WRC | Arabia Saudita fuori dal Mondiale: la Sardegna sarà la tappa finale. Ogier abbandona il sogno 10° titolo, Virves campione WRC2

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 17 Settembre 2026 - 17:15
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Arabia Saudita fuori dal Mondiale: la Sardegna sarà la tappa finale. Ogier abbandona il sogno 10° titolo, Virves campione WRC2
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FIA e WRC Promoter cancellano il round saudita dal calendario iridato 2026 per le difficoltà logistiche legate alla situazione regionale. Il Rally Italia Sardegna diventa così l’ultimo appuntamento della stagione: Evans, Pajari e Solberg restano gli unici in corsa. La riduzione del calendario elimina matematicamente Ogier e consegna a Robert Virves il Mondiale WRC2

Il Mondiale Rally 2026 terminerà in Italia. FIA e WRC Promoter hanno ufficializzato l’esclusione del Rally Saudi Arabia dal calendario iridato, modificando in maniera sostanziale il finale di una stagione che avrebbe dovuto concludersi a novembre sulle strade attorno a Jeddah.

Il Rally Italia Sardegna, in programma dall’1 al 4 ottobre, diventa quindi il 13° e ultimo round del WRC 2026, mentre l’appuntamento saudita si disputerà comunque dal 12 al 15 novembre, ma esclusivamente come prova del FIA Middle East Rally Championship.

Una decisione che non modifica soltanto il calendario. L’eliminazione di un intero round riduce drasticamente i punti ancora disponibili e produce già due conseguenze sportive definitive: Sébastien Ogier non può più difendere il titolo Piloti né inseguire il decimo Mondiale della carriera, mentre Robert Virves diventa matematicamente campione WRC2, perché Teemu Suninen non dispone più di un numero sufficiente di appuntamenti per raggiungerlo.

FIA e Promoter fermano il round WRC in Arabia Saudita

La decisione arriva dopo settimane di valutazioni tra FIA, WRC Promoter, Saudi Automobile and Motorcycle Federation e organizzatori locali. Alla base non c’è un problema legato alla capacità dell’Arabia Saudita di organizzare la manifestazione, aspetto che tutte le parti hanno continuato a ribadire, ma l’incertezza regionale e le conseguenti difficoltà logistiche per squadre e campionato.

La situazione era diventata particolarmente delicata già all’inizio di settembre, quando Toyota e Hyundai avevano comunicato alla FIA di non essere, nelle condizioni allora esistenti, autorizzate a inviare il proprio personale in Arabia Saudita a causa delle rispettive policy aziendali sui viaggi.FIA e Promoter hanno continuato a lavorare nel tentativo di mantenere l’evento nel Mondiale, ma la necessità di garantire certezze logistiche alle squadre ha infine portato alla decisione di rimuovere il round dal WRC.

Il provvedimento resta formalmente soggetto all’approvazione del FIA World Motor Sport Council, ma il nuovo assetto della stagione è stato già comunicato ufficialmente.

Il Rally Saudi Arabia resta in calendario, ma soltanto nel MERC

L’evento saudita non viene cancellato in senso assoluto. Il rally si svolgerà regolarmente dal 12 al 15 novembre, mantenendo date e organizzazione previste, ma farà parte esclusivamente del FIA Middle East Rally Championship.

La FIA ha voluto sottolineare come il Paese fosse pronto a ospitare la competizione e come le normali attività sportive in Arabia Saudita stiano proseguendo. Il problema riguarda quindi specificamente la componente WRC e la complessità logistica necessaria per portare l’intero circus mondiale a Jeddah. Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha inoltre ribadito l’intenzione di lavorare insieme agli organizzatori per riportare il Mondiale Rally in Arabia Saudita nel 2027.

Anche il CEO del WRC Promoter, Éric Boullier, ha descritto la scelta come particolarmente difficile, precisando che non rappresenta una valutazione negativa sulla preparazione degli organizzatori sauditi, ma una necessità per offrire certezza alle squadre in vista della parte conclusiva della stagione.

Sardegna diventa improvvisamente la finale Mondiale

La conseguenza più evidente riguarda il Rally Italia Sardegna. L’appuntamento italiano, inizialmente previsto come penultimo round, diventa ora l’ultima gara del WRC 2026 e si trasforma automaticamente nella sede nella quale verranno assegnati i titoli ancora aperti. Il campionato passa quindi da 14 a 13 appuntamenti, distribuiti su quattro continenti. E considerando la situazione lasciata dal Rally Chile, la Sardegna avrà immediatamente una corsa al titolo Piloti estremamente serrata.

Dopo il round cileno la classifica vede:

  1. Elfyn Evans | 230 punti
  2. Sami Pajari | 213 punti
  3. Oliver Solberg | 209 punti
  4. Sébastien Ogier | 171 punti
  5. Adrien Fourmaux | 167 punti

Con un solo rally rimasto e un massimo di 35 punti ancora disponibili tra risultato assoluto, Super Sunday e Power Stage, il quadro matematico cambia radicalmente.

Evans, Pajari e Solberg: il titolo si decide in tre

Restano soltanto tre piloti matematicamente in corsa. Elfyn Evans arriverà in Sardegna da leader con 230 punti e un vantaggio di 17 lunghezze su Sami Pajari e di 21 su Oliver Solberg. Il gallese conserva quindi un margine importante, ma non sufficiente per poter affrontare la gara pensando esclusivamente alla gestione. Con 35 punti ancora sul tavolo, sia Pajari sia Solberg possono ancora ribaltare la situazione.

Il Cile aveva già riaperto il campionato dopo la foratura di Evans sulla penultima speciale, che lo aveva fatto precipitare dal secondo al quinto posto. Solberg, vincendo e conquistando complessivamente 34 punti, era rientrato con forza nella lotta mondiale, mentre Pajari aveva conservato la seconda posizione nella generale. Adesso non esiste più una gara successiva nella quale recuperare.

Ogni punto perso in Sardegna sarà definitivo.

Ogier matematicamente fuori: niente difesa del titolo e niente decimo Mondiale

La cancellazione dell’Arabia Saudita chiude invece definitivamente la corsa di Sébastien Ogier. Il francese ha 171 punti, 59 meno di Evans. Con soli 35 ancora disponibili, il distacco non è più matematicamente recuperabile.

Questo significa che Ogier non potrà difendere il titolo mondiale e soprattutto che nel 2026 non arriverà quel decimo campionato Piloti che gli avrebbe permesso di superare il record condiviso con Sébastien Loeb. Il secondo posto ottenuto in Cile aveva portato Ogier a 171 punti e al quarto posto della generale, mantenendolo ancora teoricamente in gioco fintanto che erano previsti due appuntamenti. La rimozione dell’ultimo round cambia completamente l’equazione: anche conquistando il massimo possibile in Sardegna, Ogier potrebbe arrivare soltanto a 206 punti, quota già inferiore ai 230 attualmente posseduti da Evans.

La stagione 2026 del francese potrà quindi ancora chiudersi con una vittoria o un risultato importante, ma non con un altro titolo Piloti.

Fuori dai giochi anche Fourmaux e Katsuta

Lo stesso discorso vale naturalmente per gli altri inseguitori.

Adrien Fourmaux, quinto con 167 punti, e Takamoto Katsuta, sesto con 163, non possono più raggiungere Evans nemmeno matematicamente.

La lotta mondiale si riduce dunque ufficialmente a Evans, Pajari e Solberg.

Tre piloti Toyota, ma inseriti in programmi differenti: Evans e Pajari con la squadra principale e Solberg con Toyota Gazoo Racing WRT2.

Una situazione che renderà il Rally Italia Sardegna particolarmente interessante anche dal punto di vista strategico, perché il titolo Costruttori è già stato conquistato in Cile e Toyota potrà concentrarsi esclusivamente sulla battaglia tra i propri piloti per il Mondiale individuale.

Virves campione WRC2 senza dover aspettare la Sardegna

La riduzione del calendario produce un verdetto immediato anche nel WRC2. Robert Virves diventa matematicamente campione 2026.

L’estone aveva già conquistato in Cile il titolo WRC2 Challenger, ma la cancellazione dell’appuntamento saudita chiude ora anche la battaglia per il titolo principale della categoria.

Il motivo è semplice: Teemu Suninen non dispone più di abbastanza gare per raggiungerlo. Il sistema WRC2 prevede infatti un numero limitato di round nominati per ciascun equipaggio e la cancellazione dell’Arabia Saudita elimina l’ultima possibilità utile per modificare sufficientemente il punteggio.

Virves completa così una stagione nella quale aveva costruito una base eccezionale vincendo quattro delle prime gare nelle quali aveva scelto di segnare punti, prima di attraversare una fase più complicata in Paraguay e Cile. La costanza accumulata durante l’anno diventa ora sufficiente per consegnargli il titolo con il calendario accorciato.

Toyota già campione, resta soltanto la grande battaglia Piloti

Il Mondiale Costruttori, invece, era già stato chiuso matematicamente al Rally Chile. Toyota Gazoo Racing aveva conquistato il proprio decimo titolo, il sesto consecutivo, raggiungendo Lancia in vetta alla classifica storica dei costruttori più vincenti nel WRC. Dopo dodici round, Toyota guida con 614 punti contro i 410 di Hyundai, rendendo quindi irrilevante ai fini del titolo Marche la cancellazione della finale saudita.

Tutta l’attenzione della Sardegna sarà così concentrata sulla classifica Piloti.

Evans contro Pajari contro Solberg.

Diciassette punti tra il primo e il secondo, ventuno tra il primo e il terzo e nessuna seconda possibilità una volta attraversato il traguardo dell’ultima Power Stage.

Il Mondiale finirà un mese prima del previsto

La modifica produce anche una conseguenza particolare dal punto di vista temporale. Il WRC avrebbe dovuto disputare la propria finale dal 12 al 15 novembre. La stagione terminerà invece il 4 ottobre, più di un mese prima rispetto alla pianificazione originale.

Il Rally Italia Sardegna passa quindi nel giro di poche settimane da penultimo appuntamento a vero e proprio round decisivo dell’intera stagione. E la prospettiva cambia completamente anche per i tre contendenti al titolo. Non esiste più la possibilità di costruire un vantaggio da amministrare in Arabia Saudita: il Mondiale si assegnerà direttamente sulle strade sterrate sarde.

Calendario WRC 2026: 13 round e finale in Sardegna

La configurazione definitiva annunciata da FIA e WRC Promoter prevede quindi 13 gare su quattro continenti. Il Rally Italia Sardegna, dall’1 al 4 ottobre, sarà il round conclusivo. Il Rally Saudi Arabia del 12-15 novembre resterà invece un evento internazionale FIA, ma esclusivamente all’interno del Middle East Rally Championship. La stagione che sembrava destinata ad arrivare fino a metà novembre si concluderà quindi molto prima. Ma non senza un ultimo atto pesantissimo.

Evans, Pajari e Solberg si giocheranno il Mondiale in Sardegna. Ogier saluta definitivamente il sogno del decimo titolo. Virves, invece, può già festeggiare: è campione WRC2 2026.

Media: Red Bull

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