WRC | Rally Italia Sardegna 2026: il destino s’inchina dinanzi ad Elfyn Evans che si laurea campione del mondo! Solberg vince il rally ma sbaglia tutto nel finale

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 4 Ottobre 2026 - 17:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Rally Italia Sardegna 2026: il destino s’inchina dinanzi ad Elfyn Evans che si laurea campione del mondo! Solberg vince il rally ma sbaglia tutto nel finale
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Il gallese conquista finalmente il suo primo titolo iridato insieme a Scott Martin dopo un finale incredibile. Una foratura sulla penultima prova sembrava avergli tolto il Mondiale, poi Solberg è uscito a pochi metri dal traguardo della Power Stage mentre stava battendo Evans. Lo svedese vince comunque il Rally Italia Sardegna davanti a Ogier e Pajari

Elfyn Evans e Scott Martin sono campioni del mondo rally per la prima volta in carriera. Dopo anni di occasioni sfumate, secondi posti e finali vissute con il titolo ancora in bilico, l’equipaggio Toyota ha conquistato il WRC 2026 al termine di uno dei finali più drammatici che il campionato potesse immaginare.

Il verdetto è arrivato letteralmente nelle ultime curve della Wolf Power Stage Sassari-Argentiera. Evans aveva appena completato la prova quando Oliver Solberg, rimasto l’unico vero avversario nella battaglia iridata, si è lanciato all’attacco. A poco più di un chilometro dal traguardo lo svedese era 1,9 secondi più veloce del tempo del gallese e sembrava avere nelle mani i punti necessari per completare una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile.

Poi, a una manciata di curve dalla fine, Solberg è arrivato largo ed è finito nella sabbia. È riuscito a ripartire e a concludere la prova, ma i secondi persi sono stati sufficienti per consegnare matematicamente il titolo a Evans.

Solberg ed Elliott Edmondson possono comunque lasciare la Sardegna con la vittoria assoluta, conquistata con 57,6 secondi su Sébastien Ogier e Vincent Landais, ma il titolo che avevano portato a un passo dal ribaltamento è finito nelle mani dell’equipaggio che aveva guidato la classifica per buona parte della stagione.

Una foratura sulla penultima prova sembrava aver cambiato tutto

La domenica era iniziata con Evans ancora nella posizione migliore per difendere il vantaggio costruito nel corso dell’anno. Il gallese aveva concluso il sabato quinto assoluto, mentre Solberg comandava il rally davanti a Ogier e Pajari. Con la classifica generale ormai relativamente stabilizzata, sarebbero stati soprattutto i punti della Super Sunday e della Power Stage a decidere il campionato.

Poi è arrivato l’ennesimo colpo di scena.

Sulla penultima prova, la Osilo-Tergu, Evans ha accusato una foratura all’anteriore destra ed è stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota. Un episodio particolarmente crudele considerando quanto accaduto appena poche settimane prima in Cile, dove un’altra foratura nella penultima speciale gli aveva fatto perdere oltre due minuti e una quantità enorme di punti proprio a favore di Solberg.

Questa volta la conseguenza era ancora più pesante. Fermandosi sulla Osilo-Tergu, Evans ha perso qualsiasi possibilità di raccogliere punti significativi nella classifica della Super Sunday e ha visto il proprio vantaggio iridato ridursi praticamente al minimo.

Tutto si sarebbe deciso sui 7,10 km finali della Sassari-Argentiera.

Non più attraverso scenari teorici, combinazioni o calcoli legati alla classifica generale. Evans e Solberg erano arrivati all’ultima prova della stagione con una situazione diventata di fatto un confronto diretto.

Solberg era davanti. Poi l’errore a poche curve dalla fine

Evans è partito per primo tra i due e ha completato la Power Stage senza essere pienamente soddisfatto della propria prestazione. Il gallese ha attaccato, ma il giro non è stato particolarmente pulito e al traguardo aveva la sensazione concreta di aver lasciato aperta la porta al rivale.

Solberg è partito subito dopo.

Lo svedese, che per tutto il weekend aveva corso con l’obbligo di attaccare, ha prodotto ancora una volta una prova velocissima. I riferimenti intermedi gli davano ragione e, quando mancava poco più di un chilometro, il cronometro segnava un vantaggio di 1,9 secondi su Evans.

Per qualche istante il Mondiale sembrava essersi spostato dalla parte del pilota Toyota che aveva iniziato il Rally Italia con 21 punti da recuperare.

Poi l’ultima svolta.

A pochissime curve dal traguardo Solberg ha perso la linea, è finito largo ed è scivolato nella sabbia. Non si è trattato di un incidente particolarmente violento e la vettura è riuscita a tornare immediatamente in prova, ma nel contesto della battaglia mondiale anche pochi secondi erano ormai sufficienti.

Solberg ha tagliato il traguardo, ma il tempo perso nell’uscita ha consegnato il campionato a Evans e Martin.

«Non credo di aver ancora realizzato davvero cosa sia successo. Ero praticamente convinto che fosse finita. Non ho guidato la mia miglior prova, ho dato tutto ma non è stata pulita. Mi dispiace anche per Oliver: ha disputato un weekend incredibile ed è brutto per lui perderla così vicino al traguardo. Devo ringraziare tantissime persone che mi hanno sostenuto durante tutti questi anni, e naturalmente Scotty per il lavoro incredibile.»

Dopo cinque secondi posti, Evans riesce finalmente a chiudere il conto

Per Elfyn Evans il titolo 2026 pone fine a un’attesa diventata progressivamente sempre più pesante.

Il gallese aveva già terminato il Mondiale al secondo posto per cinque volte e in due precedenti occasioni era arrivato alla finale stagionale da leader della classifica senza riuscire a trasformare il vantaggio nella corona iridata.

Anche quest’anno la situazione aveva iniziato a complicarsi nella seconda metà della stagione. Evans aveva comandato il campionato per gran parte del 2026, ma il margine accumulato si era progressivamente ridotto mentre Pajari e soprattutto Solberg aumentavano il ritmo.

La Sardegna sembrava inizialmente offrirgli una posizione abbastanza solida: 230 punti contro i 213 di Pajari e i 209 di Solberg. Il problema era rappresentato dall’apertura della strada sulle prove sterrate del venerdì. Evans ha pagato pesantemente il road cleaning e non è mai riuscito a inserirsi realmente nella lotta per il successo assoluto, mentre Solberg costruiva progressivamente la propria rimonta.

Il gallese ha però fatto ciò che gli serviva per restare vivo. Ha evitato errori, ha conservato la macchina e ha continuato a raccogliere tutto ciò che era possibile raccogliere anche quando il ritmo dei rivali era superiore.

Nemmeno la foratura sulla penultima prova è bastata a cancellare tutto.

Questa volta, dopo anni trascorsi a sfiorare il titolo, l’ultima svolta della stagione è stata dalla sua parte.

Evans diventa inoltre il primo pilota britannico campione del mondo rally dai tempi di Richard Burns nel 2001.

Solberg vince il Rally Italia, ma il Mondiale sfuma a un chilometro dalla fine

Il titolo è di Evans, ma il Rally Italia Sardegna 2026 porta comunque il nome di Oliver Solberg ed Elliott Edmondson.

Lo svedese aveva iniziato il weekend con la situazione matematica più difficile tra i tre contendenti, a 21 punti dalla vetta, ed era praticamente obbligato a disputare una gara perfetta. Dopo aver vinto la superspeciale di Ittiri, aveva perso terreno venerdì mattina per un problema alla pressione dello pneumatico anteriore sinistro, prima di iniziare una rimonta impressionante.

La SS7 del venerdì era stata il primo vero segnale. Poi sabato Solberg aveva definitivamente cambiato ritmo, recuperando rapidamente su Neuville fino a prendere il comando. L’uscita del belga sulla SS11 gli aveva successivamente consegnato un vantaggio superiore alla mezz’ora di secondi, permettendogli di amministrare la leadership senza smettere di pensare ai punti del campionato.

Alla fine la vittoria è arrivata con 57,6 secondi su Ogier, ma la gara che lo aveva riportato dentro la corsa al Mondiale si è trasformata contemporaneamente nella sede della più grande occasione mancata.

Solberg era ancora davanti a Evans nell’ultimo settore dell’ultima speciale dell’anno.

Il titolo è sfumato soltanto lì.

Toyota monopolizza il podio, Pajari chiude terzo

Alle spalle di Solberg, Toyota ha completato un podio interamente occupato dalle GR Yaris Rally1.

Sébastien Ogier e Vincent Landais hanno chiuso secondi a 57,6 secondi dal vincitore. Il francese aveva perso molto tempo venerdì a causa di una foratura quando si trovava al comando, ma ha progressivamente recuperato fino a diventare il principale inseguitore di Solberg dopo il ritiro di Neuville.

Il risultato permette inoltre a Ogier di concludere la stagione con un altro podio in una carriera già straordinaria.

Terza posizione per Sami Pajari e Marko Salminen. Il finlandese era arrivato in Sardegna come primo inseguitore di Evans nella classifica iridata, ma il ritmo di Solberg durante la parte centrale del rally aveva progressivamente reso più difficile la sua situazione. Pajari è comunque riuscito a chiudere sul podio l’ultima gara di una stagione che lo ha visto conquistare le prime tre vittorie della carriera tra Estonia, Finlandia e Paraguay e arrivare alla finale ancora matematicamente in corsa per il Mondiale.

Fourmaux quarto, Evans quinto e campione

Adrien Fourmaux e Alexandre Coria hanno terminato in quarta posizione dopo un weekend nel quale il ritmo aveva inizialmente permesso loro di lottare direttamente per la vittoria.

Fourmaux aveva guidato la gara venerdì e aveva chiuso la prima parte del weekend all’interno della doppietta Hyundai insieme a Neuville. Due forature durante il sabato hanno però distrutto le possibilità di conquistare il primo successo assoluto, lasciandogli comunque la quarta posizione finale.

Immediatamente dietro è arrivato Elfyn Evans, quinto insieme a Scott Martin.

Una posizione che, guardata isolatamente, racconta poco del significato della giornata. Il gallese non aveva bisogno di vincere il rally: doveva riuscire a sopravvivere a una finale nella quale l’ordine di partenza, il ritmo di Solberg e infine una foratura avevano progressivamente cancellato quasi tutto il vantaggio accumulato durante l’anno.

Alla fine è bastato.

Takamoto Katsuta ha completato il gruppo delle Toyota Rally1 nelle posizioni successive, davanti alla Ford Puma di Jon Armstrong, migliore rappresentante M-Sport al traguardo.

Classifica finale Rally Italia Sardegna 2026

  1. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1
  2. Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +57.6
  3. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1
  4. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1
  5. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1
  6. Takamoto Katsuta – Aaron Johnston | Toyota GR Yaris Rally1
  7. Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1

Evans e Martin, finalmente campioni del mondo

La stagione 2026 era iniziata con un’intera generazione di piloti alla ricerca del proprio primo Mondiale. È terminata con Elfyn Evans e Scott Martin sul tetto del mondo.

Solberg ha vinto la gara. Pajari ha completato il podio. Toyota aveva già conquistato il titolo Costruttori e in Sardegna ha monopolizzato anche le prime tre posizioni della classifica assoluta.

Ma l’immagine che resterà della finale sarà inevitabilmente quella degli ultimi chilometri dell’Argentiera.

Evans fermo al traguardo convinto di aver probabilmente perso l’ennesima occasione. Solberg lanciatissimo verso il titolo, davanti di 1,9 secondi a poco più di un chilometro dalla fine. Poi una traiettoria larga, la sabbia e pochi secondi che hanno cambiato il nome del campione del mondo.

Dopo cinque secondi posti e anni trascorsi abbastanza vicino da poter quasi toccare quel titolo, Evans non dovrà più inseguirlo.

Elfyn Evans è il campione del mondo rally 2026.

Media: Red Bull

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