamenti stagionali. Interrogato su cosa alimenti questa convinzione, però, il francese è rimasto volutamente criptico: “non posso dirvelo”.

Il dato incoraggiante: i precedenti recenti sullo sterrato

Al di là degli sviluppi, Hyundai guarda anche ai segnali offerti dalle ultime stagioni sui fondi a bassa aderenza: Fourmaux ha ricordato che sul gravel la squadra ha mostrato un livello competitivo solido, citando le prestazioni in Portogallo, ma anche in Grecia e Sardegna. Ora l’obiettivo è trasformare quella base in un risultato pieno nel primo vero snodo della fase “terra” del 2026.

Immagini: Red Bull

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