WRC | Hyundai rilancia la sfida nel Mondiale 2026: nuova livrea ed un’identità rinnovata

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 15 Gennaio 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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WRC | Hyundai rilancia la sfida nel Mondiale 2026: nuova livrea ed un’identità rinnovata

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Sedici giorni di test, una livrea ispirata all’heritage Hyundai N e un reparto piloti rinforzato: il marchio coreano punta a colmare il gap da Toyota

Hyundai Motorsport ha svelato la nuova i20 N Rally1 con cui affronterà il FIA World Rally Championship 2026, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il divario da Toyota dopo una stagione 2025 complessa. Il costruttore coreano ha investito 16 giorni di test dalla fine dell’ultimo campionato per affinare la vettura, lavorando in modo mirato su prestazioni, affidabilità e comportamento nelle condizioni più critiche.

Una livrea che guarda alla storia del reparto Hyundai N

Per il 2026, la i20 N Rally1 adotta una livrea completamente rinnovata, ispirata alla tradizione sportiva globale di Hyundai. Tornano protagonisti il Performance Blue e l’Active Red, accompagnati da elementi grafici che rendono omaggio al Nürburgring, casa dello sviluppo Hyundai N, e a Namyang, sede del centro R&D e Design del gruppo.

Hyundai ha inoltre annunciato che livree speciali verranno utilizzate in eventi selezionati del calendario, rafforzando il legame tra identità del marchio e palcoscenico mondiale.

Equipaggi 2026: Neuville leader, Fourmaux confermato

La nuova i20 N Rally1 sarà affidata al campione del mondo Thierry Neuville e ad Adrien Fourmaux per l’intera stagione. La terza vettura verrà invece gestita a rotazione da Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon, al ritorno in Hyundai dopo otto anni.

Hyundai veste il 2026: le nuove tute firmate Sparco tra heritage e modernità

Le tute 2026 di Hyundai Motorsport rappresentano un’evoluzione coerente con la nuova identità visiva del team: Performance Blue e Active Red tornano protagonisti, divisi da una fascia nera centrale che richiama l’heritage racing del marchio N. Il design è pulito, ad alta leggibilità e pensato per la massima riconoscibilità in gara e nei contenuti media, con sponsor integrati in modo ordinato e simmetrico.

Dal punto di vista tecnico, le tute firmate Sparco puntano su leggerezza, traspirabilità e sicurezza, con materiali ignifughi di ultima generazione e vestibilità ergonomica. Indossate dai piloti di Hyundai Motorsport, a partire da Thierry Neuville, completano un pacchetto visivo che rafforza l’immagine di determinazione e rilancio del team nel WRC 2026.

Il 2025 e le aree critiche da risolvere

Il 2025 di Hyundai è stato segnato da soli due successi, a fronte del dominio Toyota, capace di vincere 12 rally su 14 e conquistare titoli Piloti e Costruttori. Nonostante una i20 N Rally1 profondamente aggiornata, il team ha faticato in continuità di rendimento e affidabilità.

La vettura ha mostrato progressi evidenti sui rally veloci su sterrato, ma ha sofferto in condizioni a basso grip, in particolare sull’asfalto e nei tratti scivolosi.

Sedici giorni di test per colmare il gap

Nel corso dell’inverno Hyundai ha concentrato lo sviluppo proprio su questi limiti. Dopo l’ultima gara in Arabia Saudita, i piloti hanno testato e valutato numerosi aggiornamenti durante 16 giorni complessivi di test.

In vista del Rallye Monte-Carlo, la squadra ha svolto test nel sud della Francia, affrontando condizioni invernali simili a quelle della gara. La sessione di Neuville è stata interrotta e riprogrammata, mentre Fourmaux ha girato regolarmente e Paddon ha completato i primi chilometri ufficiali con la i20 N Rally1 durante il media day, prima di tornare in azione nel nuovo centro test Hyundai in Francia nel corso della giornata di ieri 14 gennaio 2026.

Il neozelandese ai microfoni del media center di Hyundai ha apprezzato la guidabilità e la potenza straordinaria della vettura, ringraziando nuovamente il team ed il board del team di Alzenau per l’opportunità che gli è stata data:

«È stato positivo avere un primo assaggio della vettura, ma le condizioni erano estremamente complicate, soprattutto sul ghiaccio, e fin dall’inizio non trasmetteva esattamente fiducia.

In realtà non erano condizioni ideali per trarre conclusioni definitive, ma la sensazione iniziale è che questa macchina sia molto diversa da quelle che abbiamo guidato negli ultimi anni e che ci sia davvero tanto a cui adattarsi.

Il cambiamento riguarda praticamente ogni aspetto: non solo la potenza, ma anche l’aerodinamica e il modo in cui la vettura interagisce con il telaio e la trasmissione. Persino la posizione di guida è completamente diversa. Sono però convinto che, dopo qualche giorno al volante questa settimana, tutto inizierà a diventare più naturale con il tempo.

Mi aspettavo una sfida importante e un cambiamento significativo, ma sono rimasto colpito da quanto fossero difficili le condizioni. È stato come buttarsi in piscina per imparare a nuotare su un’auto che non avevi mai guidato prima, trovandoci subito ad affrontare il ghiaccio: probabilmente la situazione più complessa che si possa incontrare in un rally», ha spiegato Paddon.

Abiteboul: “Torniamo con più determinazione che mai”

Il team principal Cyril Abiteboul ha tracciato con chiarezza la rotta per il 2026:

“Torniamo con più determinazione e spirito combattivo che mai. Il 2025 è stato difficile, ma ci ha insegnato molto sui nostri punti deboli. Gli aggiornamenti mirati, il programma di test meticoloso e il rafforzamento del team dirigenziale dimostrano chiaramente le ambizioni di Hyundai.”

Dal punto di vista strategico, Hyundai tornerà alla gestione a rotazione della terza vettura, soluzione già vincente nel 2024, affiancata alla solidità garantita da Neuville e Fourmaux.

“Con il ritorno di Hayden, Dani ed Esapekka portiamo non solo esperienza, ma anche una mentalità positiva e rigenerata. La concorrenza Toyota sarà ancora fortissima, ma credo sinceramente che abbiamo tutto per raggiungere i nostri obiettivi.”

Il 2026 come stagione della risposta

Con una vettura più matura, una leadership rafforzata e un lavoro di sviluppo senza sosta, Hyundai affronta il 2026 come stagione di riscatto. Il Monte-Carlo sarà il primo banco di prova, ma la direzione è chiara: tornare a lottare stabilmente per tutte le corone iridate.

Immagini: Hyundai Motorsport

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