WRC | Acropolis Rally 2026, PS5/7: Neuville chiude al comando un venerdì brutale. Armstrong gioie e dolori. Tifosi protagonisti in negativo

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 26 Giugno 2026 - 18:32
Tempo di lettura: 5 minuti
Condividi su
WRC | Acropolis Rally 2026, PS5/7: Neuville chiude al comando un venerdì brutale. Armstrong gioie e dolori. Tifosi protagonisti in negativo

RICEVI LE NOTIFICHESEGUICI su GOOGLE

Home  »  WRC

Il belga conclude la prima vera giornata di gara davanti a Ogier e Fourmaux. Armstrong conquista la sua prima vittoria di speciale nel WRC prima del ritiro, mentre Solberg esce di strada nel finale

Thierry Neuville chiude in testa la lunghissima prima giornata del Rally Acropolis 2026 dopo un venerdì che ha rispettato pienamente la fama della gara greca. Al termine dei 129,22 chilometri cronometrati, il pilota della Hyundai Shell Mobis World Rally Team conserva 9″7 di vantaggio su Sébastien Ogier, mentre Adrien Fourmaux completa una provvisoria tripletta di assoluto livello dopo essere passato dalla leadership a una foratura e infine al recupero fino al terzo posto.

Rocce affioranti, strade estremamente sconnesse, forature e problemi meccanici hanno caratterizzato una giornata nella quale praticamente nessun equipaggio è riuscito a completare il percorso senza qualche difficoltà. In questo scenario, Neuville ha costruito il proprio primato soprattutto grazie alla costanza.

Spettatori ancora sotto accusa: una pietra contro Cachón riaccende l’allarme sicurezza

Prima ancora di parlare della classifica, il venerdì del Rally Acropolis è stato segnato da un episodio gravissimo che ripropone il tema della sicurezza degli spettatori. Dopo le numerose segnalazioni dei piloti riguardo al pubblico posizionato in punti estremamente pericolosi lungo le prove speciali, la situazione è degenerata durante la PS7, quando uno spettatore sembrerebbe proprio aver lanciato una pietra contro la Toyota GR Yaris Rally2 di Alejandro Cachón. Il sasso ha colpito il parabrezza della vettura dello spagnolo a piena velocità, scavando un solco profondissimo sul vetro senza, fortunatamente, provocare conseguenze fisiche all’equipaggio.

L’episodio arriva a poche settimane di distanza da altri fatti che avevano già acceso il dibattito sul comportamento del pubblico nei rally, tra quanto accaduto al Donegal International Rally e gli episodi registrati nel Rally Sudamericano, dimostrando come i richiami al rispetto delle regole, anche di fronte a casi estremi, non siano stati sufficienti.

Un gesto di questo tipo non ha nulla a che vedere con la passione per questo sport: mette concretamente a rischio l’incolumità di piloti, navigatori e degli stessi spettatori, oltre a danneggiare l’immagine di una disciplina che vive proprio grazie al sostegno del pubblico. La FIA e gli organizzatori sono ora chiamati a ribadire con forza una linea di tolleranza zero verso qualsiasi comportamento irresponsabile lungo le prove speciali.

Neuville gestisce la giornata e conserva il comando

Tornando alla gara, Thierry Neuville, dopo aver conquistato la leadership già nella mattinata, approfittando della foratura di Fourmaux, il campione del mondo 2024 ha affrontato il secondo giro di prove senza correre rischi eccessivi, limitando i danni nonostante il problema aerodinamico causato dalla perdita dello splitter anteriore.

“Essere in testa è sicuramente positivo, ma in questo momento non significa ancora nulla”, ha spiegato Neuville al termine della giornata. “Il rally è ancora lunghissimo e domani sarà una tappa molto dura sia per le vetture sia per gli pneumatici. Servirà continuare a gestire ogni situazione con attenzione.”

Il belga ha così concluso il venerdì al comando, pronto ad affrontare un sabato che si preannuncia ancora più selettivo.

Ogier resta in agguato senza correre rischi

Alle spalle del leader continua la pressione di Sébastien Ogier. Il pilota Toyota ha conquistato il successo sulla PS4 Stiri e, senza mai forzare oltre il necessario, è rimasto costantemente a ridosso della vetta.

Il nove volte campione del mondo ha preferito privilegiare la gestione rispetto all’attacco, consapevole che all’Acropoli basta un errore per compromettere un intero weekend.

“Per noi è stata una giornata positiva”, ha commentato Ogier. “Sono soddisfatto del lavoro fatto. In questo momento l’obiettivo principale è pensare alla nostra gara ed evitare qualsiasi problema.”

Con meno di dieci secondi da recuperare, il francese resta pienamente in corsa per la vittoria.

Fourmaux si rialza dopo la beffa della mattina

Adrien Fourmaux è probabilmente il pilota che più di tutti può recriminare per quanto accaduto nella prima giornata. Dopo aver vinto la Bauxites e dominato la Parnassos Mt, il francese aveva conquistato la leadership prima che una foratura sulla Stiri gli facesse perdere oltre trenta secondi.

L’alfiere Hyundai non si è però lasciato abbattere e nel pomeriggio è tornato immediatamente all’attacco, conquistando il miglior tempo sulla Thiva conclusiva e risalendo fino alla terza posizione assoluta, a 42″4 dalla vetta.

Armstrong illumina M-Sport, poi arriva il ritiro

Il venerdì di M-Sport è stato un concentrato di emozioni. Jon Armstrong è stato uno dei grandi protagonisti della giornata, arrivando addirittura fino al terzo posto assoluto e conquistando sulla Elikon Mt la prima vittoria di speciale della sua carriera nel Campionato del Mondo Rally.

Il sogno del nordirlandese si è però interrotto poco dopo. Durante il secondo passaggio sulla Stiri sono arrivati contemporaneamente una foratura all’anteriore destra e un improvviso problema di potenza che lo hanno costretto prima a perdere oltre quattro minuti e successivamente al ritiro dalla tappa.

“È successo tutto nello stesso momento”, ha raccontato Armstrong. “Abbiamo forato l’anteriore destra e subito dopo il motore ha perso completamente potenza. Non sappiamo ancora quale sia stata la causa.”

McErlean e Sesks tengono alto il nome di M-Sport

Se Armstrong ha visto sfumare una giornata memorabile, gli altri due piloti M-Sport hanno invece sfruttato il caos generale per consolidare ottime posizioni.

Josh McErlean conclude il venerdì in quarta posizione assoluta, a poco più di un minuto dalla vetta, davanti al compagno di squadra Mārtiņš Sesks, autore anch’egli di una gara estremamente regolare.

“È una posizione che ci soddisfa”, ha spiegato McErlean. “L’obiettivo era evitare problemi e costruire una buona posizione di partenza per domani. Direi che ci siamo riusciti.”

Evans limita i danni, Solberg fuori nel finale

Il leader del campionato Elfyn Evans sapeva fin dalla vigilia di dover affrontare una delle giornate più complicate della stagione. Aprire la strada sugli sterrati greci ha significato spazzare via enormi quantità di ghiaia e pietre per tutti gli avversari, rendendo praticamente impossibile lottare per le posizioni di vertice.

Il gallese conclude così il venerdì soltanto settimo, con un ritardo superiore ai due minuti.

“Sapevamo che sarebbe stata una giornata difficile, ma si è rivelata ancora peggiore delle aspettative”, ha ammesso Evans. “Nel finale ho provato ad aumentare il ritmo perché il fondo era leggermente più pulito, ma non abbiamo avuto grandi possibilità di recuperare.”

Chiude invece in modo amaro Oliver Solberg. Dopo aver già perso oltre un minuto nella mattinata a causa di una foratura, lo svedese è finito largo nell’ultima prova speciale di giornata, rimanendo bloccato con la sua Toyota GR Yaris Rally1 a circa 6,5 chilometri dal via e dicendo addio a ogni possibilità di rimonta.

Mikkelsen leader nel WRC2

Nel WRC2 è Andreas Mikkelsen a terminare la giornata al comando dopo un acceso duello con Robert Virves. Il norvegese della Škoda Fabia RS Rally2 chiude il venerdì con 8″2 di margine sull’estone, mentre Alejandro Cachón occupa la terza posizione di categoria.

Più attardato Sami Pajari, protagonista di una giornata complicata tra una foratura e un momentaneo problema di potenza che lo relegano al decimo posto assoluto.

Sabato arriva la tappa decisiva

Il Rally Acropolis entrerà ora nella sua fase centrale con una seconda giornata altrettanto impegnativa. Gli equipaggi affronteranno le speciali di Ghymno, Kolines, Menalo Mt e Kefalari, tutte da ripetere due volte, in un’altra tappa destinata a mettere a durissima prova uomini, vetture e pneumatici.

CLASSIFICA ASSOLUTA ACROPOLIS RALLY DOPO SS7

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.