Il belga mantiene la leadership dopo il primo giro del sabato, ma Ogier riduce il distacco fino a 3″7 vincendo la PS11. Fourmaux resta terzo, Mikkelsen consolida il comando nel WRC2
Il Rally Acropolis 2026 continua a regalare uno dei duelli più affascinanti della stagione. Dopo il durissimo venerdì, Thierry Neuville e Sébastien Ogier hanno monopolizzato anche la prima parte della giornata di sabato, scambiandosi ripetutamente il miglior tempo sulle prove del Peloponneso e arrivando al giro di boa separati da appena 3″7.
Il campione del mondo Hyundai mantiene quindi la leadership della classifica generale, ma il nove volte iridato Toyota continua a rosicchiare terreno speciale dopo speciale, trasformando la 70ª edizione del Rally Acropolis in un testa a testa tra due dei piloti più esperti della storia del mondiale.
Neuville e Ogier si rispondono colpo su colpo
Ogier aveva iniziato il sabato con un ritardo di 9″7 e ha immediatamente lanciato l’offensiva vincendo la PS8 Ghymno, recuperando un secondo e mezzo sul rivale. Il francese ha continuato a ridurre il margine anche sulla successiva Kolines, dove ha rosicchiato altri 3″3, riportandosi pienamente nella lotta per la vittoria.
Neuville ha però risposto nella lunga Menalo Mt, facendo registrare il miglior tempo con 1″4 di vantaggio proprio su Ogier e ricostruendo un piccolo margine prima dell’ultima prova mattutina.
Il belga continua a privilegiare la gestione rispetto all’attacco.
“È stata una prova positiva”, ha spiegato Neuville. “All’inizio ho cercato di aumentare leggermente il ritmo perché il grip era buono e il feeling era migliore. Continuiamo però a pensare soprattutto alla gestione della macchina e delle gomme. In un rally come questo avere qualche secondo di vantaggio non cambia molto: il lavoro da fare è ancora tantissimo.”
Dal canto suo, Ogier non ha modificato la propria strategia.
“Stiamo continuando a seguire il piano stabilito fin dall’inizio”, ha dichiarato il francese. “Potremmo probabilmente spingere qualcosa in più, ma il rischio di forature qui è davvero troppo elevato. Preferiamo restare puliti e non commettere errori.”
La PS11 riapre tutto: Ogier porta il distacco a soli 3″7
Il momento più importante della mattinata è arrivato però sulla PS11 Kefalari, unico passaggio della speciale prima del riordino. Ancora una volta è stato Ogier a firmare il miglior tempo, recuperando altri 2″6 su Neuville e riducendo il divario complessivo a soli 3″7.
Con ancora sei prove speciali da disputare tra il pomeriggio di sabato e la domenica, il Rally Acropolis si sta trasformando in una sfida diretta tra due campioni del mondo, con margini ormai ridottissimi e ogni errore destinato a risultare decisivo nella corsa alla vittoria.
Fourmaux resta terzo nonostante un grosso rischio
Alle spalle della coppia di testa continua la gara solida di Adrien Fourmaux, saldamente terzo assoluto.
Il francese aveva conquistato il successo sulla Kolines, ma sulla successiva Menalo Mt ha rischiato seriamente di compromettere il proprio rally a causa di un errore nelle note.
“Abbiamo avuto un momento davvero delicato”, ha raccontato Fourmaux. “Nelle note c’era un errore importante e siamo riusciti a salvarci per pochissimo. Dopo quello spavento ho preferito abbassare leggermente il ritmo.”
Nonostante tutto, Fourmaux mantiene il controllo della terza posizione, pur restando a oltre cinquanta secondi dal compagno di squadra Neuville.
Katsuta risale, Evans continua il recupero
Alle spalle del podio provvisorio è salito Takamoto Katsuta, autore di un’altra mattinata molto concreta che gli ha permesso di scavalcare Josh McErlean e consolidare il quarto posto.
Il giapponese dispone ora di quasi venti secondi di margine proprio sull’irlandese della M-Sport Ford, protagonista finora del miglior rally della carriera nel Mondiale.
Continua anche la rimonta del leader del campionato Elfyn Evans, che dopo il pesantissimo handicap della posizione di partenza del venerdì ha trovato un ritmo decisamente migliore. Il gallese è salito fino al sesto posto assoluto, riducendo il distacco da McErlean a circa venti secondi.
“Stiamo semplicemente facendo tutto quello che possiamo”, ha spiegato Evans. “Nel tratto centrale dell’ultima prova non mi sono trovato particolarmente bene, ma per il resto il passo è stato discreto.”
Più complicata invece la mattinata di Mārtiņš Sesks, scivolato al settimo posto dopo aver faticato a trovare il giusto ritmo sulle prove del Peloponneso.
Pajari in testacoda, Mikkelsen allunga nel WRC2
Tra gli episodi della mattinata anche il testacoda di Sami Pajari, sorpreso dal fango presente all’interno di una curva lenta sulla Menalo Mt. Il finlandese è comunque riuscito a riprendere la marcia limitando i danni e mantenendo la nona posizione assoluta.
Nel WRC2 prosegue invece il controllo di Andreas Mikkelsen, che ha incrementato il proprio vantaggio su Robert Virves durante il primo giro del sabato e continua a guidare la categoria con la Škoda Fabia RS Rally2. Alle loro spalle resta terzo Alejandro Cachón, autore finora di una gara estremamente regolare.
Sei prove ancora da affrontare
Dopo il riordino e il parco assistenza di Loutraki, gli equipaggi torneranno ad affrontare il secondo passaggio sulle speciali di Ghymno e Menalo Mt, decisive per stabilire chi arriverà al termine del sabato con la leadership del Rally Acropolis.
Con appena 3″7 a separare Neuville e Ogier, la lotta per la vittoria è più aperta che mai.
CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO SS11

Media: Red Bull
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