WRC | Éric Boullier si presenta in Paraguay: prima apparizione nel Mondiale da nuovo CEO del Promoter

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 28 Agosto 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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WRC | Éric Boullier si presenta in Paraguay: prima apparizione nel Mondiale da nuovo CEO del Promoter
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Il nuovo amministratore delegato di WRC Promoter è ad Encarnación per il Rally del Paraguay, poche settimane dopo il suo insediamento e l’acquisizione della società da parte di Cosmobilis e Park Square Capital

La nuova era commerciale del Mondiale Rally comincia a mostrare anche il proprio volto sul campo. Éric Boullier è presente in quel di Encarnación in occasione del Rally del Paraguay, nella sua prima apparizione pubblica all’interno di un evento WRC dopo l’insediamento alla guida di WRC Promoter.

L’ex dirigente di Formula 1 è stato scelto come nuovo CEO nel quadro della profonda riorganizzazione che ha accompagnato l’acquisizione del Promoter da parte di Cosmobilis e Park Square Capital lo scorso 31 luglio. Un passaggio destinato ad avere un peso importante sul futuro sia del Mondiale sia dell’ERC, con la nuova proprietà che ha annunciato l’intenzione di aumentare sensibilmente gli investimenti e ampliare la portata internazionale dei due campionati.

Il Paraguay rappresenta quindi il primo vero contatto di Boullier con il WRC nella nuova veste. Il manager francese è stato fotografato durante le attività dell’evento a Encarnación e ha preso parte ai momenti istituzionali che accompagnano l’undicesimo round della stagione.

⁠ President Santiago Peña, Vice-President Pedro Alliana, Éric Boullier seen during the World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on 28.08.2026 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202608280039 // Usage for editorial use only //

La sua presenza arriva in un momento particolarmente delicato per il campionato. Da una parte il WRC si prepara alla tanto discussa rivoluzione tecnica del 2027, Dall’altra parte il nuovo Promoter dovrà intervenire su alcuni dei temi più discussi degli ultimi anni: distribuzione dei contenuti, crescita dell’audience, valorizzazione degli eventi e capacità di trasformare il rally in un prodotto maggiormente riconoscibile al di fuori della propria base storica di appassionati.

La situazione delle squadre coinvolte nel 2027

La nuova era del WRC ad oggi vede solamente Toyota impegnata a 360 gradi, con la nuova vettura che ha già superato i 5000 km di test. Dietro i nipponici sostanzialmente si apre un baratro. I belgi Project RallyOne ha, infatti, già ridimensionato i propri piani per la prossima stagione limitando l’impegno a pochi round selezionati su asfalto come dichiarato dal co-fondatore Lionel Hansen. Anche gli spagnoli di RMC opteranno per un programma part-time nel 2027 mentre i connazionali di MSI, squadra privata capitanata da Téo Martin ha già acquistato due Toyota WRC27 con la prima vettura in consegna prevista per dicembre 2026 mentre la seconda è attualmente prevista per aprile 2027. Tuttavia, lo stesso Martin ha dichiarato esplicitamente di aver chiesto a Toyota di anticipare la consegna in modo da avere entrambe le vetture già pronte per il Monte-Carlo. M-Sport, invece, sembrerebbe essere ad oggi l’unica antagonista di Toyota: il team di Cockermouth, infatti, schiererà una versione WRC Kit dell’attuale Fiesta Rally2. Nessuna adesione invece, da Skoda che continua a capo fitto il suo impegno nel WRC2 e nell’ERC senza aver intenzione di investire fondi nello sviluppo di un Kit che ad oggi non da certezze a livello di performance.

Chi tentenna di più è, invece, Lancia che inizialmente si era chiamata fuori dal progetto salvo poi correggere il tiro con il passare del tempo. La FIA, infatti, starebbe pensando di dimezzare la tassa di iscrizione pur di convincere il costruttore piemontese. Nessun segnale invece da Hyundai: per ora si rimane fermi alle parole di Wheathley su una maggiore concentrazione sulla i20 Rally2 e sulla vendita ai customer drivers.

Tanto lavoro dal giorno 1

In un contesto ai limiti dell’apocalittico, Boullier aveva già indicato come obiettivo quello di rendere ogni round un evento capace di coinvolgere maggiormente il pubblico e di trasformare WRC ed ERC in brand globali di primo livello. Adesso, sulle strade rosse del Paraguay, comincia anche la fase operativa del suo non facile mandato.

Per il Mondiale non è ancora il momento dei primi bilanci anzi, l’opposto. Ma dopo settimane di annunci, acquisizioni e programmi per il futuro, il nuovo CEO del WRC Promoter è finalmente entrato nel paddock del campionato che sarà chiamato a rilanciare.

Media: Red Bull

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