WEC | Test Sakhir 2022: López segna il miglior tempo, Colombo guida la classifica tra le GTE

di Federico Benedusi @federicob95
13 Novembre 2022 - 17:06

Stagione 2022 in archivio con la Toyota al comando anche nella singola giornata di test, buone performance per Colombo sulla Ferrari 488 e per Fuoco in LMP2

Anche la stagione 2022 del WEC si è ufficialmente conclusa con la consueta giornata di test collettivi a Sakhir, dedicata anche all’impiego e alla valutazione di piloti che potrebbero entrare a far parte della serie dall’anno venturo.

In cima alla lista dei tempi si è collocata ancora una volta la Toyota GR010 #7 vincitrice della 8h di ieri, con il tempo di 1:48.812 registrato da José María López. L’argentino ha percorso ben 120 tornate ed è dunque ben più che plausibile che Toyota abbia sperimentato anche qualche novità tecnica in ottica 2023.

Sulla Hypercar giapponese in qualità di rookie è salita Lilou Wadoux, prima donna a cimentarsi con questa categoria di vetture, che ha ben figurato nel campionato appena terminato al volante dell’Oreca LMP2 del team Richard Mille Signatech. La transalpina ha messo a segno un tempo di 1:50.953 come miglior prestazione, con 33 giri compiuti.

Ben tre i volti nuovi portati in pista da Peugeot. Si è messo decisamente in mostra il 19enne danese Malthe Jakobsen, che ha compiuto un balzo triplo giungendo sul prototipo francese dalle categorie LMP3, nelle quali ha concluso quarto nella European Le Mans Series e nella Michelin Le Mans Cup oltre a conquistare un prestigioso successo alla 12h di Sebring. 1:50.222 il miglior crono di Jakobsen, più veloce di quasi un secondo e mezzo rispetto a piloti più esperti e blasonati come Maximilian Günther e il due volte vincitore del WTCR Yann Ehrlacher. Doveva essere presente anche Stoffel Vandoorne, fermato tuttavia dall’appendicite.

Con i suoi ultimi 64 giri percorsi da Matthieu Vaxivière, la Alpine A480 ha chiuso ufficialmente l’era delle vetture LMP1. Il prototipo costruito da Oreca ha reso omaggio a questa gloriosa categoria con un’ultima annata davvero strepitosa, ma ora è il momento di lasciare questi autentici gioielli di meccanica automobilistica ai ricordi degli appassionati per lasciar fiorire il nuovo capitolo Hypercars.

La categoria LMP2 ha riscoperto in Bahrain un nome che sembrava dimenticato, quello di Nelson Piquet jr. Non si trattava di un debutto per il brasiliano, che ha preso parte al WEC già nel 2017 proprio in questa classe, ma da diversi anni l’attività di “Nelsinho” si era concentrata solo nelle competizioni brasiliane e in particolare nello storico campionato Stock Car, concluso al secondo posto nel 2020. Piquet è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1:52, portandosi a 1:51.922.

Ottima prestazione anche per Antonio Fuoco, secondo a 394 millesimi da Piquet. Per il calabrese si trattava di una prima volta sull’Oreca 07 ma non su una LMP2 in generale, avendo già corso la 24h di Daytona nel 2021 alla guida della Dallara del team Cetilar. In questa occasione il pilota ufficiale Ferrari ha girato, neanche a dirlo, con AF Corse.

Tra i rookie più “noti” in pista, sesto tempo per il pilota di F2 Oliver Caldwell impiegato con il team Signatech, ottava Doriane Pin sulla #38 del team Jota Sport vincitrice del titolo di categoria, nono Marcus Armstrong alla guida della stessa auto di Caldwell. A rubare la scena più di tutti è stato però il giovane australiano Garret Patterson, schierato dal team United Autosports con cui ha gareggiato anche in Michelin Le Mans Cup nella classe LMP3: quinta posizione.

Anche la classe GTE-Pro, pronta a sua volta a mettere la parola fine alla sua storia, ha visto protagonista un nome italiano e in particolare quello di Lorenzo Colombo. Dalla LMP2 del team Prema il pilota milanese è salito sulla Ferrari 488 Evo di AF Corse e si è subito issato in cima alla classifica dei tempi in 1:58.621, battendo per un solo millesimo Axcil Jefferies sulla Corvette. Il team statunitense è stato il più attivo in tema di rookies, portando in pista anche l’argentino Nicolás Varrone oltre a Ben Keating, che nel 2023 dovrebbe schierare una C8R nella futura categoria unificata GTE. Assente, invece, Porsche.

Doppietta del team Porsche Project 1 con la vettura #46 in GTE-Am. Mikkel Pedersen, parte dell’equipaggio vincitore ieri, ha settato il riferimento di categoria in 1:59.865 precedendo di 884 millesimi il debuttante Maxime Oosten, quest’anno campione della BMW M2 Cup tedesca. Terzo François Heriau sulla Ferrari #21 di AF Corse, mentre tra le Aston Martin il rookie più rapido con la quinta posizione assoluta è stato Finn Gehrsitz, terzo nella classe GT-Am della Asian Le Mans Series durante il 2022.

Il WEC entra così nella sua off-season 2022-2023. La prima stagione full-Hypercars, con tantissime e attesissime novità, inizierà ufficialmente l’11 e 12 marzo con il Prologo di Sebring seguito dalla 1000 miglia prevista per il giorno 17.

Classifica:

WEC | Test Sakhir 2022: López segna il miglior tempo, Colombo guida la classifica tra le GTE

Immagine copertina: Toyota Gazoo Racing WEC Twitter