WRC | Croatia Rally 2026 – PS9/12: Pajari tiene saldamente il comando. Solberg rientra e vince tutti le speciali della mattinata

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 11 Aprile 2026 - 13:32
Tempo di lettura: 5 minuti
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WRC | Croatia Rally 2026 – PS9/12: Pajari tiene saldamente il comando. Solberg rientra e vince tutti le speciali della mattinata

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La sfida al vertice diventa una partita a scacchi con Pajari che tiene il campo con autorità mentre Neuville stacca con decisione Katsuta. Out Fourmaux! 1-2 Lancia nel WRC2

Anche il sabato mattina del Croatia Rally 2026 va in archivio, ancora una volta, nel segno di Sami Pajari. Il 24enne finlandese, alfiere di Toyota riesce a rintuzzare gli attacchi di Neuville, velocissimo per tutta la mattinata e rimane al comando delle operazioni, al termine di un loop complicatissimo veramente per tutti data la natura sporca e selvaggia del fondo di tutte e quattro le PS in programma.

Sami Pajari

Le strade piene zeppe di ghiaia e di tagli hanno dato vita ad una reazione a catena di errori, soprattutto nel WRC2 che ha visto diversi protagonisti della categoria rimasti vittime di uscite di strada e forature. Tra i Rally1, invece, manca all’appello Adrien Fourmaux il quale, proprio sull’ultima PS in programma deve alzare bandiera bianca a causa di un impatto contro un palo che ha distrutto una sospensione della sua i20 N Rally1.

Momento ad alta tensione anche per Josh McErlean che continua a vivere un inizio di stagione da incubo che lo perseguita dal Monte Carlo: sul primissimo tratto cronometrato del giorno, l’abitacolo della sua Puma si riempie di fumo. L’irlandese si ferma ed arresta prontamente il principio d’incendio riuscendo poi a ripartire pur perdendo diversi minuti nel processo.

La causa dell’innesco delle fiamme rimane però, sostanzialmente, ignota con il pilota che attribuisce la responsabilità ad un qualcosa di sconosciuto che ha mandato in corto un dashboard presente a bordo.

Alle spalle dei primi tre, Hayden Paddon ha continuato a impressionare al debutto assoluto in Croazia, consolidando la quarta posizione in una mattinata che ha visto il gruppo Rally1 assottigliarsi ulteriormente con il ritiro di Adrien Fourmaux, costretto ad alzare bandiera bianca dalla quinta piazza sulla PS12. Se la lotta per la vittoria è rimasta apertissima, i migliori tempi di speciale del mattino sono però arrivati da piloti ormai fuori dai giochi per la generale: ripartito dopo i problemi del venerdì, Oliver Solberg ha firmato tutti e quattro gli scratch del loop, confermando un potenziale rimasto senza premio nella prima giornata, mentre anche Elfyn Evans e Jon Armstrong hanno mostrato un passo molto solido pur partendo lontani dalla battaglia per le posizioni di vertice.

Per quanto riguarda la corsa al comando, Sami Pajari ha aperto il sabato con un approccio lucido e concreto. Sulla Platak, il finlandese ha preceduto di appena un decimo Thierry Neuville, portando il suo margine notturno a 13”8, su strade rese ancora più insidiose da foglie, sporco e aderenza estremamente variabile. La risposta più forte è però arrivata sulla nuova Generalski Stol – Zdihovo, speciale sempre più sporca con il passare delle vetture, dove Neuville ha rifilato 16”9 a Takamoto Katsuta, riprendendosi la seconda posizione assoluta e riducendo a 11”8 il distacco dalla vetta. Pajari, pur uscendo dalla stessa prova con un leggero danno alla ruota anteriore sinistra, è riuscito a contenere bene le perdite e a ristabilire un piccolo margine sulla PS12, tornando all’assistenza con 12”4 di vantaggio sul belga.

Più altalenante, invece, la mattinata di Katsuta. Dopo il grande tempo ottenuto sulla Ravna Gora – Skrad, che gli aveva restituito momentaneamente il secondo posto, il giapponese ha perso fiducia sulla prova successiva, scivolando fino a 27”5 dalla testa prima di recuperare qualcosa nel finale del loop. Resta comunque pienamente dentro il podio, ma con una gestione sempre più orientata al campionato e alla necessità di portare la vettura al traguardo.

WRC2

Dietro ai Rally1 superstiti, intanto, Yohan Rossel ha confermato la quinta posizione assoluta e la leadership in WRC2, con il compagno di squadra Nikolay Gryazin e il fratello Léo Rossel ancora stabilmente dentro la top otto generale. Mattinata da dimenticare, invece, per Cachòn: lo spagnolo ha faticato non poco a tenere il ritmo del gruppo di testa ed ha perso 2 posizioni in classifica a favore di Léo Rossel e Roope Korhonen.

Più staccato il nostro Roberto Daprà che dopo la foratura di ieri si ritrova nella terra di nessuno cosi come Emil Lindholm e Romet Jurgenson ancora vittime di pneumatici ribelli nel corso della mattinata

Yohan Rossel

Carlberg detta il passo nello Junior WRC, Türkkan guida invece il WRC3

Nel Junior WRC, il venerdì del Croatia Rally 2026 ha confermato il grande momento di Calle Carlberg, capace di trasformare l’entusiasmo per la vittoria all’esordio stagionale in Svezia in un’altra prova di forza su un terreno completamente diverso. Lo svedese ha chiuso la giornata al comando dopo aver firmato cinque scratch sulle otto prove speciali, costruendo un margine solido su Ali Türkkan, secondo nella generale di categoria, mentre Craig Rahill occupa la terza posizione a 56”5 dalla vetta dopo aver conquistato sulla PS3 Beram – Cerovlje il suo primo successo parziale nello Junior WRC, appena alla seconda presenza nella serie.

Carlberg aveva subito imposto il proprio ritmo con i migliori tempi sulle prime due speciali, prima della risposta di Rahill sulla prova più lunga del giorno, ma ogni tentativo di riaprire davvero il confronto è stato immediatamente respinto dal leader, che ha ristabilito il controllo già sulla PS4 e poi nel pomeriggio ha allungato ancora con un’altra sequenza di prove vinte. Un risultato tanto più significativo se si considera che lo stesso svedese aveva ammesso di non essere più salito in macchina dopo la Svezia: un dettaglio che non gli ha impedito di unire velocità e lucidità su strade nuove, sporche e con grip in costante evoluzione.

Alle sue spalle, Türkkan è cresciuto con il passare dei chilometri, trovando ritmo soprattutto nel secondo loop e riuscendo a superare Rahill per prendersi la seconda posizione notturna grazie agli scratch sulla PS5 e sulla PS8. L’irlandese resta comunque uno dei protagonisti più convincenti della giornata, mentre Gil Membrado ha chiuso quarto con un’altra prova matura e senza eccessi, davanti a Kerem Kazaz, quinto nonostante uno spavento sulla prova più lunga del mattino. Più staccati Leevi Lassila e Raúl Hernández, entrambi concentrati soprattutto sull’obiettivo di arrivare indenni alla fine di una tappa già molto selettiva.

Nel WRC3, invece, la leadership provvisoria è nelle mani di Ali Türkkan, favorito dal fatto che Carlberg e Rahill non sono iscritti a punti nella categoria separata: il turco guida con 55”0 su Membrado, mentre Kazaz è terzo a 4”9 dallo spagnolo. Giornata amarissima, invece, per il campione in carica Matteo Fontana, dominatore fino alla PS5 prima di finire bloccato fuori strada e perdere quasi 40 minuti. Il sabato, indicato da molti come il giorno più duro dell’intero rally, promette ora di pesare tantissimo anche sugli equilibri delle categorie giovanili.

Classifica dopo la PS12 del Croatia Rally 2026

  • 1. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — 1:46:05.7
  • 2. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe — Hyundai i20 N Rally1 — +12.4
  • 3. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — +25.1
  • 4. Hayden Paddon / John Kennard — Hyundai i20 N Rally1 — +1:35.8
  • 5. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +4:11.5
  • 6. Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +4:48.2
  • 7. Léo Rossel / Guillaume Mercoiret — Citroën C3 Rally2 — +5:20.2
  • 8. Roope Korhonen / Anssi Viinikka — Toyota GR Yaris Rally2 — +5:33.9
  • 9. Alejandro Cachón / Borja Rozada — Toyota GR Yaris Rally2 — +5:40.0
  • 10. Arthur Pelamourgues / Bastien Pouget — Hyundai i20 N Rally2 — +5:55.9

Immagini: Red Bull

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