Il giapponese eredita il successo nel Croatia Rally 2026 dopo il clamoroso ritiro di Thierry Neuville nell’ultima prova speciale, con Pajari secondo e Paddon sul podio al ritorno in Rally1
Il Croatia Rally 2026 si è deciso con un epilogo clamoroso nell’ultima prova speciale: Takamoto Katsuta ha conquistato la vittoria dopo il ritiro di Thierry Neuville, leader della gara fino alla Wolf Power Stage ma costretto ad alzare bandiera bianca in seguito ad un’uscita di strada che ha danneggiato pesantemente le sospensioni della sua Hyundai i20 N Rally1.
Un colpo di scena durissimo per il belga, che sembrava ormai avviato verso il suo primo successo stagionale nel WRC 2026, ma che ha visto sfumare tutto proprio all’ultimo chilometro con un errore gravissimo che mai ci si aspetterebbe da un campione del Mondo e da un pilota così esperto e navigato come Neuville.

A beneficiare del crollo finale di Neuville è stato così Katsuta, che al via della prova decisiva occupava la seconda posizione e si è ritrovato promosso sul gradino più alto del podio. Per il giapponese si tratta della seconda vittoria consecutiva, dopo quella ottenuta in Kenya, un risultato che conferma il suo straordinario momento di forma e rafforza ulteriormente il peso di Toyota in questo avvio di stagione. Alle sue spalle ha chiuso Sami Pajari, autore di un rally molto solido nonostante il sabato complicato, mentre Hayden Paddon ha completato il podio con un eccellente terzo posto al termine di una prestazione lucida – a differenza di Neuville – e senza errori nel suo ritorno al volante di una Rally1.
È stato un epilogo crudele per Thierry Neuville, autore probabilmente di uno dei suoi rally più convincenti degli ultimi tempi e a lungo apparso in pieno controllo di una gara che sembrava ormai indirizzata verso la vittoria.
Sul proprio incidente, Thierry Neuville ha spiegato di aver accusato sottosterzo e di aver immediatamente allargato la traiettoria per evitare di scivolare ulteriormente, ma in quel momento la vettura ha colpito qualcosa sulla ruota, con il conseguente cedimento del cerchio e ulteriori danni nella fase successiva. Le sue parole trasmettono tutta la delusione per un epilogo amarissimo:
“Ho avuto sottosterzo e ho subito allargato per evitare di scivolare. Abbiamo toccato qualcosa sulla ruota e, ovviamente, il cerchio si è rotto. Poi ci sono stati anche altri danni. Posso solo chiedere scusa a tutti per la macchina, per il grande lavoro che hanno fatto. È l’unica cosa che posso dire.”
Per Takamoto Katsuta, invece, il colpo di scena finale rappresenta un altro passaggio decisivo nella sua crescita: con questo successo il giapponese sale infatti al comando del mondiale piloti con 84 punti, cinque in più di Elfyn Evans, mentre Oliver Solberg è terzo a quota 68. Toyota rafforza inoltre in modo netto la propria leadership anche nel campionato costruttori, portandosi a 206 punti contro i 141 di Hyundai.
Alle spalle di Katsuta, il secondo posto di Sami Pajari vale il terzo podio consecutivo per il giovane finlandese, ma lascia inevitabilmente anche un retrogusto amaro, perché fino al sabato pomeriggio il successo era stato concretamente nelle sue mani prima della foratura sul secondo passaggio della Generalski Stol – Zdihovo, costata oltre due minuti. “Un podio è sempre un risultato positivo e devo essere contento di questo, ma allo stesso tempo resto deluso: la vittoria è stata nelle nostre mani a lungo, prima di sfuggirci”, ha ammesso Pajari.
Sul podio sale anche Hayden Paddon, autore di una delle prestazioni più solide dell’intero weekend e premiato con il suo primo piazzamento tra i primi tre dal Rally Australia 2018: “Un risultato è pur sempre un risultato. Lo abbiamo costruito con intelligenza, esperienza e facendo le cose nel modo giusto”, ha commentato il neozelandese.
La Super Sunday del Croatia Rally 2026 ha premiato Oliver Solberg con il miglior riferimento complessivo della domenica, ma uno dei segnali più forti arrivati dall’ultima giornata porta senza dubbio il nome di Jon Armstrong. Il nordirlandese ha chiuso infatti al terzo posto nella classifica di giornata, conquistando 3 punti di enorme valore soprattutto sul piano della credibilità tecnica, perché il suo risultato non nasce dal caos altrui ma da una velocità vera, pulita e ripetuta.

Su un asfalto complicatissimo, sporco, mutevole e spesso infido anche per piloti ben più esperti, Armstrong ha mostrato qualità di altissimo livello: sensibilità, coraggio, precisione e una capacità sempre più evidente di stare vicino ai riferimenti importanti del Rally1. In una domenica dove davanti a lui hanno chiuso soltanto due piloti del calibro di Solberg ed Evans, il suo nome spicca forse ancora di più del semplice piazzamento, perché conferma che il suo talento su asfalto non è un lampo isolato ma una base molto concreta su cui costruire.
Per M-Sport Ford, ma anche per l’intero campionato, il suo rendimento rappresenta una delle notizie migliori del weekend: Armstrong non è stato soltanto bravo, è stato autorevole, convincente e pienamente all’altezza del palcoscenico. Dietro Solberg, che ha raccolto i 5 punti della domenica, ed Evans, che ha limitato i danni in campionato con 4 punti, il terzo posto dell’irlandese vale quindi molto più di una semplice statistica.

Alle sue spalle hanno completato la top five Adrien Fourmaux e Sami Pajari, ma la sensazione lasciata da Armstrong nella Super Sunday è quella di un pilota che, sull’asfalto, sta iniziando davvero a bussare con forza alla porta dei migliori.
WRC2
Nel WRC2, invece, Yohan Rossel ha firmato una vittoria storica per Lancia, regalando alla Ypsilon HF Rally2 il primo successo nella categoria e completando il rally in quarta posizione assoluta davanti al fratello Léo Rossel e a Nikolay Gryazin, in un risultato che consegna al marchio italiano anche il primo piazzamento nella top five assoluta di una prova del Mondiale dal 1994 quando Alex Fiorio chiuse al quarto posto il Rally dell’Acropoli.
Classifica finale del Croatia Rally 2026
- 1. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — 2:51:15.8
- 2. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — +20.7
- 3. Hayden Paddon / John Kennard — Hyundai i20 N Rally1 — +2:07.7
- 4. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon HF Rally2 Integrale — +5:19.9
- 5. Léo Rossel / Guillaume Mercoiret — Citroën C3 Rally2 — +5:58.7
- 6. Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov — Lancia Ypsilon HF Rally2 Integrale — +6:17.8
- 7. Alejandro Cachón / Borja Rozada — Toyota GR Yaris Rally2 — +6:42.8
- 8. Roope Korhonen / Anssi Viinikka — Toyota GR Yaris Rally2 — +6:54.0
- 9. Roberto Daprà / Luca Guglielmetti — Škoda Fabia RS Rally2 — +7:38.1
- 10. Emil Lindholm / Reeta Hämäläinen — Škoda Fabia RS Rally2 — +9:20.5
Classifica Power Stage
- 1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson — Toyota GR Yaris Rally1 — 7:03.3 — 5 punti
- 2. Elfyn Evans / Scott Martin — Toyota GR Yaris Rally1 — +4.7 — 4 punti
- 3. Jon Armstrong / Shane Byrne — Ford Puma Rally1 — +12.3 — 3 punti
- 4. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — +12.4 — 2 punti
- 5. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — +12.6 — 1 punto
Classifica Super Sunday
- 1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson — Toyota GR Yaris Rally1 — 28:33.6 — 5 punti
- 2. Elfyn Evans / Scott Martin — Toyota GR Yaris Rally1 — +13.1 — 4 punti
- 3. Jon Armstrong / Shane Byrne — Ford Puma Rally1 — +42.4 — 3 punti
- 4. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria — Hyundai i20 N Rally1 — +48.6 — 2 punti
- 5. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — +55.7 — 1 punto
Classifica mondiale WRC 2026 dopo il Croatia Rally
- 1. Takamoto Katsuta — 81 punti
- 2. Elfyn Evans — 74 punti
- 3. Oliver Solberg — 68 punti
- 4. Sami Pajari — 52 punti
- 5. Adrien Fourmaux — 49 punti
- 6. Sébastien Ogier — 26 punti
- 7. Thierry Neuville — 25 punti
- 8. Esapekka Lappi — 21 punti
- 9. Yohan Rossel — 18 punti
- 10. Léo Rossel — 18 punti
Dopo la Croazia, il WRC resterà ora sull’asfalto per il Rally Islas Canarias, in programma dal 23 al 26 aprile a Gran Canaria.
Immagini: Red Bull
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








