La prima mattinata del Croatia Rally 2026 ribalta subito la gara: fuori Evans e Solberg, Pajari passa al comando davanti a Katsuta e Neuville dopo un loop già durissimo in Istria
Il Croatia Rally 2026 ha già ribaltato uomini, gerarchie e pronostici nel corso di una mattinata durissima, chiusa con Sami Pajari al comando al parco assistenza di metà giornata dopo un primo loop capace di mettere fuori gioco due protagonisti di primo piano e di sconvolgere completamente la classifica.
Il finlandese della Toyota Gazoo Racing ha strappato il miglior tempo sull’ultima speciale del mattino, la Učka, portandosi con 8”4 di vantaggio su Takamoto Katsuta, mentre Thierry Neuville occupa la terza posizione a soli 8”7 dalla vetta.

Il dato cronometrico, però, racconta solo in parte quello che è accaduto sulle difficili strade istriane. Il fondo ha confermato tutta la sua insidiosità, tra grip variabile, sporco crescente portato dai tagli e condizioni capaci di cambiare radicalmente da un passaggio all’altro. In questo contesto, il primo a sfruttare al meglio la situazione era stato Elfyn Evans, bravo ad approfittare di una strada più pulita per firmare i migliori tempi sia sulla PS1 sia sulla PS2. Dopo 27,90 chilometri il gallese sembrava avere il controllo della situazione, con 15”8 di margine su Pajari e un ritmo che lasciava pensare a una gestione solida della prima parte di gara.
Tutto è cambiato però sulla PS3 Beram – Cerovlje, dove Evans è uscito di strada in maniera pesante dopo aver interpretato male una curva a destra, interrompendo bruscamente una mattinata che fino a quel momento lo aveva visto pienamente padrone del rally. Il suo incidente è arrivato appena una speciale dopo il primo grande colpo di scena della giornata, ovvero l’uscita di Oliver Solberg, finito fuori già sull’apertura di giornata dopo aver toccato un terrapieno ed essersi insabbiato fuori dalla carreggiata con la sua GR Yaris Rally1. Due ritiri pesantissimi che hanno immediatamente cambiato il volto del rally.
In mezzo al caos, Pajari è stato il più lucido. Il giovane finlandese era già stato competitivo nelle prime due prove, chiudendo in entrambe le occasioni con il secondo miglior tempo pur senza essere pienamente soddisfatto del proprio feeling. L’uscita di Evans gli ha spalancato le porte della leadership, poi consolidata con la vittoria sulla PS4, che gli ha permesso di presentarsi all’assistenza con un piccolo ma significativo margine. La sua gestione, unita alla fiducia riposta nella scelta delle gomme dure, è stata fin qui uno degli elementi più convincenti dell’intera mattinata.
Alle sue spalle resta pienamente in corsa Takamoto Katsuta, autore di una prima parte di gara attenta e ordinata. Il giapponese, reduce dalla vittoria in Kenya, aveva iniziato con cautela anche perché rallentato dalla vista della vettura ferma di Solberg sulla prima speciale, ma con il passare dei chilometri ha costruito il proprio ritmo senza commettere errori. In una gara che sta già premiando chi riesce a restare pulito, la sua seconda posizione conferma una volta di più la solidità del momento Toyota.
Molto significativa anche la presenza in terza posizione di Thierry Neuville, che nonostante un feeling ancora problematico con la sua Hyundai i20 N Rally1 è riuscito a rimanere agganciato alla lotta di vertice. Il belga ha firmato il miglior tempo sulla PS3 e si trova a meno di nove secondi dalla testa, pur continuando a lamentare un forte sottosterzo e una generale difficoltà nel far ruotare la vettura in ingresso e soprattutto in uscita di curva. Una situazione tecnica ancora lontana dall’ideale, ma che non gli ha impedito di limitare i danni e restare pienamente dentro la partita.
Dietro al terzetto di testa troviamo Hayden Paddon, quarto assoluto al debutto sulle strade croate con la Rally1. Il neozelandese non è apparso particolarmente a suo agio nelle condizioni di basso grip del mattino, ma ha avuto il merito di restare lontano dai guai in una fase della gara in cui questo è già stato decisivo. Alle sue spalle c’è Josh McErlean, quinto a 50”8 dalla vetta dopo una mattinata pulita che gli ha consentito di approfittare delle difficoltà altrui.
Più pesante invece il bilancio di Adrien Fourmaux, che ha perso oltre un minuto sulla PS2 a causa di una foratura all’anteriore destra, vedendo svanire quasi subito ogni reale ambizione di vertice. Il francese è riuscito almeno a limitare i danni risalendo fino alla sesta posizione assoluta, ma il suo distacco lo obbliga già a un rally di rimonta più che di attacco puro. Amaro anche il mattino di Jon Armstrong, tra i migliori nella fase iniziale e addirittura terzo dopo la PS1. Il pilota M-Sport era rimasto in corsa nonostante una foratura sulla PS2, ma ha poi concluso la sua gara sulla PS4, finendo largo ad alta velocità e urtando un terrapieno.
WRC2
Alle spalle di un gruppo Rally1 già fortemente ridotto, a mettersi in mostra è stato Léo Rossel, leader del WRC2 e settimo assoluto a metà giornata. Il francese precede Eric Camilli e Roope Korhonen, in una categoria che a sua volta ha vissuto una mattinata ricca di episodi e colpi di scena come la foratura per il nostro Roberto Daprà sulla terza PS costata al trentino quasi 2 minuti.
Il primo loop del Croatia Rally 2026 ha quindi lasciato un messaggio molto chiaro: su queste strade non basta avere ritmo. Serve leggere il fondo, adattarsi in fretta e soprattutto restare lucidi in una gara che sta già eliminando protagonisti pesanti. Pajari guida, ma in un rally così instabile il margine è ancora troppo sottile per parlare di controllo.
Solberg fuori appena dopo il via
La storia, in Croazia, sembra davvero ripetersi. Come accadde a Kalle Rovanperä nel 2021, uscito di scena già sulla prima prova speciale, anche Oliver Solberg ha visto il suo rally complicarsi immediatamente con un errore tanto contenuto nell’origine quanto pesantissimo nelle conseguenze. Il pilota svedese stava viaggiando con un ottimo passo — al primo intermedio aveva infatti due decimi di vantaggio su Elfyn Evans — senza però dare la sensazione di essere oltre il limite, quando in una sezione tambureggiante ha allargato leggermente la traiettoria in uscita da una curva a destra.

Nella sinistra successiva, complice un lieve sottosterzo su un fondo insidioso e dal grip tutto da interpretare, la sua Toyota GR Yaris Rally1 ha toccato il terrapieno interno, urtando qualcosa di duro che ha innescato un testacoda e scaraventato la vettura fuori strada dalla parte opposta. Nonostante il posteriore della vettura fosse rimasto all’altezza della carreggiata e nonostante il tentativo di un nutrito gruppo di spettatori di rimetterla in strada, per Solberg non c’è stato nulla da fare.

A pesare sono stati certamente la forte pendenza, ma probabilmente anche gli eventuali danni riportati nella toccata, che possono aver reso impossibile il rientro. Un colpo durissimo per lo svedese, che potrà rientrare in Super Rally, ma che con una valanga di minuti da scontare in classifica generale sarà costretto a concentrare il resto del weekend esclusivamente sulla caccia ai punti della Super Sunday.
Evans: “Galeotta fu quella nota sbagliata”
La mattinata di Elfyn Evans si è interrotta bruscamente sulla PS3, dove il gallese è finito fuori strada in seguito a un errore di comunicazione nelle note che lo ha mandato lungo fino agli alberi a bordo strada. In un tratto già molto delicato per ritmo e interpretazione del grip, una chiamata sbagliata da parte del navigatore ha compromesso l’approccio alla sequenza successiva, sorprendendo Evans in una fase in cui stava ancora mantenendo un passo estremamente competitivo.
L’impatto ha posto fine alla sua prova proprio nel momento in cui sembrava avere il controllo della gara, dopo un avvio autoritario che lo aveva visto vincere le prime due speciali e costruire un margine importante sugli inseguitori. Un episodio pesantissimo non solo per l’economia del rally, ma anche per il campionato, perché priva il leader iridato di una grande occasione su un fondo che fino a quel momento stava interpretando meglio di tutti.
Classifica assoluta dopo PS4
- 1. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — 36:09.1
- 2. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — +8.4
- 3. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe — Hyundai i20 N Rally1 — +8.7
- 4. Hayden Paddon / John Kennard — Hyundai i20 N Rally1 — +41.4
- 5. Josh McErlean / Eoin Treacy — Ford Puma Rally1 — +50.8
- 6. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria — Hyundai i20 N Rally1 — +1:29.0
- 7. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon Rally2 HF — +1:31.6
- 8. Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov — Lancia Ypsilon Rally2 HF — +1:40.8
- 9. Romet Jürgenson / Siim Oja — Ford Fiesta Rally2 — +1:42.3
- 10. Léo Rossel / Guillaume Mercoiret — Citroën C3 Rally2 — +1:47.0
Immagini: Red Bull; Emanuele Toso
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