Il finlandese chiude il venerdì del Croatia Rally 2026 davanti a Neuville e Katsuta dopo una giornata caotica in Istria, segnata dai ritiri pesanti di Evans e Solberg e da continui colpi di scena
Il primo vero giorno di gara del Croatia Rally 2026 ha già stravolto equilibri e pronostici. Dopo otto prove speciali interamente su asfalto, Sami Pajari ha concluso il venerdì al comando con la sua Toyota GR Yaris Rally1, al termine di una tappa durissima in Istria che ha eliminato due dei nomi più attesi della vigilia, Elfyn Evans e Oliver Solberg, e ha confermato quanto le nuove strade croate sappiano essere selettive e imprevedibili.
Il finlandese ha chiuso la giornata con 13”7 di vantaggio su Thierry Neuville, mentre Takamoto Katsuta è terzo a soli 0”9 dal belga. Distacchi ridotti, ma che raccontano solo in parte il caos vissuto nel corso della giornata, tra incidenti, forature e un grip in continua evoluzione su strade debuttanti nel Mondiale.
Evans aveva iniziato nel migliore dei modi. Primo sulla strada e favorito da condizioni più pulite rispetto agli inseguitori, il leader del campionato aveva firmato i migliori tempi sia sulla PS1 sia sulla PS2, costruendosi un margine di 15”8 su Pajari mentre dietro di lui gli altri iniziavano già a fare i conti con sporco, pietre e tagli sempre più aggressivi. Sembrava una mattinata sotto controllo, ma tutto si è ribaltato sulla PS3 Beram – Cerovlje, dove il gallese è finito fuori strada dopo essere arrivato troppo veloce in una curva a destra. L’impatto tra gli alberi ha posto fine alla sua giornata, pur senza conseguenze fisiche per lui e per Scott Martin.
Non è andata meglio a Toyota neppure con Oliver Solberg, la cui gara è durata appena pochi chilometri. Lo svedese è uscito già sulla prova d’apertura dopo aver toccato un terrapieno con la sua GR Yaris Rally1, finendo poi bloccato fuori strada. Un colpo pesante, soprattutto considerando che si trattava della sua prima vera uscita sull’asfalto asciutto con questa vettura.
In mezzo a questo scenario, Pajari è stato il più bravo a restare lucido. Non è stato l’uomo più appariscente nella prima parte del giorno, ma ha saputo costruire la propria gara con intelligenza, evitando errori mentre gli altri cadevano uno dopo l’altro. La leadership è arrivata dopo l’uscita di Evans, poi consolidata con il miglior tempo sulla PS4. Nel pomeriggio il giovane finlandese ha saputo resistere alla pressione crescente di Neuville e Katsuta, conquistando così la sua prima leadership notturna nel WRC.
Se Pajari ha impressionato per freddezza, Thierry Neuville ha invece chiuso il venerdì con sensazioni in crescita. Il belga aveva lamentato per tutta la mattina problemi di bilanciamento sulla sua Hyundai i20 N Rally1, ma è rimasto agganciato al vertice e nel pomeriggio ha alzato nettamente il ritmo, firmando due scratch consecutivi sulla PS6 e sulla PS7. Prima dell’ultima prova era sceso a 6”3 dalla vetta, ma nel secondo passaggio su Učka ha perso nuovamente qualcosa, dovendosi accontentare della seconda posizione. Resta però una giornata importante per Hyundai, perché per la prima volta da tempo il belga ha dato la sensazione di poter attaccare con continuità.
Molto solida anche la prova di Takamoto Katsuta, autore di una giornata matura e ordinata. Il giapponese ha gestito con prudenza l’avvio, anche perché rallentato dal passaggio accanto alla vettura ferma di Solberg sulla prima speciale, ma poi è cresciuto progressivamente fino a chiudere pienamente dentro la lotta per il successo. Il suo ritardo di 14”6 dalla testa lascia tutto aperto in vista del sabato.
Alle spalle del trio di testa, Hayden Paddon ha completato una prima giornata positiva al debutto assoluto in Croazia, chiudendo quarto. Il neozelandese non è mai sembrato totalmente a suo agio sulle strade più sporche e scivolose, ma ha evitato problemi in una tappa in cui questo è già valso moltissimo. Più complicata invece la giornata di Adrien Fourmaux, risalito fino alla quinta posizione dopo che una foratura all’anteriore destra sulla PS2 gli aveva fatto perdere oltre un minuto e compromesso ogni chance di restare vicino ai primi.
Weekend più amaro per M-Sport Ford. Josh McErlean sembrava avviato verso un risultato molto incoraggiante, ma una foratura sulla PS7 lo ha fatto precipitare fuori dalla top five. Ancora più sfortunato Jon Armstrong, protagonista di un ottimo avvio che lo aveva addirittura portato in terza posizione assoluta dopo la prima speciale. Il nordirlandese ha poi perso terreno per una foratura e ha infine concluso la propria giornata sulla PS4, dopo essere finito largo ad alta velocità e aver colpito un terrapieno.

Nel WRC2 a emergere dal caos è stato Yohan Rossel, leader di categoria al termine del venerdì. Il francese precede il compagno di squadra Nikolay Gryazin, staccato di 22”1, mentre terzo è Alejandro Cachón. Anche la classe cadetta ha vissuto una giornata movimentata, tra forature e continui ribaltamenti di posizione.
Il sabato, già indicato da molti piloti come il giorno più duro dell’intero rally, proporrà altre otto prove speciali e oltre 115 chilometri cronometrati. Con distacchi ancora contenuti davanti e una gara che ha già dimostrato di poter cambiare faccia in qualsiasi momento, il Croatia Rally resta apertissimo.
Classifica dopo la prima tappa del Croatia Rally 2026
- 1. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — 1:12:18.5
- 2. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe — Hyundai i20 N Rally1 — +13.7
- 3. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — +14.6
- 4. Hayden Paddon / John Kennard — Hyundai i20 N Rally1 — +1:15.0
- 5. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria — Hyundai i20 N Rally1 — +1:54.6
- 6. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +2:45.9
- 7. Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +3:08.0
- 8. Alejandro Cachón / Borja Rozada — Toyota GR Yaris Rally2 — +3:27.9
- 9. Léo Rossel / Guillaume Mercoiret — Citroën C3 Rally2 — +3:35.1
- 10. Roope Korhonen / Anssi Viinikka — Toyota GR Yaris Rally2 — +3:47.0
Immagini: Red Bull
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