WRC | Croatia Rally 2026 – Anteprima ed orari: il Mondiale riabbraccia la Croazia tra asfalto, salti e paesaggi mozzafiato

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 7 Aprile 2026 - 09:00
Tempo di lettura: 11 minuti
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WRC | Croatia Rally 2026 – Anteprima ed orari: il Mondiale riabbraccia la Croazia tra asfalto, salti e paesaggi mozzafiato

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Dal nuovo quartier generale di Grobnik alla sfida tecnica tra Istria, Karlovac e costa adriatica: protagonisti, itinerario, temi del weekend e chiavi del Croatia Rally 2026

Dopo tre round e tre vincitori diversi, il WRC 2026 arriva in Croazia con una lotta mondiale sempre più accesa e con il primo vero appuntamento stagionale interamente dedicato all’asfalto. Saranno 51 gli equipaggi provenienti da 23 Paesi ad affrontare i 300 chilometri cronometrati di un percorso altamente tecnico, costruito tra le strade costiere e i passi montani del Golfo del Quarnero e dell’Istria.

Il tema chiave del weekend sarà la continua variazione del grip: i piloti dovranno adattarsi a un fondo che cambia spesso consistenza, livello di aderenza e ritmo, con saliscendi continui e carreggiate molto diverse tra loro. Anche il meteo potrebbe avere un ruolo decisivo, perché lungo la costa adriatica basta poca pioggia per rendere l’asfalto estremamente viscido, mentre nelle zone montane le superfici più abrasive e irregolari rischiano di mettere sotto pressione soprattutto le mescole più morbide.

In questo contesto, il Croatia Rally si presenta come una gara in cui velocità pura, lettura del fondo e gestione strategica degli pneumatici dovranno convivere dal primo all’ultimo chilometro.

La situazione di campionato dopo il Safari Rally Kenya

Sul fronte iridato, il Croatia Rally 2026 arriva in un momento che vede la Toyota presentarsi da riferimento assoluto del campionato. Dopo i primi tre round della stagione, infatti, Elfyn Evans guida la classifica piloti con 66 punti, davanti ai compagni di squadra Oliver Solberg a 58 e Takamoto Katsuta a 55, a conferma di un avvio di stagione dominato dalla casa giapponese.

Il primo degli inseguitori è Adrien Fourmaux, quarto con 47 punti, che tiene viva la presenza Hyundai in una graduatoria per ora fortemente segnata dai colori Toyota. Il predominio si riflette in modo ancora più netto nel mondiale costruttori, dove Toyota Gazoo Racing comanda con 157 punti contro i 114 di Hyundai Shell Mobis WRT, mentre M-Sport Ford è già molto più distante a quota 23 dopo un inizio molto incerto con il solo Jon Armstrong a tenere alto l’onore della Casa dell’Ovale Blu.

Numeri che raccontano con chiarezza il tema centrale della vigilia: in Croazia Toyota arriva con il peso dei favori del pronostico e con una solidità già evidente in entrambe le classifiche, ma proprio per questo ogni eventuale segnale di reazione da parte di Hyundai assumerebbe un valore ancora più significativo nell’economia del campionato.

Evans cerca continuità su un fondo che esalta le sue qualità

Tra i principali protagonisti attesi in Croazia c’è naturalmente Elfyn Evans, che insieme a Scott Martin può contare sia su un ottimo storico nell’evento sia su una continuità impressionante nelle gare d’asfalto. Il gallese ha già conquistato una vittoria e due podi al Croatia Rally, confermando negli anni un feeling particolarmente solido con questo tipo di superficie.

Ancora più significativo è il dato legato al rendimento recente: l’equipaggio Toyota è infatti salito sul podio in tutti i 10 appuntamenti su asfalto disputati dal Mondiale dopo il successo ottenuto al Rally Japan di tre stagioni fa.

Un ruolino che rafforza ulteriormente la sua candidatura in vista del weekend croato, dove arriverà anche con un vantaggio di otto punti nella classifica iridata nonostante il pesante ritiro del sabato in Kenya. Inoltre, la posizione di partenza potrebbe rappresentare un vantaggio importante, perché Evans potrà beneficiare di condizioni di strada più pulite rispetto a chi scatterà alle sue spalle su un asfalto dove sporco, tagli e variazioni di grip rischiano di avere un peso enorme.

Tutti elementi che rendono il leader del campionato uno dei riferimenti assoluti della vigilia, in un rally che potrebbe offrire un’altra occasione preziosa nella sua rincorsa al primo titolo mondiale.

Solberg intravede analogie con Monte Carlo

Tra i piloti più attesi in vista del Croatia Rally 2026 c’è anche Oliver Solberg, che ha descritto l’appuntamento croato come una sorta di “Monte Carlo pulito”, sottolineando quanto il rally presenti comunque diverse insidie tipiche delle gare d’asfalto più tecniche e imprevedibili. Il riferimento del pilota Toyota non riguarda ovviamente neve e ghiaccio, ma soprattutto la natura del fondo: un asfalto spesso sporco, scivoloso, soggetto a continui cambi di grip e reso ancora più delicato dai tagli che possono trascinare terra e detriti sulla carreggiata.

Secondo Solberg, inoltre, il trasferimento della gara nella zona di Rijeka e l’introduzione di molte prove nuove per il Mondiale aumentano ulteriormente l’incertezza, rendendo la Croazia una sfida tutt’altro che lineare e lontana dal concetto di semplice rally tutto attacco. Un’osservazione che pesa ancora di più se arriva da un pilota che ha già dimostrato competitività su asfalto in questa prima parte di stagione e che vede proprio nella complessità del fondo uno degli elementi chiave per fare la differenza nel weekend croato.

Katsuta e Pajari arrivano in Croazia con fiducia crescente

Il successo ottenuto da Takamoto Katsuta e Aaron Johnston al Safari Rally Kenya ha cambiato sensibilmente il tono della loro stagione. Per il pilota giapponese si è trattato infatti della prima vittoria in carriera nel WRC, arrivata al 94° rally iridato, un risultato che ha tolto un peso importante dalle spalle di un equipaggio spesso vicino al salto di qualità senza però riuscire a concretizzarlo fino in fondo. La sensazione, ora, è che Katsuta possa presentarsi al Croatia Rally con una fiducia diversa, più libertà mentale e una consapevolezza nuova dei propri mezzi.

Con soli 11 punti di ritardo da Elfyn Evans nella classifica piloti, il giapponese si affaccia all’appuntamento croato come uno degli uomini da seguire con maggiore attenzione, anche perché uno dei suoi riferimenti più solidi su asfalto resta il Rally Japan 2022, dove aveva già mostrato un passo molto convincente.

Alle sue spalle continua intanto a crescere anche Sami Pajari, reduce da due podi consecutivi e da tre piazzamenti tra i primi tre nelle ultime cinque partenze. Il giovane finlandese sta costruendo il proprio percorso con costanza e senza troppo rumore, ma i risultati raccontano una traiettoria in netto progresso che lo ha già portato al quinto posto nel mondiale. Campione WRC2 nel 2024, Pajari ha da sempre un buon feeling con le superfici compatte e scorrevoli, caratteristiche che potrebbero esaltarlo anche sulle insidiose strade croate. Per questo, in un rally che spesso premia sensibilità, precisione e capacità di adattamento, anche lui e Marko Salminen possono rappresentare una delle variabili più interessanti del weekend.

Hyundai cerca la svolta su un terreno finora favorevole a Toyota

Se c’è una squadra chiamata a cambiare passo in Croazia, quella è senza dubbio la Hyundai. Fino a oggi, infatti, la casa coreana non è mai riuscita a spezzare il predominio di Toyota nell’evento, con il miglior risultato rappresentato dal secondo posto ottenuto da Ott Tänak nel 2022.

In questo contesto, il nome da seguire con maggiore attenzione è quello di Adrien Fourmaux, oggi miglior pilota non Toyota in classifica e quarto nel mondiale. Il francese, il cui miglior risultato in Croazia resta il quinto posto del 2021, arriva però in una fase della carriera molto diversa rispetto ad allora: più maturo, più solido e sempre più centrale negli equilibri interni del team, soprattutto in una stagione in cui Hyundai sta ancora cercando continuità tecnica e sportiva.

Diverso il discorso per Thierry Neuville, che in Croazia è già salito sul podio ma che continua a vivere una fase complicata nel tentativo di trovare il giusto feeling con l’ultima evoluzione della i20 N Rally1. Dopo il titolo mondiale conquistato nel 2024, il belga non è ancora riuscito a costruire una striscia di risultati davvero convincente, motivo per cui un ritorno nelle prime posizioni assumerebbe un valore importante tanto per il morale quanto per il campionato.

A completare lo schieramento Hyundai ci sarà poi Hayden Paddon, al rientro sulla terza vettura della rotazione del team: per il neozelandese, due volte campione ERC e più volte campione nazionale in patria, si tratterà della prima presenza assoluta sulle strade croate, dopo aver assaggiato l’era Rally1 a Monte Carlo. Anche la sua capacità di adattamento sarà quindi uno degli elementi più curiosi da osservare nel corso del weekend.

Toyota, Latvala predica cautela nonostante il dominio iniziale

In casa Toyota il momento resta estremamente positivo, ma alla vigilia del Croatia Rally Jari-Matti Latvala ha voluto abbassare subito il rischio di euforia interna. Dopo tre vittorie consecutive nelle prime tre gare del WRC 2026, il team principal della squadra giapponese ha sottolineato come il successo non debba mai diventare un’abitudine, perché proprio nei momenti in cui una squadra si sente troppo comoda gli avversari possono colmare rapidamente il divario.

In quest’ottica, Latvala si aspetta una Hyundai più vicina in Croazia rispetto a quanto visto finora, anche perché il nuovo itinerario, ricco di strade inedite per il Mondiale, potrebbe riequilibrare i valori in campo e premiare soprattutto chi riuscirà ad adattarsi più in fretta alle note e al carattere delle nuove speciali.

Un avvertimento chiaro, dunque, che rafforza uno dei temi centrali dell’anteprima: Toyota parte ancora da riferimento, ma su un rally così rinnovato il margine di controllo potrebbe essere meno solido di quanto dicano i risultati di inizio stagione.

Armstrong arriva in Croazia con ambizione e rabbia agonistica

Sul fronte M-Sport, una delle storie più interessanti della vigilia è quella di Jon Armstrong, autore di un avvio incoraggiante nella sua prima stagione nel Rally1 con M-Sport Ford. Il nordirlandese ha già mostrato sprazzi di competitività importanti nei primi tre round dell’anno, riuscendo a stare in diversi momenti vicino ai riferimenti del gruppo di testa, e il fatto di non accontentarsi più di un semplice apprendistato è forse il segnale più incoraggiante per la squadra britannica.

Armstrong ha infatti ammesso di vivere con fastidio i momenti in cui non riesce a stare davanti ai rivali più diretti, un atteggiamento che racconta bene la crescita del suo approccio mentale oltre che della sua velocità.

In più, il ritorno sull’asfalto croato potrebbe offrirgli uno scenario favorevole: nel 2025 aveva infatti vinto il Croatia Rally quando la gara faceva parte dell’ERC, anche se resta tutta da verificare la sua adattabilità alle gomme Hankook su questa superficie, fin qui provate molto poco in condizioni di gara. Per M-Sport, in ogni caso, il suo arrivo in Croazia rappresenta uno dei motivi di maggiore interesse del weekend, perché un rally complesso e tecnico come questo può dire molto sul reale potenziale di crescita del progetto Ford.

WRC2, profondità e tradizione in una sfida tutta da seguire

Anche il WRC2 si prepara a recitare un ruolo di primo piano nel Croatia Rally 2026, grazie a un elenco iscritti che unisce quantità, qualità e diversi profili capaci di lasciare il segno su un asfalto tanto tecnico quanto imprevedibile.

Tra i nomi di maggior peso spiccano quelli di Yohan Rossel, Léo Rossel, Nikolay Gryazin ed Andreas Mikkelsen ma attenzione anche a piloti solidi e già abituati ai contesti iridati come Emil Lindholm, Kajetan Kajetanowicz, Alejandro Cachón, Romet Jürgenson ed un po’ a sorpresa Roope Korhonen, alla sua seconda uscita internazionale su asfalto (sua superficie sfavorita) dopo il Rally di Roma Capitale 2025, conclusosi con un ritiro per incidente.

Per l’Italia si rivede finalmente il nostro Roberto Daprà dopo il meraviglioso podio ottenuto al Monte in apertura della stagione. In Croazia tornerà anche il veloce svedese Mille Johansson, nuovamente in forza al team M-Sport Ford.

A rendere ancora più interessante il quadro c’è poi Taylor Gill, reduce da un debutto WRC2 chiuso al quarto posto in Svezia e protagonista di una storia particolare alla vigilia della Croazia: insieme a Daniel Brkic ha affrontato un viaggio su strada di oltre 3000 chilometri dalla Finlandia per portare la propria Toyota GR Yaris Rally2 fino alla gara, una scelta dettata dal budget ma anche dalla volontà di presentarsi all’evento nelle condizioni migliori possibili.

Gill, già secondo in Croazia nella categoria Junior nel 2024, ha spiegato di sentirsi più a suo agio sull’asfalto che sulla neve e affronterà inoltre per la prima volta un rally con il supporto di una route note crew, altro elemento che aggiunge interesse alla sua presenza.

Dentro questo scenario, però, il richiamo più evocativo resta quello del ritorno di Lancia, presente in classe con la Ypsilon Rally4 HF, un dettaglio che aggiunge fascino storico a un weekend già ricco di contenuti. Più che semplice contorno alla gara dei Rally1, il WRC2 si presenta dunque come uno dei capitoli più densi e intriganti dell’intero appuntamento croato.

WRC3, sfida internazionale su un asfalto che non perdona

Anche il WRC3 merita attenzione nel quadro del Croatia Rally 2026, perché su un percorso così tecnico e mutevole anche una categoria apparentemente più lineare può trasformarsi in una gara di gestione, sensibilità e sangue freddo.

Al via ci saranno Matteo Fontana, Ghjuvanni Rossi, Nicolas Otto Boehringer, Raúl Hernández, Ali Türkkan, Gil Membrado e Kerem Kazaz, tutti chiamati a confrontarsi con un asfalto che alterna tratti sporchi, grip variabile, discese veloci e sezioni più strette dove anche un piccolo errore può costare moltissimo. In un contesto del genere, dove la precisione di guida conta quasi quanto la velocità pura, il WRC3 può offrire una lettura molto interessante anche in ottica Junior WRC, vista la presenza di diversi profili giovani e ambiziosi pronti a giocarsi un risultato pesante su una delle gare europee più insidiose del calendario.

CROATIA RALLY 2026 – FIA WORLD RALLY CHAMPIONSHIP – ROUND 4/14 – (9-12 APRILE 2026)

Il percorso

L’itinerario del Croatia Rally 2026 segna una vera rottura con il passato recente della gara iridata. Il trasferimento del quartier generale e del parco assistenza dal tradizionale asse di Zagabria al Grobnik Circuit, nei pressi di Rijeka, cambia infatti in profondità la filosofia dell’evento: spariscono prove iconiche dell’era WRC moderna e prende forma un rally molto più legato all’identità storica della manifestazione, con un forte ritorno su strade dell’Istria, della regione di Karlovac e della costa adriatica.

Il venerdì sarà interamente dedicato a un loop istriano composto da speciali inedite per il Mondiale ma già conosciute a livello nazionale e regionale, caratterizzate da asfalti estremamente variabili, tratti rovinati, continui cambi di ritmo e importanti dislivelli altimetrici.

Il sabato, invece, il rally ritroverà un impianto più vicino alla tradizione recente, con il ritorno delle classiche della zona di Karlovac come Platak, Ravna Gora – Skrad e Pećurkovo Brdo – Mrežnički Novaki, affiancate però dalla nuova Generalski Stol – Zdihovo, destinata a diventare uno dei punti tecnicamente più delicati del weekend. La domenica completerà questa rivoluzione con due prove completamente nuove sulla costa a sud di Grobnik, immerse tra montagna e mare, che introdurranno un’ulteriore variabile in termini di fondo, ritmo e condizioni ambientali.

Nel complesso, il Croatia Rally 2026 si presenta quindi come un appuntamento meno legato al classico stile “Zagorje” e più orientato verso un mix di strade veloci, saliscendi marcati, tratti montani e settori costieri, senza però perdere quella caratteristica fondamentale che ha reso celebre la gara croata: un asfalto insidioso, sporco, spesso sconnesso e capace di mettere equipaggi e vetture sotto pressione in ogni singolo chilometro.

Itinerario ed orari Croatia Rally 2026

1. tappa – 129,85 km (Venerdì 10 aprile 2026)

  • Partenza – Rijeka Korzo — 19:20 (giovedì 9 aprile 2026)
  • PS1 Vodice – Brest 1 — 14,12 km — (venerdì 10 aprile) 09:53
  • PS2 Lake Butoniga – Motovun 1 — 13,78 km — 10:11
  • PS3 Beram – Cerovlje 1 — 23,78 km — 11:14
  • PS4 Učka 1 — 11,75 km — 12:02
  • Riordino — 30 min — 13:02
  • Assistenza A – Automotodrom Grobnik — 30 min — 13:32
  • PS5 Vodice – Brest 2 — 14,12 km — 15:15
  • PS6 Lake Butoniga – Motovun 2 — 13,78 km — 16:13
  • PS7 Beram – Cerovlje 2 — 23,78 km — 17:36
  • PS8 Učka 2 — 11,75 km — 18:04
  • Flexi Assistenza B – Automotodrom Grobnik — 45 min — 19:14

2. tappa – 115,96 km (Sabato 11 aprile 2026)

  • Assistenza C – Automotodrom Grobnik — 15 min — 07:52
  • PS9 Platak 1 — 16,26 km — 08:43
  • PS10 Ravna Gora – Skrad 1 — 10,13 km — 09:41
  • PS11 Generalski Stol – Zdihovo 1 — 22,48 km — 11:05
  • PS12 Pećurkovo Brdo – Mrežnički Novaki 1 — 9,11 km — 12:03
  • Riordino – Karlovac — 38 min — 12:48
  • Arco pneumatici – Karlovac — 15 min — 13:26
  • PS13 Pećurkovo Brdo – Mrežnički Novaki 2 — 9,11 km — 14:12
  • PS14 Generalski Stol – Zdihovo 2 — 22,48 km — 15:05
  • PS15 Ravna Gora – Skrad 2 — 10,13 km — 16:23
  • PS16 Platak 2 — 16,26 km — 17:22
  • Flexi Assistenza D – Automotodrom Grobnik — 45 min — 18:12

3. tappa – 57,46 km (Domenica 12 aprile 2026)

  • Assistenza E – Automotodrom Grobnik — 15 min — 06:52
  • PS17 Bribir – Novi Vinodolski 1 — 14,17 km — 08:05
  • PS18 Alan – Senj 1 — 14,56 km — 09:05
  • PS19 Bribir – Novi Vinodolski 2 — 14,17 km — 10:38
  • Riordino – Novi Vinodolski — 20 min — 11:08
  • PS20 Alan – Senj 2 (Power Stage) — 14,56 km — 13:15
  • Arrivo – Opatija — 15:30
  • Podio – Opatija — 16:00

Immagini: rally-croatia.com

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