WRC | Acropolis Rally 2026, anteprima ed orari: il rally più duro al Mondo giunge alla 70ª edizione

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 24 Giugno 2026 - 09:00
Tempo di lettura: 15 minuti
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WRC | Acropolis Rally 2026, anteprima ed orari: il rally più duro al Mondo giunge alla 70ª edizione

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Evans arriva in Grecia con 20 punti di vantaggio nel mondiale, ma il settantesimo Rally dell’Acropoli promette una battaglia durissima tra Toyota, Hyundai e i protagonisti del WRC

Dopo il passaggio sull’asfalto tecnico e insidioso del Rally del Giappone, il FIA World Rally Championship torna su uno dei terreni più iconici e selettivi dell’intero calendario. Il Rally dell’Acropoli celebra la sua settantesima edizione e si prepara ad accogliere equipaggi e squadre su oltre 340 chilometri competitivi distribuiti in quattro giorni e diciassette prove speciali. Polvere, pietre affioranti, temperature elevate e strade capaci di mettere in crisi anche le vetture più robuste rappresentano da sempre il marchio di fabbrica della gara greca. In questo contesto, velocità e gestione dovranno convivere alla perfezione, perché l’Acropoli raramente premia chi attacca senza criterio. Più spesso, a vincere è chi riesce a sopravvivere agli imprevisti e a costruire il proprio risultato con costanza nell’arco dell’intero weekend.

Evans arriva da leader, ma la Grecia può complicare i suoi piani

La vittoria conquistata in Giappone ha consentito a Elfyn Evans di rafforzare la propria leadership iridata, portando il margine sul primo inseguitore a venti punti. Un vantaggio importante ma tutt’altro che rassicurante in un campionato ancora lungo e ricco di appuntamenti. Il gallese arriva in Grecia con la consapevolezza di poter gestire in maniera più intelligente alcune fasi della gara, ma dovrà fare i conti con uno dei principali svantaggi dell’Acropoli: la posizione di partenza.

Aprire la strada sulle durissime speciali greche può costare secondi preziosi, soprattutto nella giornata di venerdì, quando il fondo tende a essere più sporco e scivoloso per chi passa per primo. Proprio per questo Evans potrebbe adottare un approccio più conservativo rispetto ad altri rivali, cercando soprattutto di limitare i danni nelle prime ore di gara per poi sfruttare eventuali opportunità nel prosieguo del rally.

Alle sue spalle osserva con attenzione Takamoto Katsuta. Il giapponese non è riuscito a replicare in Giappone le prestazioni mostrate in Kenya e Croazia, ma resta uno dei piloti più imprevedibili del campionato. Quando riesce a trovare fiducia e ritmo, Taka ha già dimostrato di poter lottare per la vittoria. Non parte con i favori del pronostico, ma in un rally che spesso si decide più sulla sopravvivenza che sulla velocità pura, il pilota Toyota potrebbe nuovamente inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Solberg cerca il riscatto, Ogier resta il riferimento assoluto

Tra i piloti chiamati a una risposta importante c’è senza dubbio Oliver Solberg. Lo svedese ha mostrato sprazzi di velocità impressionanti nel corso della stagione, ma continua a pagare caro alcuni errori che gli hanno impedito di capitalizzare il proprio potenziale. In Grecia l’obiettivo principale dovrà essere completare un weekend pulito e senza sbavature, evitando di perdere ulteriore terreno nella classifica generale.

La sfida per Solberg sarà soprattutto mentale. Il suo stile aggressivo e spettacolare si adatta perfettamente a rally più veloci, mentre l’Acropoli impone disciplina e pazienza. Prima di pensare alla vittoria sarà fondamentale costruire una gara solida, ma conoscendo il carattere dello svedese è difficile immaginare un approccio troppo prudente.

Chi invece rappresenta il prototipo perfetto del pilota da Rally dell’Acropoli è Sébastien Ogier. Il francese ha costruito gran parte della sua leggenda proprio in eventi dove la gestione conta quanto la velocità. La sua esperienza, unita a una posizione di partenza favorevole rispetto ai leader del mondiale, potrebbe trasformarlo in uno dei principali candidati al successo. Ogier conosce perfettamente le insidie della Grecia e raramente spreca le occasioni quando il contesto si adatta alle sue caratteristiche.

Pajari continua a crescere e sogna la prima vittoria

Tra le sorprese più positive della stagione c’è sicuramente Sami Pajari. Escludendo il difficile Monte-Carlo e il weekend portoghese, il giovane finlandese ha costruito una serie di risultati impressionante che lo ha trasformato in una presenza fissa nelle posizioni da podio.

Il salto di qualità mostrato nel 2026 è evidente. Se nel suo primo anno completo in Rally1 aveva faticato a trovare continuità, oggi Pajari appare sempre più maturo nella gestione dei weekend e sempre più vicino alla prima vittoria assoluta nel mondiale. L’Acropoli potrebbe rappresentare un’opportunità interessante. I continui colpi di scena che caratterizzano il rally greco spesso aprono scenari imprevedibili e il finlandese ha già dimostrato di saper approfittare delle occasioni quando si presentano.

Hyundai torna sullo sterrato con ambizioni diverse

Dopo le difficoltà incontrate sull’asfalto giapponese, Hyundai guarda al ritorno sulla terra con maggiore ottimismo. La i20 N Rally1 ha mostrato un livello di competitività molto più vicino a Toyota sugli sterrati rispetto a quanto visto sulle superfici asfaltate e il Rally del Portogallo ha rappresentato una dimostrazione concreta di questo potenziale.

Il principale interrogativo riguarda ancora una volta l’affidabilità. Negli ultimi anni la vettura coreana ha spesso alternato prestazioni convincenti a problemi tecnici che hanno compromesso risultati potenzialmente importanti. Se Hyundai riuscirà a evitare inconvenienti meccanici, potrebbe avere le carte in regola per giocarsi la vittoria.

Adrien Fourmaux arriva in Grecia con ambizioni elevate. Il francese ha già dichiarato di voler migliorare il terzo posto conquistato qui dodici mesi fa e continua a inseguire quella prima vittoria nel mondiale che sembra ormai soltanto una questione di tempo. La velocità non gli manca e il fondo greco potrebbe valorizzare ulteriormente le caratteristiche della Hyundai.

Anche Thierry Neuville si presenta con grande fiducia dopo il successo ottenuto in Portogallo. Il belga ha ritrovato slancio in una fase importante della stagione e sa che i prossimi appuntamenti sterrati rappresentano probabilmente il terreno migliore per recuperare punti preziosi nei confronti delle Toyota. Al suo fianco ci sarà Dani Sordo, chiamato ancora una volta a massimizzare il bottino costruttori sfruttando la propria enorme esperienza su fondi duri e selettivi come quelli greci.

Adrien Fourmaux (FRA) and Alexandre Coria (FRA) of team HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM are seen performing during the World Rally Championship Stop 7 in Lamia, Greece on June 29, 2025. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202506290406 // Usage for editorial use only //

M-Sport tra ritorni attesi e giovani in cerca di conferme

Tra le curiosità del weekend spicca il ritorno di Jourdan Serderidis. Il pilota greco tornerà al volante della Ford Puma Rally1 proprio nella gara di casa, a distanza di un anno dalla sua ultima apparizione nella massima categoria. Pur senza ambizioni di classifica, Serderidis rappresenta ormai una figura molto apprezzata dagli appassionati e il suo ritorno aggiungerà ulteriore interesse a questa settantesima edizione.

Grande attenzione sarà rivolta anche a Mārtiņš Sesks. Dopo gli exploit mostrati nella scorsa stagione, il lettone non è ancora riuscito a ritrovare continuità e risultati. La velocità resta evidente, ma tra errori, problemi tecnici e una certa mancanza di fiducia, Sesks non è riuscito a confermare le aspettative generate nel 2025. L’Acropoli potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per rilanciare la propria stagione.

All’interno di M-Sport continuerà inoltre il confronto tra Jon Armstrong e Josh McErlean. Finora è stato Armstrong a sorprendere maggiormente, riuscendo spesso a precedere il compagno nonostante una minore esperienza a livello Rally1. McErlean proverà a sfruttare la conoscenza delle speciali greche maturata nelle precedenti partecipazioni per ribaltare la situazione, ma il confronto interno resta uno degli aspetti più interessanti da seguire nel team britannico.

McErlean Josh (IRL), Treacy Eoin (IRL) Of team M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM are seen performing during the World Rally Championship Greece in Lamia, Greece on 26,June. 2025 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202506260148 // Usage for editorial use only //

Un rally che raramente segue il copione

Se c’è una certezza quando si parla di Rally dell’Acropoli, è che difficilmente il risultato finale segue i pronostici della vigilia. Le condizioni estreme delle strade greche, unite alla lunghezza delle prove e alla continua minaccia di forature e problemi meccanici, rendono questa gara una delle più imprevedibili dell’intero calendario mondiale.

Toyota arriva da favorita grazie alla forza mostrata nella prima parte della stagione, ma Hyundai sembra avere una concreta opportunità per ridurre il gap. Nel frattempo Ogier, Pajari, Solberg e Katsuta attendono il momento giusto per inserirsi nella lotta. Con diciassette prove speciali davanti e oltre trecento chilometri di sterrato durissimo, il settantesimo Rally dell’Acropoli ha tutte le carte in regola per diventare uno degli appuntamenti più spettacolari dell’anno.

Hankook al banco di prova: il nuovo pneumatico potrebbe cambiare gli equilibri dell’Acropoli

Oltre alla tradizionale sfida tra piloti e costruttori, il Rally Acropolis 2026 potrebbe essere influenzato da una variabile tecnica tutt’altro che secondaria: il debutto della versione aggiornata del pneumatico Hankook Hard Gravel. Dopo le critiche ricevute durante il Rally Portugal, dove diversi equipaggi avevano evidenziato problemi legati alla durata e alla costanza delle prestazioni sulle prove più dure, il costruttore coreano ha introdotto una specifica rivista in vista dell’appuntamento greco.

Sulla carta le modifiche sono limitate. Mescola, costruzione e profilo restano invariati, mentre gli interventi si sono concentrati principalmente sullo spessore del battistrada. Tuttavia, secondo Hankook, i test effettuati hanno evidenziato miglioramenti significativi in termini di resistenza e uniformità di rendimento lungo gli stint più lunghi. Il vero problema è che nessuno dei team dispone di un’esperienza competitiva approfondita con questa nuova evoluzione, trasformando di fatto l’Acropoli nel primo banco di prova reale del nuovo pneumatico.

La questione assume un’importanza ancora maggiore considerando il contesto tecnico del campionato. Hyundai arriva infatti a una serie di sette rally consecutivi su sterrato convinta che il meglio della propria stagione debba ancora arrivare. Storicamente la i20 N Rally1 si è sempre espressa meglio sui fondi ad alta aderenza e particolarmente abrasivi rispetto alle prove asfaltate che hanno caratterizzato gran parte della prima metà del campionato. Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Dani Sordo vedono quindi la Grecia come una concreta opportunità per ridurre il gap da Toyota e rilanciare le proprie ambizioni.

Proprio per questo motivo il comportamento del nuovo pneumatico potrebbe rivelarsi decisivo. Se le modifiche introdotte da Hankook dovessero effettivamente migliorare la gestione dell’usura e delle temperature, gli equilibri emersi finora potrebbero cambiare più di quanto si immagini. Con Toyota leader di entrambi i campionati e Hyundai a caccia della rimonta, uno degli aspetti più interessanti del Rally Acropolis potrebbe non essere soltanto la battaglia tra i piloti, ma anche la risposta che arriverà dal nuovo pneumatico coreano sulle durissime strade greche.

Hankook tyre fitting during the World Rally Championship Paraguay in Encarnacion, Paraguay on 28, August, 2025. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202508290005 // Usage for editorial use only //

WRC2 Acropolis: parterre completo e sfida apertissima

Il WRC2 si presenta in Grecia con uno degli schieramenti più ricchi della stagione. Non manca praticamente nessuno tra i protagonisti della categoria, in una sfida che promette di essere durissima fin dalle prime prove. Yohan Rossel guiderà l’assalto Lancia con la Ypsilon Rally2 HF Integrale, affiancato da un progetto sempre più ampio che comprende anche Léo Rossel, Pablo Sarrazin e Conner Martell con il 2C Junior Team. La presenza massiccia del marchio italiano sarà uno dei temi tecnici più interessanti del weekend.

Tra i principali candidati alla vittoria figurano anche Roope Korhonen, Alejandro Cachón, Roberto Daprà, Andreas Mikkelsen, Robert Virves, Gus Greensmith e Jan Solans. La lista è lunga e il fondo greco potrebbe premiare tanto l’esperienza quanto la capacità di preservare la vettura. Da seguire anche il debutto in RC2 di Ali Türkkan con la Ford Fiesta Rally2, un banco di prova significativo in una categoria dove ogni errore può costare minuti. Con un parterre così profondo, il Rally Acropolis potrebbe diventare uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per gli equilibri del WRC2 e del WRC2 Challenger.

WRC3 Acropolis: torna il duello Fontana-Abramowski

In WRC3 il Rally Acropolis ripropone la sfida tra Matteo Fontana e Tymoteusz Abramowski, ancora una volta entrambi al volante della Ford Fiesta Rally3. Il pilota italiano, navigato da Alessandro Arnaboldi, sarà chiamato a confermare la propria competitività su uno sterrato estremamente duro, mentre il polacco Abramowski, affiancato da Jakub Wróbel, proverà a rispondere in un rally dove affidabilità e gestione saranno determinanti quanto la velocità pura.

Alle loro spalle ci sarà un gruppo variegato di Fiesta Rally3, con George Vasilakis, Nataniel Bruun, Grzegorz Bonder, Flandy e Nikos Davaris pronti a inserirsi nella lotta. Su un Acropoli così selettivo, anche il WRC3 rischia di trasformarsi in una gara a eliminazione, dove chi saprà evitare forature, errori e problemi meccanici potrà ritrovarsi rapidamente in posizione favorevole.

2026 WRC ACROPOLIS RALLY OF GREECE – ROUND 8/14 – GRAVEL- (25-28 GIUGNO 2026)

Chilometraggio totale competitivo: 343,16 km
Numero di prove speciali: 17
Base del rally: Loutraki, Grecia

ACROPOLIS RALLY 2026: GUIDA COMPLETA AL PERCORSO

L’Acropolis Rally celebra nel 2026 la sua 70ª edizione con un percorso radicalmente rinnovato. Soltanto una prova speciale è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, mentre tutte le altre sono state modificate, invertite o completamente ridisegnate. La base operativa dell’evento sarà nuovamente Loutraki, ma il rally si svilupperà attraverso gran parte della Grecia centrale e del Peloponneso, alternando prove storiche a tratti completamente inediti. Un’altra novità significativa riguarda la logistica: nella serata di giovedì le vetture verranno trasferite da Corinto a Itea tramite traghetto, una soluzione che non veniva utilizzata dal 1991.

GIOVEDÌ – SHAKEDOWN E SUPER SPECIALE DI ATENE

La manifestazione si aprirà con lo shakedown di Loutraki e con la nuova Super Special Stage di Hellinikon.

Shakedown Loutraki – 3,34 km

Utilizzato per l’ultima volta nel 2013, il tratto torna in calendario con direzione inversa rispetto al passato. La prova si apre con una sezione molto veloce ma allo stesso tempo tecnica, caratterizzata da curve in appoggio e cambi di direzione rapidi. Nella parte centrale i piloti affrontano una serie di creste che richiedono precisione e fiducia nelle note, prima di attraversare un piccolo centro abitato. Il finale si sviluppa su una strada stretta, scavata dai passaggi e ricca di solchi. L’area è stata pesantemente colpita dagli incendi degli ultimi anni e presenta oggi un paesaggio molto più spoglio rispetto alle precedenti apparizioni.

SSS Hellinikon – 1,86 km

La prova spettacolo inaugurale sarà completamente nuova e si disputerà nella zona meridionale di Atene. Il format sarà quello del testa a testa, con due equipaggi impegnati contemporaneamente su percorsi paralleli. Pur essendo interamente asfaltata, la speciale sarà particolarmente tecnica grazie a numerose curve a raggio costante e a un complesso sistema di sottopassi e sovrappassi che permetterà alle vetture di incrociarsi visivamente più volte durante il percorso, richiamando le celebri superspeciali ospitate negli impianti olimpici ateniesi.

VENERDÌ – LA GIORNATA PIÙ LUNGA DEL RALLY

Con oltre 129 chilometri cronometrati, il venerdì rappresenterà la tappa più impegnativa dell’intera gara.

SS2 Bauxites – 22,97 km

Una delle prove più iconiche dell’Acropolis ritorna per la prima volta dal 2022. La speciale prende il nome dalle miniere di bauxite presenti nella zona e dal caratteristico colore rossastro del fondo. La partenza è estremamente impegnativa: salita ripida, superficie sconnessa e numerosi tornanti alternati a tratti molto veloci. Dopo un breve passaggio asfaltato, il percorso si collega alla strada di Prosilio, utilizzata negli ultimi anni all’interno della Karoutes. Qui il fondo diventa più scorrevole e la carreggiata più ampia. Entrando nella foresta il tracciato si restringe nuovamente e aumenta il livello tecnico, prima di una lunga discesa verso il traguardo caratterizzata da rocce affioranti e sezioni particolarmente aggressive per pneumatici e sospensioni.

SS3 Parnassos Mountain – 22,28 km

Nuovo nome ma percorso legato alla storica Drossohori. La prima parte si sviluppa su una strada ampia e scorrevole che costeggia ripidi dirupi. Dopo un lungo rettilineo il carattere cambia radicalmente: una sequenza quasi continua di tornanti e curve lente domina la parte centrale della speciale. Tra l’undicesimo e il tredicesimo chilometro gli equipaggi affrontano una delle sezioni più dure dell’intero rally, composta praticamente soltanto da tornanti in salita. Successivamente il ritmo aumenta grazie a una lunga discesa veloce che conduce a una parte finale molto ampia e scorrevole, spesso utilizzata dai team per i test pre-evento.

SS4/SS6 Stiri – 24,18 km

È l’unica prova rimasta invariata rispetto al 2025. Si apre all’interno di un parco eolico con carreggiata larga e fondo relativamente pulito. Una serie di tornanti collega i tratti più veloci della salita iniziale. Dopo circa otto chilometri il fondo diventa più stretto e rovinato. La parte centrale presenta un altopiano aperto seguito da una sezione estremamente rocciosa e tecnica. Una volta raggiunto il punto più alto della prova, il percorso precipita verso valle attraverso una successione di tornanti in discesa con forti strapiombi all’esterno della carreggiata.

SS5 Elikon Mountain – 17,80 km

Il nome Elikonas ritorna nel rally per la prima volta dal 2012. La prova parte su asfalto prima di immettersi rapidamente sullo sterrato. Nei primi chilometri il fondo è particolarmente sconnesso e attraversa due cave di marmo, una delle quali precede un salto molto spettacolare. Una nuova strada di servizio per le turbine eoliche sostituisce il passaggio utilizzato nelle edizioni precedenti. Dal nono chilometro in avanti la prova cambia completamente volto, diventando molto più larga, veloce e scorrevole, con una successione continua di curve medio-veloci.

SS7 Thiva – 17,81 km

Speciale estremamente varia e difficile da interpretare. L’inizio è sabbioso e tecnico, seguito da una sezione molto veloce con un salto significativo. Successivamente il percorso entra nei sentieri di Moschopodi, dove il fondo cambia continuamente da sabbioso a roccioso. La parte centrale è caratterizzata da curve strette e da un celebre tornante molto apprezzato dagli spettatori. Negli ultimi chilometri la prova torna più veloce ma mantiene un livello tecnico elevato fino al traguardo.

SABATO – LA GIORNATA DELLE NOVITÀ

La seconda tappa è praticamente inedita e rappresenta una delle maggiori rivoluzioni del percorso 2026.

SS8/SS12 Ghymno – 19,60 km

Ritorna per la prima volta dal 2013 in configurazione inversa e più lunga. La prova parte su cemento prima di trasformarsi rapidamente in sterrato. I primi chilometri sono lenti, stretti e sconnessi. Successivamente il ritmo aumenta gradualmente fino a una lunga discesa molto veloce che inizia oltre metà prova. Gli ultimi sei chilometri sono dominati da una successione quasi continua di tornanti in discesa che metteranno a dura prova impianto frenante e gestione degli pneumatici.

SS9 Kolines – 21,30 km

È una delle grandi novità dell’edizione 2026 e segna il ritorno dell’Acropolis nella regione dell’Arcadia dopo oltre quarant’anni. L’avvio si sviluppa all’interno di una foresta con fondo sabbioso e carreggiata tortuosa. Dopo una breve sezione veloce compare il primo attraversamento d’acqua. Segue un lungo tratto molto guidato, caratterizzato da curve lente e continui cambi di direzione che ricordano alcune prove del Rally del Portogallo. Gli ultimi chilometri diventano decisamente più rapidi e comprendono un secondo spettacolare watersplash prima dell’uscita dalla foresta.

SS10/SS13 Menalo Mountain – 14,78 km

Completamente nuova. La prova inizia con una sezione scorrevole immersa nel bosco e un rettilineo di quasi un chilometro. Successivamente il percorso resta molto veloce pur introducendo gradualmente curve più tecniche. Una breve parentesi asfaltata precede il tratto finale, sviluppato su un altopiano aperto con numerosi cambi di direzione e sezioni strette tra gli alberi.

SS11 Kefalari – 18,17 km

Ritorna con una configurazione quasi identica a quella del 2013. La salita iniziale è stretta e tortuosa, con forti strapiombi sul lato esterno della strada. Successivamente la speciale raggiunge un altopiano molto veloce e spettacolare, da cui gli spettatori possono osservare le vetture per lunghi tratti. Entrando nuovamente nel bosco il fondo diventa più sconnesso e ricco di rocce affioranti. L’ultima parte della prova è invece più ampia e scorrevole, caratterizzata da una lunga discesa ad alta velocità.

DOMENICA – IL GRAN FINALE A LOUTRAKI

La giornata conclusiva si svilupperà interamente nell’area di Loutraki con due prove da ripetere due volte.

SS14/SS16 Aghii Theodori – 25,39 km

La prova ripropone gran parte della storica Kineta utilizzata nel 2012 e nel 2013. L’inizio è stretto e tecnico, con diversi tratti in cemento. Successivamente la carreggiata si allarga e diventa molto veloce, con una successione di creste. Una sezione particolarmente sconnessa e ricca di rocce affioranti conduce a un breve tratto asfaltato che precede una serie di tornanti in discesa. Gli ultimi chilometri sono probabilmente i più tecnici dell’intera speciale, caratterizzati da continui tornanti e curve lente che non concedono alcun momento di respiro agli equipaggi.

SS15/SS17 Loutraki – 16,61 km

Ultima prova dell’evento e probabile Power Stage. La prima parte è guidata e tecnica, mentre la sezione centrale alterna tornanti e tratti scorrevoli. Dopo il dodicesimo chilometro il carattere cambia completamente: la strada diventa stretta, estremamente veloce e molto scavata dai passaggi. Il percorso attraversa anche il celebre guado dove Nasser Al-Attiyah uscì di strada nel 2012. Gli ultimi chilometri saranno affrontati a velocità elevatissime e potrebbero risultare decisivi sia per la vittoria assoluta sia per l’assegnazione dei punti bonus della domenica.

Orari speciali Acropolis Rally 2026 (ora italiana – CEST)

Giovedì 25 giugno

  • PS1 EKO SSS – 18:05

Venerdì 26 giugno

  • PS2 Bauxites – 07:48
  • PS3 Parnassos Mt – 08:51
  • PS4 Stiri 1 – 10:14
  • PS5 Elikon Mt – 12:35
  • PS6 Stiri 2 – 13:46
  • PS7 Thiva – 15:56

Sabato 27 giugno

  • PS8 Ghymno 1 – 06:54
  • PS9 Kolines – 08:19
  • PS10 Menalo Mt 1 – 10:05
  • PS11 Kefalari – 11:58
  • PS12 Ghymno 2 – 15:39
  • PS13 Menalo Mt 2 – 18:05

Domenica 28 giugno

  • PS14 Aghii Theodori 1 – 07:28
  • PS15 Loutraki 1 – 08:35
  • PS16 Aghii Theodori 2 – 11:10
  • PS17 Loutraki 2 (Power Stage) – 13:15

Attenzione agli orari: spesso si tende a pensare che Italia e Grecia condividano lo stesso fuso orario, ma non è così. Gli orari riportati in questa guida sono già convertiti in ora italiana (CEST); per ottenere l’orario locale greco è necessario aggiungere un’ora. Ad esempio, una prova in programma, la SSS1 ad esempio, 18:05 in Italia scatterà alle 19:05 in Grecia.

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